Gentileschi Orazio


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Gentileschi Orazio

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L'opera di Orazio Gentileschi rappresenta un'affascinante sintesi tra la visione armoniosa e classicheggiante desunta da Raffaello e una sguardo pi¨ naturalistico e rivolto al vero derivato da Caravaggio, in un perfetto equilibrio tra concretezza fisica e astrazione.

Era anche un artista molto attento alle vicende artistiche a lui contemporanee.  A Roma il Gentileschi ammir˛ i dipinti di Caravaggio in San Luigi dei Francesi quando vennero mostrati al pubblico nel 1600. Vide gli affreschi di Annibale Carracci nella Galleria Farnese. Lavorando nel Palazzo del Quirinale, ebbe modo di vedere gli affreschi di Guido Reni sulla Vita della Vergine e quelli di Lanfranco nella Sala Regia dello stesso palazzo, che porrannno le basi della decorazione barocca. A Genova conobbe Van Dick e lo ritrov˛ poi a Londra.  Aveva conosciuto piuttosto bene anche l'arte di Rubens. GiÓ a Roma vide i suoi dipinti nell'abside della chiesa di Santa Maria in Vallicella del 1608, a Genova la pala con i Miracoli di Sant'Ignazio nella chiesa di Sant'Ant'Ambrogio, e in seguito ritrov˛ l'opera di Rubens a Parigi negli affreschi del Palais de Luxembourg e in Inghilterra a Greenwich vide gli affreschi della Whitehall.

Orazio Gentileschi inoltre ha avuto il merito di essere stato anche il maestro di parecchi artisti di talento. Oltre alla figlia Artemisia, una delle poche donne che sono riuscite a sviluppare con successo una carriera artistica  in quei tempi, il suo insegnamento Ŕ stato prezioso anche per artisti stranieri come Hendick Tebruggen e Vermeer.
Orazio ha lavorato a Roma, Genova, a Parigi e Londra, richiamato dalle corti di Maria de'Medici e Carlo I, lasciando sempre una notevole influenza sull'arte e le nuove generazioni di artisti di quelle cittÓ.
Orazio Gentileschi Ŕ un artista dotato di raffinata sensibilitÓ, particolarmente attento nello studio delle composizioni dalle forme compatte e colori accesi. Le sue opere sono caratterizzate dalla ricerca di forme essenziali e sottoposte ad una luce calda, che anzichŔ generare effetti drammatici, sembra giocare con le ombre e addolcire le figure. Riesce sempre a creare una dimensione poetica e mantiene una visione armoniosa e serena che non possiede mai la carica tragica della figlia Artemisia.

Uno degli aspetti pi¨ moderni della produzione di Orazio sta nell'intrecciarsi dell'arte con la vita. Dopo la fase giovanile, pi¨ legata alla sua formazione manieristica, a partire dal 1600 la sua pittura si basa (sull'esempio di Caravaggio) sull'osservazione diretta. Come modelli Orazio sceglie le persone che conosce, che fanno parte della sua vita di tutti i giorni.
Opere come la Madonna col Bambino di Princeton, la Madonna di Bucarest, il San Francesco sorretto da un angelo, la Sacra famiglia con San Giovanni Battista bambino, il Riposo dalla fuga in Egitto, mostrano una grande partecipazione affettiva e capacitÓ di cogliere la dimensione umana delle situazioni presentate. Nei paesaggi la fattura minuziosa e curata, la luminositÓ dei colori, rivelano una sensibilitÓ raffinata e un atteggiamento di stupore verso la bellezza della natura. Nelle pale d'altare e nelle opere di soggetto religioso, come ad esempio la Salita al Calvario, al di lÓ delle convenzioni manieristiche, viene espressa una commossa riflessione religiosa. Insomma, dietro agli artifici della composizione o della messa in posa si coglie sempre un'atmosfera di vissuto personale e di veritÓ profonda.

Da non dimenticare, inoltre, l'importante ruolo che i due Gentileschi, padre e figlia hanno avuto nella diffusione del naturalismo caravaggesco fuori dai confini italiani.

A. Cocchi



Bibliografia e sitografia

A. Lapierre Artemisia Mondadori 1999
AA.VV. Caravaggisti Dossier Art n. 109, Giunti,  Firenze 1996
Keith Christiansen, L'arte di Orazio Gentileschi. in: Keith Christiansen e Judith Mann (a cura di) Orazio e Artemisia Gentileschi, Skira editore, Milano 2001
J. W. Mann, Artemisia e Orazio Gentileschi in: Orazio e Artemisia Gentileschi, Skira editore, Milano, 2001
B. R. Benjamin, P. De Montebello, C. Strinati. Premessa in: Orazio e Artemisia Gentileschi, Skira editore, Milano, 2001
La Nuova Enciclopedia dell'arte, Garzanti, 1986

 

Approfondimenti:Orazio Gentileschi, famiglie di artisti, Gentileschi, realtÓ.

Stile:Seicento.

Per saperne di più sulla città di: Roma

 


Orazio Gentileschi. Testa di donna. 1630-36 ca. Olio su tavola. cm. 42X37. Martha McGeary Snider, Bryn Mawr, Pennsylvania


Orazio Gentileschi. Madonna con Bambino. 1607 ca. Olio su tavola, cm. 91,5X73. The Barbara Piaseka Johnson Foundation, Princeton (New Yersey)


Orazio gentileschi. Sacra Famiglia con san Giovanni Battista bambino. 1607-08. Olio su rame. Collezione privata.


Orazio Gentileschi. Salita al Calvario. Part. 1605-07 ca. Olio su Tela, cm. 138,5X173. Kunsthistorisches Museum Vienna


Orazio Gentileschi. Santa Cecilia e un angelo. 1618-21 ca. Olio su tela. cm 87,8X108,1 National Gallery of Art. Washington.



 

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