Bernini Gianlorenzo


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Le fontane di Bernini

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Gianlorenzo Bernini a Roma realizza varie fontane: a parte la Barcaccia, in Piazza di Spagna, assegnata da molti al padre Pietro Bernini, Gianlorenzo inizia ad occuparsi delle fontane già nel giovalnile gruppo del Nettuno e tritone, completamento di una fontana preesistente. Seguono poi la Fontana del Tritone, la Fontana del Moro, la Fontana delle Api, la Fontana dei Fiumi.
Ognuna di esse risponde ad una fontamentale collocazione urbanistica: le fontane di Bernini qualificano e caratterizzano le piazze e i luoghi in cui sorgono, fino a diventare punti di riferimento di particolari scorci di Roma. Inoltre non seguono uno schema fisso, ma sono tutte diverse, e ogni volta sono pensate tenendo conto della massa, della forza e quantità dell'acqua, oltre che dell'elevazione dell'acquedotto.

Le fontane di Bernini offrono al visitatore uno spettacolo ogni volta diverso, sono concepite per destare meraviglia e ammirazione con le loro soluzioni originali e inaspettate.  Uno dei temi fondamentali della poetica berniniana, particolarmente presente nelle sue fontane, è la fusione tra lo spazio urbano e le forme della natura, una natura benefica e dinamica, animata da una metamorfosi incessante.

Anche la stessa materia del travertino sembra perdere il suo stato inerte, trattata secondo una concezione dinamica, sembra vivificata da un'energia misteriosa e diventa una sostanza soggetta ad un processo di trasformazione continua.

Bernini compie un'evoluzione fondamentale sul tema della fontana basando la sua ricerca espressiva su una vera e propria sintesi naturalistica e architettonica. L'acqua, elemento simbolico di dinamismo e trasformazione, caro all'estetica barocca, non è più vista da Bernini vista come semplice materia contenuta nella fontana, ma viene trattata in modo da diventare "architettonica" e spettacolare. Nello stesso tempo, l'architettura-scultura assume forme "naturali", con proprietà di dinamismo e capacità di metamorfosi proprie dell'acqua.

Caratteristiche del Bernini sono le fontane con vasche molto basse a livello del suolo. Per lui diventa importante eliminare la componente architettonica nella parte inferiore per lasciare protagonista l'acqua. L'acqua è  uno dei simboli principali del barocco: indica vitalità, dinamismo metamorfosi e divenire continuo. Così l'acqua nelle fontane del Bernini assume innumerevoli forme: zampilli, cascate, spruzzi, specchi, traboccamenti, gocciolamenti, correnti, ecc. , diventa anch'essa uno spettacolo. Inoltre esiste un'analogia profonda tra la fluidità dell'acqua e la fluidità delle forme scultoree del Bernini.

A. Cocchi


Bibliografia.

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Approfondimenti:Bernini, fontane, metamorfosi, acqua, simbolo, Alessandra Cocchi.

Stile:Barocco.

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Gianlorenzo Bernini. Fontana dei Quattro Fiumi. Part. 1648-1651. Travertino. Roma, piazza Navona


Piazza Navona a Roma. Veduta della Fontana del Moro e della Fontana dei Fiumi di Gianlorenzo Bernini

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