Arte Romana


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Bibliografia

 

Secondo la tradizione, Roma viene fondata nel 753 avanti Cristo.
nei primi 5 secoli della sua storia, corrispondenti all'età monarchica e repubblicana, Roma si afferma come potenza militare, si dà degli ordinamenti politici, sociali, religiosi, ma non produce opere d'arte. in questi 500 anni, le opere che si trovano a Roma non sono romane, ma arte d'importazione o di conquista e gli artisti che operano a Roma sono soprattutto Etruschi o Greci.
La cultura si sviluppa lentamente, anche la lingua latina compare molto tardi, inizialmente i romani sono una mescolanza di popoli con origini diverse. Per i primi Romani tutto ciò che non ha immediatamente scopi pratici è disprezzabile, per questo i più antichi cittadini romani si dedicarono all'arte raramente.

Anche la lingua latina si sviluppa lentamente. I primi testi scritti sono contratti, fatture, documenti, servono a scopi puramente pratici. Poi nel corso dei secoli si trovano lettere e trattati, infine, per ultima compare la letteratura vera e propria.
Man mano che i romani entrano in contatto con popoli più evoluti incominciano a rendersi conto dell'importanza delle arti.

Nella storia romana si possono distinguere tre periodi fondamentali  (Clicca per approfondire):

 

Inizialmente i Romani considerarono le arti addirittura pericolose, Catone il Censore sosteneva: "Le statue portate da Siracusa sono funeste  per la nostra città".  Soltanto dal II secolo avanti Cristo, in Età Repubblicana, la civiltà romana cominciò a definire un suo linguaggio artistico, espresso soprattutto attraverso le tecniche costruttive apprese dai popoli  con cui venne in contatto.

 L'architettura è l'arte più rappresentativa e originale della civiltà romana. In essa i Romani raggiungono risultati altissimi per qualità e soluzioni costruttive.
Si tratta comunque di costruzioni finalizzate a scopi pratici ben precisi, come le funzioni di rappresentanza o di pubblica utilità, necessarie all'organizzazione e al controllo di un territorio in via di espansione.
La costruzione delle strade risponde sia alle esigenze dello sviluppo dei traffici mercantili che ad agevolare gli spostamenti degli eserciti durante le azioni militari.
Per gestire una risorsa come l'acqua, fondamentale per la vita delle città, si costruiscono monumentali acquedotti, che permettono il trasporto delle acque dalle sorgenti alle città mediante tubature lunghe numerosi chilometri.
L'urbanistica, i sistemi viari interni, le cinte murarie e le fognature rappresentano imprese che accompagnano la fondazione delle città nel corso dell'ampliamento territoriale dello stato.
Ma soprattutto in età imperiale Roma e le altre città dell'impero si arricchiscono di monumenti grandiosi e di particolare bellezza, realizzati con tecnologie edilizie assolutamente nuove, ma frutto di esperienze e scambi culturali, con materiali inediti come il cemento, e materiali pregiati come i marmi.

La pittura si divide tra le opere a carattere essenzialmente celebrativo, come la pittura trionfale e le decorazioni destinate ad uso privato. Nelle Domus romane la pittura murale si esprime con rappresentazioni di grande raffinatezza e fantasia, con soggetti appartenenti al mito, alla natura, alla religione, alla vita quotidiana.

Nella scultura la produzione spazia dalle statue ai rilievi e prevale sempre la funzione celebrativa o nstorico-narrativa. Numerosi sono i ritratti, degli imperatori, dei personaggi celebri, ma anche degli appartenenti alle famiglie nobili. Nei rilievi si sviluppano soprattutto rappresentazioni storico-narrative o allegoriche e simboliche.

Molto più complessa è la situazione degli stili, alla prima distinzione tra stile aulico e stile plebeo, si aggiunge la trasformazione stilistica dalla tendenza classicista che caratterizza l'età imperiale e le opere celebrative, a quella più realistica ed espressionistica ravvisabile nei ritratti e nella produzione posteriore al III secolo dopo Cristo. A questo si aggiungono le molteplici influenze di stile dovute ai contatti con gli altri popoli.

A. Cocchi


 

 Bibliografia

 

G. Cricco, F. P. Di Teodoro Itinerario nell'arte, Zanichelli, vol. I
La Nuova Enciclopedia dell'arte Garzanti, 1986
G. Dorfles, M. Ragazzi, C. Maggioni, M.G.Recanati Storia dell'arte. Dalle origini al Trecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008

 

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Marte e Venere. Affresco Alt cm. 99, largh. cm 90 Pompei, Casa di Marte e Venere/Casa delle Nozze di Ercole


Pantheon. Interno. 118-128 d. C. Roma


Colonna Traiana. Dett. 113 d. C. Roma



 

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