Donatello


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Monumento equestre al Gattamelata

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Nel 1443, alcuni mesi prima dell'arrivo a Padova di Donatello, morì Erasmo da Narni, eroico condottiero dell'esercito della Serenissima, noto con il soprannome Gattamelata. Divenuto Capitano di ventura, Erasmo prestò il suo servizio dapprima per i papi Martino V ed Eugenio IV, poi divenne il comandante delle truppe veneziane durante gli scontri contro Milano tra il 1434 e il 1441, portando la vittoria.

 


Donatello. Monumento equestre al Gattamelata. Dett.
1447-53. Bronzo. Padova, Basilica di Sant'Antonio

 


Donatello venne incaricato di realizzare il suo monumento equestre, molto probabilmente la richiesta venne fatta dall'umanista Palla di Nofri Strozzi, in esilio a Padova per volontà di Cosimo de' Medici, con altri illustri fiorentini. Palla era uno dei più attivi animatori culturali che aveva chiamato diversi artisti da Firenze. E' indicativo che fu suo figlio Onofrio a occuparsi dei pagamenti del Monumento al Gattamelata a Donatello.

 


Donatello. Monumento equestre al Gattamelata.  
1447-53. Bronzo. Padova, Basilica di Sant'Antonio

 

Nell'ideazione della statua equestre Donatello si distaccò dai tradizionali esempi gotici delle arche scaligere presenti in Veneto e si riferì al Monumento romano di Marco Aurelio, mentre per il cavallo si ispirò agli esempi romani dei Cavalli di San Marco a Venezia.

 


I cavalli di bronzo della Basilica di San Marco a Venezia

 

Ma rispetto al celebre monumento dell'imperatore romano, simbolo di potere e della grandezza di Roma, il condottiero di Donatello è inteso più come esempio umano di forza di carattere.

 

Statua equestre di Marco Aurelio. 176-180 d. C ca. Bronzo dorato.
h 424 cm. Roma Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori.


Benchè il Gattamelata morì per cause naturali e abbastanza avanti negli anni, Donatello volle rappresentarlo nel pieno del suo vigore, come appariva quando passava in rassegna i suoi soldati e si preparava ad affrontare la battaglia.
L'opera ci offre l'immagine di un uomo armato, fiero e deciso. Ha un'espressione concentrata, le sopracciglia aggrottate tradiscono la preoccupazione di chi deve guidare i suoi uomini verso un destino incerto, ma le mascelle e le labbra serrate indicano anche la profonda consapevolezza e forte determinazione di un consumato condottiero. Le guance e le tempie scavate, i capelli cortissimi e scompigliati sono le caratteristiche di un uomo d'azione energico, rude e fiero.

 

Donatello. Monumento equestre al Gattamelata. Dett. 
1447-53. Bronzo. Padova, Basilica di Sant'Antonio

 


L'armatura indossata da Erasmo rappresenta una versione fantastica delle loriche romane con dettagli appartenenti alle armature contemporanee, sono rinascimentali anche le calzature, gli speroni e la spada.
Il cavallo è il tipico destriero da battaglia, la tipica andatura dell'animale è suggerita visivamente dalle linee curve del corpo: lo scultore lo rappresenta mentre sembra fermarsi un attimo con uno degli zoccoli in equilibrio su una palla di cannone.
Quest'ultimo dettaglio rappresenta la soluzione ad un problema di stabilità tipico delle statue equestri. La relativa sottigliezza delle zampe del cavallo deve infatti reggere oltre al corpo dell'animale anche il peso del cavaliere.

Il monumento innalzato su un'ala base appare grandioso, secondo una volontà di celebrare l'eroe come esempio di valore, ma riesce comunque a mantenere un carattere umano, soprattutto per il forte realismo e l'assenza di qualsiasi abbellimento o idealizzazione.

Normalmente all'interno della statua fusa in bronzo si usava inserire un'armatura di ferro che veniva saldamente fissata alla base. Ma una zampa sollevata avrebbe compromesso l'equilibrio del gruppo, per questo Donatello scelse la soluzione della palla di cannone. La forma sferica inoltre, si integra bene con le linee curve del cavallo.

La composizione dell'intero gruppo è particolarmente studiata su precisi rapporti geometrici. L'insieme si iscrive in un quadrato e la linea formata dal bastone del comando e dalla spada formano una diagonale perfetta, mentre la mole del cavallo forma un triangolo rettangolo. La scelta di forme così regolari determinano un'immagine di chiarezza, rigore e razionalità.
Poichè è stato posto sull'area della Basilica eche un tempo era utilizzato come cimitero, probabilmente l'opera aveva anche una funzione funeraria, come potrebbe essere suggerito anche dalle finte porte presenti sul basamento e al rilievo sull'architrave che rinvia ai sarcofagi romani.

 Con il Gattamelata Donatello fissò il nuovo modello di monumento equestre rinascimentale che venne studiato da altri maestri. Uno degli esempi più noti è rappresentato dal Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni realizzato da Andrea del Verrocchio a Venezia tra il 1481  e il 1488.

 


Andrea del Verrocchio. Monumento a Bartolomeo Colleoni. 1481-88. Bronzo. Venezia.

 

A. Cocchi

 


 

Bibliografia

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R. Wittkower Princìpi architettonici nell'età dell'umanesimo. Giulio Einaudi editore, Torino 1964

 

Approfondimenti:Donatello, Gattamelata, bronzo, monumento, cavallo, cavaliere, statua equestre, Basilica di Sant'Antonio a Padova, Alessandra Cocchi, .

Stile:Quattrocento, Rinascimento.

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Donatello. Monumento equestre al Gattamelata. 1447-53. Bronzo. Padova, Basilica di Sant'Antonio




Donatello. Monumento equestre al Gattamelata. 1447-53. Bronzo. Padova. Sullo sfondo la facciata della Basilica di Sant'Antonio.




Donatello. Monumento equestre al Gattamelata. 1447-53. Bronzo. Padova, Basilica di Sant'Antonio. Basamento in pietra e marmo.



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