Seicento


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Bibliografia

 

Il XVII secolo, specie se rapportato al fenomeno del Manierismo, si apre alla cultura artistica come un'epoca nuova, ricchissima di avvenimenti di rilievo.

 

Justus Sustermans. Ritratto di Galileo Galilei. 1636. Olio su tela.  Firenze, Galleria degli Uffizi.



Sul piano culturale il Seicento è il "secolo del confronto" tra la civiltà dell'umanesimo e la nuova mentalità scientifica che si viene definendo e che porterà conseguenze fondamentali anche nella cultura attuale.
Le arti figurative sono state pienamente coinvolte in questo profondo cambiamento che finisce col configurare il 600 come il "secolo della scienza moderna".

 

Frontespizio della Historia Naturalis di Ulisse Aldrovandi.

 

E' il momento in cui la scienza, con il metodo sperimentale introdotto da Galileo Galilei, si distacca dal pensiero e dalla speculazione filosofica. Coerentemente a questo, la cultura, i procedimenti le riflessioni degli artisti e il loro rapporto con i fruitori si modificano e si trasformano in senso più "moderno".

Inoltre, nei sec XVII e XVIII, la cultura della Controriforma determina, in tutta Italia, un'esplosione nelle arti figurative e, nonostante le autonomie locali tendono ad attenuarsi, con la formazione di strutture statali più vaste ed omogenee, le tradizioni locali permangono, con un fiorire di scuole e culture, ciascuna con una sua caratterizzazione ed individualità.

 

Anonimo. Ritratto di Annibale, Ludovico e Agostino Carracci. XVII sec. Olio su tela. 

 

Di conseguenza nell'arte del Seicento si manifestano stili diversi e contemporanei, in cui si possono individuare tre grandi filoni principali: il Naturalismo, il Classicismo e il Barocco.  La straordinaria ricchezza dell'arte del Seicento, a differenza di altri periodi, si esprime attraverso la coesistenza di questi grandi filoni artistici contemporanei, ramificati al loro interno in numerose correnti e linee espressive  anche individuali, pieni di invenzioni, scambi reciproci e conseguenze importanti.


Oltre che da un punto di vista quantitativo, la produzione artistica seicentesca, ad uno sguardo approssimativo, appare qualitativamente superiore rispetto alla seconda metà del '500. Infatti si è spesso ripetuto, secondo una impostazione critica ormai superata, che la produzione artistica dell'ambito manierista e tardo-manierista risulti spesso forzata, per il ripetersi eccessivo di stilemi e modelli precedentemente generati dai maestri rinascimentali.
In realtà, quegli anni difficili della seconda netà del XIV secolo, sono caratterizzati da un movimento sotterraneo, da un'intima volontà di cambiamento e di distacco da quei legami così forti e da quei modelli così "insuperabili". Lo sperimentalismo di tecniche, effetti, modi di rappresentare, e la stessa componente astrattiva - ravvisabile in molti artisti, come Rosso, Pontormo, Parmigianino - come pure gli episodi "drammatici" e più "illustrativi", testimoniano già un principio, embrionale, di sviluppo in qualche nuova direzione. E' un processo che si accellera e diventa più evidente allo scorcio del secolo.

Si può infatti rilevare che proprio negli ultimi due decenni del '500 verranno raccolti i fermenti essenziali che avranno pieno sviluppo nel Seicento da alcuni giovani artisti che sapranno svilupparli in termini nuovi: Caravaggio e i Carracci.

Caravaggio, con la sua rivoluzionaria pittura alla ricerca della verità, diventò l'esponente principale della corrente del Naturalismo pittorico,

 


Caravaggio. Canestra di frutta. 1596 ca. Olio sui tela. cm.46X64. Milano, Pinacoteca Ambrosiana.

 

Annibale Carracci, fondendo le influenze della pittura dell'Italia Settentrionale con la grande tradizione classica romana inaugurò la strada del Classicismo naturalistico.

 

Annibale Carracci. Venere, Adone e Cupido. 1595 ca.  Olio su tela. 268X212cm. Madrid, Museo del Prado.



Nel decennio tra glianni '20 e '30 del XVII secolo si sviluppa il Barocco che diventa lo stile della Chiesa trionfante e controriformata e rientra in un grande disegno propagandistico promosso dai Papi e dai più importanti ordini e congregazioni religiose.

 


Francesco Borromini. Cupola di Sant'Ivo alla Sapienza. 1642-1662 Roma.

 

La diffusione capillare del Barocco, soprattutto Italia, ma anche in Europa, con migliaia e migliaia di chiese, sculture e dipinti, visibili ancora oggi in ogni centro, fa sì che il Barocco sia considerato lo stile del Seicento, fino ad indentificarsi con esso. Protagonisti principali in Italia sono Bernini, Borromini e Cortona, le cui opere hanno trasformato le città, e soprattutto Roma, fino raggiungere l'aspetto ancora oggi visibile.

 


Gianlorenzo Bernini. Colonnato e Piazza San Pietro. 1656-67 Roma.

 

Ma è da tenere comunque presente che nel corso del secolo proseguono, se pure im maniera meno eclatante le linee naturalistica e classicista, che sapranno riemergere con nuovo vigore nei secoli seguenti.

A. Cocchi

 

 

Mappe concettuali

 

A. Cocchi. Il Seicento. Mappa concettuale

 


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Bibliografia



A. Ottani Cavina. Dal ciclo di lezioni tenute presso L'università di Bologna, Dipartimento Arti Visive, Corso di Storia delle Arti a.s. 1984-85. Problemi dell'arte figurativa nei secoli XVII e XVIII
C. Innocenti. Il sacro e il profano. in Art e Dossier n° 9. Firenze Giunti.
C. Strinati. Pittori tra Compasso e liuto. in Art e Dossier n° 9. Firenze Giunti
La storia dell'arte raccontata da E. H. Gombrich. Leonardo editore. Roma 1995
AA.VV. Moduli di arte - E - Dal neoclassicismo alle avanguardie. Electa - Bruno Mondadori, 2000
G. Cricco F.P. Di Teodoro. Itinerario nell'arte. Vol 3. Dall'età dei lumi ai giorni nostri. Zanichelli editore, Bologna 2005
G. Dorfles, F. Larocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3. L'Ottocento. Istituto Italiano Atlas Edizioni. Orio del Serio 2008
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti, 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 4, Zanichelli Bologna 2004

 

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Gianlorenzo Bernini. Apollo e Dafne. Dett. 1621-1623. Marmo. Roma, Galleria Borghese.


Guido Reni. Il suicidio di Cleopatra (ca 1595-1598),Roma, Pinacoteca Capitolina


A. Cocchi. Il Seicento. Mappa concettuale.





 

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