Gustave Alexandre Eiffel

Gustave Alexandre Eiffel. Stazione di Budapest-Nyugati. Progettata nel 1878
Gustave Alexandre Eiffel. Stazione di Budapest-Nyugati. Progettata nel 1878. Foto di Herbert Ortner 

 

Eiffel applica soluzioni ingegneristiche per rispondere ad esigenze tecniche e funzionali più che estetiche. Ma le sue soluzioni e le nuove tecnologie da lui introdotte hanno permesso l'evolversi dell'architettura moderna.

Cenni biografici e attività artistica

 

Gustave Alexandre Eiffel nacque il 15 dicembre del 1832 a Digione, Francia, in una famiglia borghese di origine tedesca di nome Bönnickhausen trasferita in Francia nel XVII secolo.
Il nonno, ritenendo il proprio cognome difficilmente pronunciabile dai francesi, aggiunse il nome Eiffel, prendendo spunto dal suo luogo nativo situato nella regione tedesca dell'Eifel. Eiffel cambiò ufficialmente il suo nome nel 1879.
Seguì gli studi di ingegneria all’école des Arts et Métiers, dove conferì un diploma di ingegnere chimico.
A soli ventisei anni realizzò la sua prima opera, il Ponte Saint-Jean (noto come la passerelle) a Bordeaux, sulla Garonna, lungo 509,69 metri. Questo ponte valse a Eiffel una prima notorietà  nel campo delle costruzioni metalliche. 

 

Gustave Alexandre Eiffel. Ponte Saint-Jean sulla Garonna, cartolina d'epoca. Bordeaux. 1900
Gustave Alexandre Eiffel. Ponte Saint-Jean sulla Garonna, cartolina d'epoca. Bordeaux. 1900

 


Nel 1866 Gustave Eiffel decise di fondare una propria società , acquisendo alcune officine di costruzione metalliche vicino a Parigi e nel giro di poco tempo l'impresa ottenne molte importanti commesse per viadotti ed edifici a struttura metallica in qualsiasi parte del mondo.  L'apice della celebrità  fu raggiunto con la costruzione della Torre in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi del 1889. Dal 1872 stipulò contratti dall'estero e nel 1877 costruì un ponte, il Maria Pia, sul fiume Douro, in Portogallo, formato da un singolo arco in acciaio di 160 metri d'altezza. 

 

Gustave Alexandre Eiffel. Torre dell'Esposizione Universale di Parigi. 1888. Foto di Louis-Emile Durandelle,
Gustave Alexandre Eiffel. Torre dell'Esposizione Universale di Parigi. 1888. Foto di Louis-Emile Durandelle

 

 

 


Gustave non era mosso solo da scopi commerciali; il suo lavoro univa infatti un'impareggiabile esecuzione a un design armonioso; un esempio dell'unione di queste due caratteristiche è testimoniato dal viadotto di Garabit, in Francia, che fu, all'epoca, il ponte più alto del mondo.
Nel 1884, giunto a notorietà  mondiale grazie alla Torre Eiffel, fu chiamato a progettare l'intelaiatura in ferro armatura della La libertà  che illumina il mondo (la Statua della Libertà ), opera di Frédéric Auguste Bartholdi che fu donata alla città  di New York in occasione del centenario dell’ indipendenza. L'idea della Statua della Libertà , a suo tempo ancora una semplice idea di una statua celebrativa, venne approvata come monumento simbolo dell'amicizia Franco-Americana.
Nel 1885 fu chiamato a sostituire Ferdinand de Lesseps nella realizzazione del Canale di Panama ma l'impresa naufragò.
Subito dopo iniziò i lavori del suo più grande progetto, la costruzione della Torre Eiffel, a Parigi, che venne terminata il 15 maggio 1889 per i festeggiamenti del centenario della Rivoluzione Francese.
L'imponentea torre Eiffel, con le sue 7.300 tonnellate di ferro in 18.000 pezzi tenuti insieme da 2.500.000 bulloni, raggiungeva, all’epoca in cui venne completata, un'altezza di 312,27 metri.
Dal 1985, la Torre Eiffel è stata poi dotata di una splendida illuminazione, realizzata con lampade al sodio, che contribuisce a rendere tutt'ora quello scorcio di Parigi un paesaggio di rara suggestione. 
Inoltre sulla Torre parigina in onore del suo costruttore, nello spazio che usava come studio, è stata posta una statua di cera che lo rappresenta.
Negli ultimi anni dell'Ottocento Eiffel si dedicò alla nuova scienza dell'aerodinamica, sfruttando le conoscenze derivategli dalla costruzione della torre.
Durante la Prima Guerra mondiale Eiffel condusse ricerche sulle eliche, sulle ali d'aereo e sui proiettili. I suoi lavori portarono, nel 1917, alla concezione di un aereo da caccia monoplano.
Dopo il conflitto, precisamente nel 1921, fece dono di tutte le sue installazioni allo stato francese.
Eiffel morì il 28 dicembre 1923, all'età  di novantuno anni.

 

A. Battistini

 

Bibliografia

 

Gabriele Fahr Becker. Art Nouveau                       
N.Pevsner, J.Fleming, H. Itonour. Dizionario di architettura
C. Argan Storia dell’ Arte classica e italiana

   

   
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