Cristo alla colonna

EÂ’ un dipinto realizzato da Donato Bramante nel 1490. Realizzato a tempera su tavola, il quadro è di medie dimensioni, ed è conservato alla Pinacoteca di Brera.

La figura di Cristo è presentata a mezzo busto, imponente, vista dal basso e tratteggiata con netto contrasto chiaroscurale. Il trattamento pittorico mostra l’apprendimento della maniera fiamminga, avvenuta probabilmente nella corte urbinate dei Montefeltro. Il colorito dell’anatomia è molto puntuale, attento ad ogni sfumatura e variazione cromatica dell’epidermide, fa notare le vene, ora ingrossate dalle strette dei lacci, ora visibili sottopelle in trasparenza, e ogni piega della pelle. I capelli, biondi e ricciuti, ricevono i riflessi del sole, il viso è tagliato in due da luce e ombra che colpiscono violentemente e mettono in evidenza l’espressione sofferente e insieme eroica. Lo sguardo è particolarmente vivo, rivolto a qualcosa o qualcuno che si trova alla sua sinistra, con una direzione precisa. Il corpo però appare perfetto e classico nelle proporzioni.
Anche l’interno in cui si inserisce la figura è classico. Alla colonna tradizionale Bramante sostituisce un pilastro decorato con motivi vegetali dorati.
Sulla sinistra lo spazio si apre attraverso il vano di una finestra. Sul parapetto è appoggiato un calice dÂ’oro, (il Graal) contenitore del sangue di Cristo e chiaro simbolo di eucarestia. EÂ’ illuminato da sinistra dalla luce di un sole al tramonto. Oltre il parapetto è dipinto un paesaggio, descritto minutamente, con mare, colline, montagne, barche e personaggi lontanissimi che svolgono diverse attività. La resa pittorica ad alta definizione, ricorda il gusto fiammingo.

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

La Nuova Enciclopedia dellÂ’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nellÂ’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
WWW. Italica.it

Approfondimenti
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