Arte del Novecento

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Approfondimenti / Opere

Arte del Novecento. Panoramica delle correnti

Contesto storico-culturale

Approfondimenti (vedi colonna a sinistra)

Bibliografia

 

L'arte del XX secolo è particolarmente complessa, piena di varietà e dinamismo. Non c'è nulla di stabile, tutto è in continuo movimento e rapida trasformazione.
Esistono molti scambi, interferenze tra correnti e culture diverse, molti eventi importanti nascono e si sviluppano contemporaneamente.
Non si può fare un'analisi ''ordinata'', consequenziale della situazione complessiva dell'arte del '900 senza tagliare o distorcere qualcosa. Non c'è una struttura lineare, ma una complessa articolazione in numerosi stili e correnti, spesso contrastanti tra loro.

 

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Mario Sironi. Natura morta con tazza blu. 1925-26

 

Il secolo viene introdotto dall'Art Nouveau, o modernismo, già comparsa allo scorcio del XIX secolo in Europa e negli Stati Uniti, in piena sinergia con la fioritura culturale della Belle Epoque. Nei primissimi anni del '900 l'Art Nouveau dilaga nel mondo occidentale con la sua ondata di rinnovamento, diffondendo non solo nelle arti maggiori ma in ogni campo della creatività un gusto elegante, decorativo e ispirato alla natura. Seguendo l'obiettivo di rendere piacevole e funzionale ogni ambiente e ogni oggetto della vita quotidiana, l'Art Nouveau è intimamente legata alla nuova società industriale, con le sue implicazioni economiche, sociali e psicologiche. 
Al suo interno l'Art Nouveau si dirama in correnti con caratteristiche e linguaggi più o meno differenziati in ogni paese, indicate anche dai diversi nomi: Stile Horta, Liberty, Modernismo, Jugendstil, Secessioni, Modern Style, Secessioni. Dalle correnti moderniste deriva l'Art Decò, che prosegue per tutto il primo decennio del,'900, e diverse componenti dello stile e delle tecniche introdotte dall'Art Nouveau si possono rintracciare anche in altri fenomeni artistici novecenteschi.

 A partire dal 1905, ai primi sentori della crisi in cui stava scivolando la civiltà occidentale, si manifestano le cosiddette Avanguardie storiche, diffuse in Europa in due momenti concatenati: una prima ondata fino alla Prima Guerra Mondiale e un'ondata successiva fino alla Seconda Guerra Mondiale. La grande importanza di queste correnti artistiche sta non tanto negli atteggiamenti provocatori e dissacranti, quanto nel profondo cambiamento del linguaggio, aderente ad una sensibilità straordinariamente ricettiva, nell'atteggiamento di assoluta libertà d'espressione e nella potente carica inventiva. Questi importanti risultati sono stati raggiunti grazie ad un deciso impulso di ricerca espressiva e alla sperimentazione di tecniche e sistemi rappresentativi inediti. Le avanguardie storiche hanno compiuto la loro rivoluzione culturale rivelando la complessità del reale, l'ambiguità della percezione, e la relatività dei punti di vista, proponendo nuovi modi di vedere e concepire il mondo.

 

 

Contesto storico-culturale

 

Tale situazione rispecchia pienamente i radicali cambiamenti che in un tempo molto breve sta vivendo la società occidentale: tutti i settori dell'esistenza vengono completamente stravolti e trasformati rispetto al passato.
L'arte quindi reagisce a questa ondata di trasformazioni e ne riprende l'articolata complessità. La tradizione e le filosofie precedenti vengono rifiutate perché non corrispondono più ai tempi. Questa fase è iniziata già dalla metà dell'Ottocento: già con l'impressionismo, il post-impressionismo, il modernismo e le altre correnti si avverte un forte distacco dal passato: finisce la pittura di storia, il ricorso alla mitologia, mentre si rivalutano gli aspetti della vita quotidiana e del presente, si dà più importanza al presente al 'qui e ora' piuttosto che ai valori accademici del 'sempre' e dell''assoluto'. Dopo la fase già fortememte innovativa dell'Art Nouveau si apre il capitolo delle Avanguardie storiche, una serie di correnti in gran parte contemporanee, molto diverse tra loro ma accomunate da una forte spinta in avanti e una spiccata impronta sperimentale. 

