Donatello


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Crocifisso di Santa Croce

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Il Crocifisso in legno dipinto che si trova nalla Cappella Bardi nella Basilica di Santa Croce a Firenze lascia ancora qualche dubbio sulla sua datazione. Secondo la maggior parte degli studiosi si un'opera giovanile di Donatello, perchè mostra ancora un certo legame stilistico con il Ghiberti e viene collocata tra il 1406 e il 1408. Ma la componente realistica di questa scultura e l'indagine della sofferenza colta nell'attimo prima della morte, soprattutto nel viso della figura, fanno pensare invece ad un'opera appartenente ad una fase più matura.
Comunque sia, rispetto al linguaggio aulico, dolce e raffinato del gotico internazionale, impostato su una resa sempre gradevole, gentile e sofisticata, lo stile di questa scultura rappresenta uno scarto deciso.

 


Donatello, Crocifisso. 1403-1406. Legno dipinto.
Firenze, Basilica di Santa Croce.

 


Il Crocifisso di Donatello è un'impressionante analisi del dolore umano, reso con un realismo sconcertante e crudo, rafforzato anche dalla pittura. L'artista sembra orientato ad un coinvolgimento dello spettatore che risulta quasi brutale rispetto alla dolcezza della tradizione tardogotica italiana. Il tema del sacrificio supremo di Cristo è interpretato secondo una religiosità profonda, con grande immediatezza espressiva e in un linguaggio molto diretto, completamente privo di filtri e abbellimenti.

Donatello rappresenta l'attimo di passaggio tra la vita e la morte di un Cristo che sembra aver abbandonato la sua essenza divina per vivere un'esperienza concretamente umana.
Non mancano i particolari macabri come la tensione muscolare che fa rialzare le spalle e incassare pesantemente la testa tra di esse o il dettaglio del diaframma rialzato nell'ultimo spasmo. Impressionante è la testa, reclinata su un lato con un senso di spossatezza, con i lineamenti deformati dallo strazio, la bocca semiaperta e le palpebre che si stanno abbassando su uno sguardo già vitreo. L'espressione del volto è un misto tra il dolore e l'incredulità di trovarsi di fronte ad un destino così terribile.

 

Donatello, Crocifisso. 1403-1406. Part.
Legno dipinto. Firenze, Basilica di Santa Croce.

Nella sua Vita di Donatello, il Vasari racconta la vicenda della critica negativa ricevuta dall'amico Filippo Brunelleschi, che mette in evidenza come, pur essendo un uomo religioso, Donatello era incline a dare risposte pungenti. 

 

Anche se non sappiamo fino a che punto questo racconto possa corrispondere a verità o si tratti di una leggenda, i tratti rozzi del viso e la corporatura robusta, tipica di chi è abituato ad una vita di fatica, sono comunque evidenti, come persino il colore un po' scuro della pelle, che sembra bruciata dal sole, come poteva essere quella dei contadini di allora. Tali caratteristiche si notano soprattutto se si confronta il Cracifisso di Donatello con il Crocifisso realizzato da Filippo Brunelleschi per la Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze, anch'esso scolpito in legno e dipinto.

 


Filippo Brunelleschi. Crocifisso. Legno dipinto.
Firenze, Chiesa di Santa Maria Novella

 

 

 A. Cocchi


Bibliografia 

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A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
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G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
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N. Pevsner Storia dell’architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
R. Wittkower Princìpi architettonici nell'età dell'umanesimo. Giulio Einaudi editore, Torino 1964

 

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Stile:Quattrocento, Rinascimento.

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Donatello. Crocifisso. 1406-1408. Legno dipinto. Firenze, Basilica di Santa Croce





 

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