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L'Architettura industriale nel '900 Avanguardie storiche


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Bibliografia

 

L'arte del XX secolo è particolarmente complessa, piena di varietà e dinamismo. Non c'è nulla di stabile, tutto è in continuo movimento e rapida trasformazione.
Esistono molti scambi, interferenze tra correnti e culture diverse, molti eventi importanti nascono e si sviluppano contemporaneamente.
Non si può fare un'analisi ''ordinata'', consequenziale della situazione complessiva dell'arte del '900 senza tagliare o distorcere qualcosa. Non c'è una struttura lineare, ma una struttura ramificata.
Tale situazione rispecchia pienamente i radicali cambiamenti che in un tempo molto breve sta vivendo la società occidentale: tutti i settori dell'esistenza vengono completamente stravolti e trasformati rispetto al passato.
L'arte quindi reagisce a questa ondata di trasformazioni e ne riprende l'articolata complessità. La tradizione e le filosofie precedenti vengono rifiutate perché non corrispondono più ai tempi. Questa fase è iniziata già dalla metà dell'Ottocento: già con l'impressionismo, il post-impressionismo, il modernismo e le altre correnti si avverte un forte distacco dal passato: finisce la pittura di storia, il ricorso alla mitologia, mentre si rivalutano gli aspetti della vita quotidiana e del presente, si dà più importanza al presente al 'qui e ora' piuttosto che ai valori accademici del 'sempre' e dell''assoluto'.

Come in tutti i periodi dell'arte, anche nel '900 bisogna considerare il 'contesto': i legami con la scienza, la cultura contemporanea, la tecnologia. In particolare, in campo scientifico, scoperte fondamentali come quella dell'inconscio espressa ne L'Interpretazione dei sogni di Freud (1900), la teoria della relatività di Albert Einstein, la teoria corpuscolare ondulatoria e il principio di indeterminazione di Heisemberg provocano lo svilupparsi di un nuovo modo di pensare. Vengono messe in discussione e completamente ridefinite conoscenze e idee accettate da secoli.
Nel campo filosofico, dopo le opere di Nietzsche e di Schopenhauer, il tedesco Wilhelm Dilthey, concepisce la nozione di "esperienza vissuta" (Erlebnis) come nucleo centreale dello sviluppo conoscitivo affettivo e volitivo dell'essere umano. Sempre in Germania George Simmel analizza criticamente il concetto di "verità assoluta" e definisce un nuovo principio di conoscenza appartenente a un continuo "flusso" vitale e alla relatività dell'esistenza. Il francese Henri Bergson, in opposizione alla tendenza razionalista si sofferma sul concetto di intuizione come modalità conoscitiva e definisce lo "slancio vitale" come motore della vita e dell'azione creativa, rielabora anche i concetti di tempo e di coscienza.
Edmund Husserl, ancora in Germania, introduce lo studio del fenomeno e apre la strada alla fenomenologia.
Accanto a queste, anche le importanti innovazioni che si avvicendano in tutti i campi della scienza e della cultura si ripercuotono nelle ricerche artistiche.
L'arte dell'inizio del '900 si ricollega a: l'antropologia e lo studio dei popoli primitivi, i progressi e le scoperte nel campo della medicina e della biologia, la tecnologia della produzione industriale e seriale, la musica di Wagner, quella di Arnold Schomberg, i libri di Thomas Mann, la produzione della letteratura e della poesia contemporanea, ecc.

In questa nuova dimensione culturale, nella mentalità dell'uomo del '900, all'incertezza dell'individuo di fronte a sé stesso si accompagna anche l'incertezza verso il mondo che ci circonda, dove anche le leggi fisiche più solide vengono rimesse in discussione.
La fiducia nel futuro verrà spazzata via dalla Prima Guerra mondiale, che, oltre alle drammatiche ripercussioni sociali porta con sè uno strascico di decadenza delle ideologie e della filosofia della storia.
Con la Seconda Guerra Mondiale, l'era atomica ha polverizzato l'idea del progresso e il generale disorientamento di fronte a una violenza così devastante viene espresso nell'arte con toni spesso tragici e innumerevoli sfaccettature diverse.

Nel corso del secolo la produzione artistica si muove tra due poli: la rottura radicale e il ripensamento in termini nuovi della tradizione.
Le più importanti innovazioni e gli stimoli nuovi nell'arte si sviluppano e si accavallano in tempi rapidissimi tutti nel primo quarto del secolo e porteranno conseguenze fondamentali per tutto il resto del '900.
Le cosiddette Avanguardie Storiche pongono le radici del nuovo sviluppo dell'arte che si propaga fino alla contemporaneità.

A. Cocchi


 

Bibliografia

G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerario nell'arte vol. 3
E. Bernini, R. Rota. Figura 2. Profili di storia dell'Arte. Laterza Editori, Bari 2002G. Dorfles, A. Vettese Arti visive. Protagonisti e movimenti. Il Novecento. Edizioni Atlas, Begamo, 2004
G. Dorfles, A. Vettese Storia dell'Arte.  Vol. 4. Novecento e oltre. Edizioni Atlas, Begamo, 2009
E. Demartini, C. Gatti, E.P. Villa. L'arte tra noi. Vol. 5 Il Novecento. Electa Bruno Mondadori, Roma 2007
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986

 

 



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Umberto Boccioni. Forma uniche della continuitą dello spazio. 1913. Bronzo. h. cm. 110,5. Milano, Collezione Mattioli



 

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