Niccolò da Uzzano

Al Museo Nazionale del Bargello è conservato il busto di Niccolò da Uzzano, esempio tra i più noti del crudo realismo donatelliano.
L'opera, in terracotta policroma, è uno dei più interessanti ritratti eseguiti da Donatello, ammirato, per la sua incredibile concretezza espressiva, anche da Michelangelo.
Niccolò da Uzzano, rappresentante di spicco dell'èlite degli intellettuali fiorentini fu anche un importante uomo politico, leader del partito degli Ottimati, antagonista a quello dei Medici.

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Donatello. Niccolò da Uzzano. Terracotta policroma.
1420-30 ca. Firenze, Museo Nazionale del Bargello.

 

Donatello lo ha ritratto senza idealizzazione, ma con grande sensibilità, cercando di cogliere la dimensione umana in tutto il suo spessore. Attraverso i tratti del viso, l'espressione intensa e lo sgurado assorto, ci restituisce una resa psicologica e un senso di presenza così profonde da lasciarci la sensazione di aver conosciuto il suo personaggio.
Niccolò da Uzzano non è ritratto in maniera statica, ma colto in un leggero movimento, mentre sta volgendo la testa. Questo effetto è reso da una lieve torsione che parte dal basso e si sviluppa a spirale, in modo molto graduato, come per darci appena un'impressione di vita.

 

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Ignoto. Niccolò da Uzzano. 1480 ca. Medaglia in bronzo. 

 

Il personaggio appare come un uomo di mezza età, segnato dalle rughe e con lineamenti marcati; sembra dotato di una personalità forte. I nervi tesi del collo suggeriscono la tensione interiore di un uomo logorato dagli affanni, ma per contrasto, un carattere mite è rivelato dall'espressione dolce del viso.
La superficie plastica è sapientemente graduata e insieme al colore, particolarmente realistico, riesce a suggerire ogni dettaglio pur senza definirlo: riesce persino a farci percepire la ricrescita sottopelle, della barba non rasata.

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