Manet


Colazione sull'erba Olympia Monet che dipinge sull'atelier galleggiante Il bar delle Folies-Bergéres


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Manet

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Edouard Manet nacque a Parigi nel 1832 da una famiglia benestante.
Suo padre, giudice, desiderava che il figlio intraprendesse la sua stessa carriera. In realtà, Edouard era attratto dalla pittura e, per questo motivo, il severo genitore lo fece imbarcare su una nave per un anno. Al suo ritorno, gli fu permesso di frequentare il celebre pittore Couture, artista accademico. Il suo stile, però, mal si adattava allo spirito di Manet; ciononostante, Edouard rimase presso il suo maestro per sei anni, compiendo contemporaneamente dei viaggi di studio, fondamentali per la sua formazione.  Sposò la sua insegnante di pianoforte, Suzanne Leenhoff, dal quale ebbe un figlio, Leòn.
Nel 1856 lasciò Couture per seguire le lezioni del celebre Bonnat.
Manet si dedicò alla copia dei maestri del passato (pratica fondamentale dell’insegnamento accademico), ottenendo il permesso di riprodurre La barca di Dante di Delacroix.
Nello stesso 1856 aprì il proprio studio. In questo periodo conobbe i pittori impressionisti; tra questi, instaurò una forte amicizia con Degas. Viaggiò attraverso l'Europa, esercitandosi nella pittura en plein air, sotto incitazione da parte di Berthe Morisot, anch'essa artista, cognata e modella di alcune sue opere.
Partecipò alla piccola galleria di Martinet, ma le sue opere, insieme a quelle di altri artisti, furono aspramente criticate e non ammesse ai Salòn ufficiali.
Napoleone III, con una decisione del tutto inaspettata, decretò l’apertura di un Salon de Refusés, dove gli artisti potevano mostrare, facoltativamente, le opere rifiutate dalla giuria.
Manet, nonostante non volesse essere considerato un rivoluzionario, partecipò all’esposizione, ma questa fu la sua condanna. Una delle sue opere rifiutate fu la celebre Colazione sull‘erba un'opera che suscitò critiche molto pesanti.
Nonostante gli insuccessi, continuò imperterrito la strada intrapresa, portando a termine un nudo femminile destinato a diventare uno dei nudi più celebrati dell'arte: l'Olympia.  Ma alla sua prima esposizione questo quadro suscitò forte scandalo, anche da parte di Courbet, a causa del personaggio ritratto: un’etera ben nota nella Parigi di allora.
Per anni fu soggetto a forti critiche derivate dai precedenti insuccessi, ma, oltre agli altri amici artisti,  trovò un sostenitore nel giovane Emile Zolà, giornalista esordiente, grande amico anche di Cézanne. Manet, stanco dell’ostracismo della giuria, decise di organizzare una mostra personale; fu però un insuccesso, a causa del giudizio negativo ormai consolidato.
Nel 1873 alcuni artisti del gruppo degli impressionisti fondarono la Società Anonima degli artisti, ma Manet decise di non parteciparvi. Ma questo non fece alcuna differenza, perché era ormai considerato dalla critica il capogruppo di questi artisti rivoluzionari.
Dal 1874 Manet si avvicinò alle convinzioni degli impressionisti, e frequentò il gruppo assiduamente, insistendo a presentarsi ai Salon ufficiali.
Di questo periodo è il celebre dipinto Monet che dipinge sull‘atelier galleggiante.
Nel 1874 partecipò alla prima esposizione degli Impressionisti allestita presso lo studio parigino del fotografo Nadar.
Nel 1882, finalmente, una sua opera fu ammessa in un Salon ufficiale: Il bar delle Folies-Bergeres.
Negli anni successivi, fu vittima di una progressiva paralisi dovuta all’avanzamento della malattia della sifilide, contratta probabilmente durante il suo viaggio per mare in gioventù.
Muore nel 1883, dopo lunghe sofferenze che lo porteranno al coma.
Manet, non solo fu un punto di riferimento per l’intera generazione degli Impressionisti, ma fu anche padre delle generazioni artistiche successive, figura di coraggio contro il predominio della pittura accademica.

G. Varsi


Bibliografia:

Giorgo Cricco e Francesco Paolo di Teodoro; Itinerario nell’arte, dal Barocco al Postimpressionismo; Zanichelli; 2006
John Rewald; La storia dell’Impressionismo; Oscar Studio Mondadori; 1976
Corriere della Sera; Manet; Rizzoli Skira; 2003

 

Approfondimenti:Manet, pittura.

Stile:Impressionismo.

Per saperne di più sulla città di: Parigi

 



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Edouard Manet. La colazione sull'erba. 1863. Olio su tela. cm. 208X267. Parigi, Museo D'Orsay


Edouard Manet. Olympia. 1863.Olio su tela. cm. 130,5X190. Parigi, Museo D'Orsay


Edouard Manet. Monet che dipinge sull‘atelier galleggiante. 1874. Monaco, Neue Pinakothek


Edouard Manet. Il bar delle Folies-Bergeres. 1881-82. Olio su tela. cm.96X130. Londra, Courtauld Institute of Art



 

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