Home  /  Artisti  /  Van Gogh

Autoritratto col cappello di feltro grigio


Vincent Van Gogh. Autoritratto con cappello di feltro. Parigi, 1887 olio su cartone 42 x 34 cm Stedelijk Museum, Amsterdam.

 

 

L'autoritratto con cappello di feltro di Van Gogh ci trasmette una delle immagini più famose dell'artista olandese. E' lo specchio di un animo diviso tra inquietudine e determinazione.

Lo sguardo severo sotto al cappello

 

 

L'Autoritratto con cappello di feltro grigio, realizzato nell'estate 1887, è uno dei venti autoritratti che Van Gogh dipinse nel suo breve soggiorno parigino (avvenuto tra il 1886 e il 1887). Sembra che l'artista abbia affrontato questo tema per la prima volta, perchè non si conoscono altri autoritratti precedenti. L'autoritratto, per qualunque artista, dal Rinascimento in poi ha sempre un valore particolare. Funziona come una specie di autopresentazione, indica una presa di coscienza di sè e del proprio ruolo di artista. E' un modo di porsi verso l'esterno, di fronte agli altri. Qui Van Gogh si ritrae con uno sguardo severo e attento, sembra concentrato su qualcosa che si trova davanti a sè e mostra una certa sicurezza.
Il quadro è di piccole dimensioni, dipinto a olio su cartone, ed è uno dei lavori in cui si colgono meglio i risultati degli insegnamenti della pittura impressionista. La conoscenza di Toulouse-Lautrec e Gauguin e la visione dei quadri degli impressionisti deve aver rappresentato lo stimolo principale al superamento del "periodo olandese" - caratterizzato da una gamma di colori scuri e terrosi - e all'apertura di una nuova fase, dove il colore comincia ad emergere con tutta la sua energia.

I colpi di pennello sono molto veloci e sicuri, buttati giù uno accanto all'altro. Ma accanto alla volontà di  sperimentare la tecnica impressionista c'è anche un tratto distintivo molto personale: quelle penellate energiche, piene di tensione e gli accostamenti decisi del colore. Le pennellate di Van Gogh sembrano dotate di vita propria, sono tutte direzionate  in maniera diversa, sembrano muoversi come sciami di pesci. Sul viso le pennellate, molto più diluite e chiare, sono disposte a raggio, partono dal centro della fronte e si irradiano verso l'esterno. Sullo sfondo le pennellate si allungano e fuggono via in diagonale. Sulla giacca il colore è più denso e si formano dei rilievi, le pennellate sembrano crepitare, creano un effetto di consistenza ruvida e la superficie è animata e vibrante. Fra i tratti azzurri, verdi,  marroni e violetti si intravvede il cartone sottostante.

Sulla camicia  Van Gogh gioca con i colori complementari, come si nota nella decisa pennellata rossa tra i riflessi verdi e azzurri. La fissità dello sguardo e l'apparente calma dell'esprssione pensosa contrasta con la dinamica agitazione delle pennellate.

 

A. Cocchi

 


Bibliografia e sitografia

 

 

AA.VV. Moduli di arte - E - Dal neoclassicismo alle avanguardie. Electa - Bruno Mondadori, 2000
AA.VV. Vincent Van Gogh. Arnoldo Mondadori Editore/ De Luca Editore, Milano 1988
P. Lecaldano L'opera pittorica completa di Van Gogh e i suoi nessi grafici. Voll1 e 2. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
A. Bluhm Van Gogh tra antico e moderno. Dossier Art Giungi, Firenze 2003
G. Mori. Impressionismo, Van Gogh e il Giappone. Dossier Art Giunti, Firenze 1999
R. De Laeuw Van Gogh. Dossier Art Giunti, Firenze 1988
G. Cricco F.P. Di Teodoro. Itinerario nell'arte. Vol 3. Dall'età dei lumi ai giorni nostri. Zanichelli editore, Bologna 2005
Dorfles, F. Larocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3. L'Ottocento. Istituto Italiano Atlas Edizioni. Orio del Serio 2008
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti, 1986

   

   
Approfondimenti
Loading…