I legami con la scienza, la cultura contemporanea, la tecnologia si manifestano in modo evidente. Ad esempio la scoperta dell'inconscio espressa ne L'Interpretazione dei sogni di Freud (1900) è fonte 'ispirazione per molte opere del Surrealismo, ma trova dei precedenti anche nell'opera di Klimt o nel Simbolismo. L'elaborazione del Cubismo con Picasso e Braque propone una visione nuova che risente della  teoria della relatività di Albert Einstein.  La definizione del Fotone per opera di Max Planck e Albert Einstein fra il 1900 e il 1905 sviluppa le ricerche sulla natura lella luce e del colore condotte da Maxwell e saranno determinanti per le tecniche pittoriche divisioniste, mentre la teoria corpuscolare ondulatoria e il principio di indeterminazione di Heisemberg (1927) sembra anticipato nel futurismo e nell'astrattismo.

Nel campo filosofico, dopo le opere di Nietzsche e di Schopenhauer, il tedesco Wilhelm Dilthey, concepisce la nozione di "esperienza vissuta" (Erlebnis) come nucleo centreale dello sviluppo conoscitivo affettivo e volitivo dell'essere umano. Sempre in Germania George Simmel analizza criticamente il concetto di "verità assoluta" e definisce un nuovo principio di conoscenza appartenente a un continuo "flusso" vitale e alla relatività dell'esistenza. Il francese Henri Bergson, in opposizione alla tendenza razionalista si sofferma sul concetto di intuizione come modalità conoscitiva e definisce lo "slancio vitale" come motore della vita e dell'azione creativa, rielabora anche i concetti di tempo e di coscienza.
Edmund Husserl, ancora in Germania, introduce lo studio del fenomeno e apre la strada alla fenomenologia.
Accanto a queste, anche le importanti innovazioni che si avvicendano in tutti i campi della scienza e della cultura si ripercuotono nelle ricerche artistiche.
L'arte dell'inizio del '900 si ricollega a: l'antropologia e lo studio dei popoli primitivi, i progressi e le scoperte nel campo della medicina e della biologia, la tecnologia della produzione industriale e seriale, la musica di Wagner, quella di Arnold Schomberg, i libri di Thomas Mann, la produzione della letteratura e della poesia contemporanea, ecc.

In questa nuova dimensione culturale, nella mentalità dell'uomo del '900, all'incertezza dell'individuo di fronte a sé stesso si accompagna anche l'incertezza verso il mondo che ci circonda, dove anche le leggi fisiche più solide vengono rimesse in discussione.
La fiducia nel futuro verrà spazzata via dalla Prima Guerra mondiale, che, oltre alle drammatiche ripercussioni sociali porta con sè uno strascico di decadenza delle ideologie e della filosofia della storia.
Con la Seconda Guerra Mondiale, l'era atomica ha polverizzato l'idea del progresso e il generale disorientamento di fronte a una violenza così devastante viene espresso nell'arte con toni spesso tragici e innumerevoli sfaccettature diverse.

 

 

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Due esponenti del Post-espressionismo tedesco: Otto Dix e Max Bechmann
nei rispettivi autoritratti

 



Nel corso del secolo la produzione artistica si muove tra due poli: la rottura radicale e il ripensamento in termini nuovi della tradizione.
Le più importanti innovazioni e gli stimoli nuovi nell'arte si sviluppano e si accavallano in tempi rapidissimi tutti nel primo quarto del secolo e porteranno conseguenze fondamentali per tutto il resto del '900.
Le cosiddette Avanguardie Storiche pongono le radici del nuovo sviluppo dell'arte che si propaga fino alla contemporaneità.

A. Cocchi


 

Bibliografia

G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerario nell'arte vol. 3
E. Bernini, R. Rota. Figura 2. Profili di storia dell'Arte. Laterza Editori, Bari 2002G. Dorfles, A. Vettese Arti visive. Protagonisti e movimenti. Il Novecento. Edizioni Atlas, Begamo, 2004
G. Dorfles, A. Vettese Storia dell'Arte.  Vol. 4. Novecento e oltre. Edizioni Atlas, Begamo, 2009
E. Demartini, C. Gatti, E.P. Villa. L'arte tra noi. Vol. 5 Il Novecento. Electa Bruno Mondadori, Roma 2007
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986

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