Bernini Gianlorenzo


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Bernini Gianlorenzo

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Gianlorenzo Bernini nasce a Napoli nel 1598, la madre è napoletana, il padre Pietro Bernini è uno scultore, lavora a Napoli, Firenze e Roma. Pietro si trasferisce a Roma con la famiglia dal 1605, e a Roma Gianlorenzo trascorre gran parte della sua vita, eccetto un lungo soggiorno a Parigi, nel 1665, chiamato da re Luigi XIV.
A Roma la sua carriera si è svolta in una lunga serie di successi, e al Bernini vennero affidate le imprese più importanti come scultore, scenografo e architetto, soprattutto dai papi che si sono succeduti nei cinquant'anni della sua attività.
La scena artistica romana in questo periodo è dominata da Gianlorenzo, prima di lui solo Michelangelo è stato tenuto in così alta considerazione da papi, intellettuali e artisti.
Molte sono le analogie con Michelangelo: anche Bernini considera la scultura la sua gande passione, fin dall'infanzia si trova in una famiglia in cui si lavora il marmo che diventa il suo materiale preferito. Come Michelangelo è un artista completo: è pittore, scultore, architetto, poeta, scenografo e di fronte ad ogni opera sa dedicarsi con grande concentrazione e partecipazione profonda al lavoro. Inoltre, Bernini è soprattutto disegnatore.
Il disegno rappresenta per lui un mezzo fondamentale di tutta la sua attività creativa, attraverso il quale annota ogni impressione, idea e soluzione dai veloci bozzetti fino ai più curati progetti e alle divertite caricature.
Innegabile è inoltre il talento e la creatività straordinari con cui affronta qualsiasi compito. Le differenze con Michelangelo riguardano piuttosto la sfera umana e sociale: Gianlorenzo è un uomo molto socievole, spiritoso e brillante, dedito alla famiglia e abile organizzatore.

Nel 1611 Gianlorenzo si trova come aiutante del padre Pietro Bernini che sta lavorando ai rilievi nella Cappella di Paolo V in Santa Maria Maggiore a Roma. Questa occasione segna l'inizio della sua carriera e anche della sua fortuna, poichè durante il lavoro viene notato dal papa e cardinale Scipione Borghese, che gli affida la decorazione della sua villa. Bernini diciannovenne crea una serie di gruppi e statue di soggetto mitologico eseguiti tra il 1619 e il 1624, che sono tutt'ora a Villa Borghese a Roma. Rimase al servizio del cardinale fino al 1624.
Con l'elezione di papa Urbano VIII Barberini, Bernini ancora giovanissimo diventa un leaeder della vita artistica di Roma e mantiene tale posizione per tutta la vita, dedicandosi soprattutto ad opere religiose. Dopo la morte di Carlo Maderno, nel 1629 Gianlorenzo è nominato "architetto di San Pietro".

Nel periodo giovanile, durante i primi anni venti, la sua opera era molto richiesta come ritrattista, ma con l'aumentare di incarichi monumentali, Bernini non ebbe più tempo per dedicarsi ai ritratti. Già tra la fine degli anni venti e nel decennio successivo per far fronte a tutti gli impegni ha dovuto assumere degli assistenti e i ritratti realizzati in età matura si fanno meno numerosi rispetto alle opere di maggiore impegno come statue, tombe, cappelle, fontane, piazze, chiese, realizzate durante i pontificati di Urbano VIII, Innocenzo X e Alessandro VII.

Anche la pittura si concentra soprattutto negli anni venti, più avanti preferì dedicarsi alla scultura, mentre la maggior parte delle imprese architettoniche appartengono sopraattutto all'ultima fase della sua carriera, corrispondente al periodo di Alessandro VII.
Bernini morì a Roma nel 1680.

A. Cocchi


Bibliografia.

R. Wittkower. La scultura. Dall'antichità al Novecento. Giulio Einaudi editore, Torino 1985
R. Wittkower. Arte e architettura in Italia 1600-1750. Einaudi, Torino 1972
P. Portoghesi. Roma barocca. Editori Laterza, Roma-Bari 1984
O. Ferrari. Bernini. Dossier Art. Giunti, Firenze 1991
C. Lachi. La grande storia dell'arte. Il Seicento. Gruppo editoriale l'Espresso. Roma, 2003P. Adorno. A. Mastrangelo. Arte. Correnti e artisti. Volume secondo, Dal Rinascimento medio ai giorni nostri. Casa editrice D'Anna- Messina- Firenze 1998
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.
A. Ottani Cavina, Lezioni di Storia delle Arti, Università di Bologna, 1984
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa-Bruno Mondadori, Roma 2000
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004

 

Approfondimenti:Bernini, Pietro Bernini, disegno, scultura, architettura, Urbano VIII, Innocenzo X, Alessandro VII, Luigi XIV, Alessandra Cocchi.

Stile:Barocco.

Per saperne di più sulla città di: Roma

 


Gianlorenzo Bernini. Apollo e Dafne. Dett. 1622-24. marmo. h. 242 cm. Roma, Galleria Borghese


Gianlorenzo Bernini. Autoritratto da giovane. ca. 1623. Olio su tela. Roma, Galleria Borghese.


Gianlorenzo Bernini. Costanza Bonarelli. Marmo. h cm. 70. Firenze, Museo Nazionale del Bargello.


Gianlorenzo Bernini. Fontana del Tritone. 1642-43. Travertino. Roma



 

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