Barocco


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Bibliografia

 

Tra i filoni artistici che si possono individuare nel corso del '600, il Barocco è senz'altro lo stile preponderante.
Papa Urbano VIII Barberini
, nel 1624 sancisce la fine del classicismo (chiude la Controriforma) e avvia il periodo del Barocco come stile della Chiesa trionfante.
Egli promuove non più l'austerità e la severità, ma forme nuove, diverse, attraverso le quali la Chiesa vuole riacquistare il suo prestigio. Attraverso l'arte la Chiesa del Seicento promuove un'imponente opera di propaganda religiosa, mirando a trascinare eretici e dubbiosi verso la dottrina cattolica, punta sulla seduzione e commozione dello spettatore facendo leva sulle emozioni e sui sentimenti.
Così lo stile Barocco, sontuoso, ricco, teatrale, diventerà, dalla collocazione del Baldacchino di Bernini in San Pietro, uno stile esemplare, per l'arte, la musica, la letteratura, il teatro.
Il gusto trionfalistico, gioioso, festoso del barocco predilige quindi lo spettacolo, qualunque sia il tema dellla rappresentazione, e di conseguenza la fantasia, l'originalità necessaria per colpire l'attenzione e suscitare meraviglia nello spettatore. Tanto che nel barocco sono ravvisabili strettissimi rapporti con il teatro.
In questa esaltazione e arricchimento dell'artificio intimamente contenuto nell'animo teatrale del barocco, e in qualche modo derivato, con connotazione nuova, dal Manierismo, si trova uno dei principali punti di divergenza dalle altre correnti seicentesche. L'artificio barocco, indice di creatività, fantasia e ingegnosità, vuole dilettare lo spettatore, facendogli godere lo spettacolo delle cose che presenta ai suoi sensi.
Perciò questa concezione si allontana sia dalla razionalità del Classicismo, sia da quel sapore di vero e vissuto tipica del Naturalismo.
Ciò che distingue, a livello artistico, l'opera barocca da quella classicista o naturalista coeva è proprio la differenza concettuale dell'opera d'arte, il modo di concepirla. Infatti, benchè gli elementi e i temi delle rappresentazioni sono comuni a tutte e tre le correnti artistiche del '600, sono tuttavia concepite con sensibilità diverse.
L'esempio più lampante è l'elemento della natura, che è comune sia ai caravaggeschi (stile naturalista), che per i classicisti (ad esempio: Annibale Carracci, Guido Reni), che per gli artisti barocchi (ad esempio: Pietro da Cortona). Tuttavia lo stesso tema offre risultati piuttosto diversi, ma anche con tutte le possibili influenze reciproche tra una corrente e l'altra.
Nel Battesimo di Cristo di Pietro da Cortona, la natura non vuole essere una sensazione realistica, ma viene interpretata e riproposta come spettacolo.
Nella Cattedra di San Pietro il Bernini realizza dietro al Baldacchino una grande macchina, uno spettacolo teatrale eccezionale. La luce del sole esplode con una potenza di grande effetto.
Inoltre quest'opera è emblematica anche per un altro importante elemento: nell'arte barocca c'è sempre una continua mescolanza di generi diversi, pittura, scultura, architettura, scenografia intrecciate insieme.

A. Cocchi


 

Bibliografia



A. Ottani Cavina. Dal ciclo di lezioni tenute presso L'università di Bologna, Dipartimento Arti Visive, Corso di Storia delle Arti a.s. 1984-85. Problemi dell'arte figurativa nei secoli XVII e XVIII
La storia dell'arte raccontata da E. H. Gombrich. Leonardo editore. Roma 1995
AA.VV. Moduli di arte - E - Dal neoclassicismo alle avanguardie. Electa - Bruno Mondadori, 2000
G. Cricco F.P. Di Teodoro. Itinerario nell'arte. Vol 3. Dall'età dei lumi ai giorni nostri. Zanichelli editore, Bologna 2005
G. Dorfles, F. Larocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3. L'Ottocento. Istituto Italiano Atlas Edizioni. Orio del Serio 2008
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti, 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 4, Zanichelli Bologna 2004

 

 



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Gianlorenzo Bernini. Cattedra di San Pietro. Roma San Pietro.


Pietro da Cortona. Il battesimo di Cristo. 1626. Affresco. Villa Sacchetti, Castelfusano.



 

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