Galeata


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Galeata

Escursioni nei dintorni

I ritrovamenti archeologici

Le chiese di Galeata

Bibliografia

 

 

Galeata

 

Uno dei più interessanti centri della Romagna toscana è Galeata, deliziosa cittadina del buon vivere, accogliente non solo per la sua urbanistica a misura d'uomo, ma per la cortesia dei suoi abitanti, l'attenzione all'ambiente, il rispetto del patrimonio storico e artistico, la cultura e la tradizione gastronomica.

 Sede municipale che conta oltre 2.200 abitanti, la città di Galeata sorge sulle colline romagnole, in provincia di Forlì-Cesena ad un'altezza di 235 metri sul livello del mare. Dista circa 35 kilometri da Forlì, è situata su una terrazza fluviale, in una conca dell'alta valle del Bidente, un'area geografica molto ricca dal punto di vista culturale e naturalistico.

 

La città di Galeata.

L'abitato di Galeata è immerso nel verde: dominato a oriente da un'alta rupe composta di strati di arenaria e marna, pietre serena e galestro, coronato da crca 900 ettari di boschi e affiancato dalle campagne coltivate con frutteti, vigneti, allevamenti e apicoltura.

 

 

Chiesa di San Pietro in Bosco e Fontana del Marzocco. Galeata.

 

Situata su un'antichissima via di valico diretta verso l'appennino, Galeata è un'affascinante cittadina ricca di storia, che nelle sue forme urbanistiche e architettoniche esprime uno stile particolare, dove gli influssi romagnolo e toscano si fondono in maniera gradevole e originale.
Galeata vale la pena di essere visitata anche soltanto per immergersi nella piacevole atmosfera del centro storico, tra le botteghe dei suoi caratteristici portici, ma è anche una località ricca di offerte di tipo naturalistico, archeologico, storico-artistico, religioso. 

 

 

I caratteristici portici nel centro storico di Galeata.

 

 

Il centro storico di Galeata è caratterizzato da costruzioni e monumenti che vanno dal Rinascimento al XIX secolo. Due delle vie principali: via Zanetti e  via IV Novembre sono corredate  dai caratteristici portici che conducono fino al rinascimentale Palazzo del Podestà, noto anche come Palazzo Pretorio, riconoscibile per il suo portico e la torre civica seicentesca.

 

Palazzo Pretorio. sec. XVI. Galeata.

 

 

Sempre nel centro storico, poco distante si trova la chiesa di San Pietro in Bosco, di origini antichissime, corredata da altari rinascimentali e dipinti del XVI e XVII secolo.

Percorrendo via Cenni si giunge all'ottocentesco Teatro Comunale che ospita spettacoli di prosa, proiezioni cinematografiche e convegni di studi. Verso sud si trova Palazzo Zanetti, ricordato per la visita del Granduca di Toscana avvenuta nel 1777.

 

Madonna dell'Umiltà. sec.XIV. Affresco staccato. Palazzo Pretorio, Galeata.

 


Lungo via dell'Umiltà si raggiunge la seicentesca Chiesa della Madonna dell'Umiltà, patrona di Galeata. Proseguendo la strada in fondo alla via si trova la Chiesa della Madonna del Ponte, del XV secolo, distrutta idurante la seconda guerra mondiale e ricostruita nelle forme attuali.

 

 

 

Un video  da You Tube con la presentazione di Galeata a cura della Pro loco di Galeata

 

 

 

Escursioni nei dintorni

 

I dintorni di Galeata offrono affascinanti tappe turistiche. I più sportivi e gli amanti della natura possono scegliere le escursioni per trekking, montain bike o a cavallo.

 

Escursione all'Abbazia di sant'Ellero

 

Sarcofago di Sant'Ellero. Dett. V sec. Marmo greco. Abbazia di Sant'Ellero, Galeata.

 

Partendo dall'Oratorio di Sant'Antonio, del 1899, a ovest di Galeata, inizia la via crucis, strada che porta a Sant'Ellero,  una delle più importanti testimonianze altomedievali romagnole.  La suggestiva Abbazia di Sant'Ellero è una chiesa molto antica, sviluppatasi dopo la fondazione di un eremo del V secolo. L'abbazia conserva  elementi di decorazione scultorea di età bizantina e romanica, nella cripta è ancora visibile l'Urna di Sant'Ellero con decorazioni a bassorilievo dell'VIII secolo.

 

Escursione a Pantano

Tra le mete più vicine, un' escursione ricca di sorprese è offerta da Pantano, una località a tre chilometri da Galeata, sulla strada provinciale verso il Passo delle forche. Qui si può visitare la Chiesa del Pantano, del X secolo, che conserva le sue strutture romaniche e un portale decorato con eleganti foglie di acanto.

 

Veduta di una parte delle Terme della Villa di Teodorico a Galeata. V-VI sec.

 

Altra interessante meta turistica è  l'area archeologica della Villa di Teodorico, recentemente aperta alle visite con i resti di un complesso composto di più edifici, con la residenza imperiale e le maestose terme.

 

Escursione a Pianetto

In direzione opposta, sulla strada statale verso Santa Sofia, si trova il borgo di Pianetto, un centro piccolo ma ricco di storia e testimonianze artistiche.
Gli appassionati di archeologia possono immergersi nel passato alla scoperta dell'antica città romana di Mevaniola, in cui sono stati riconosciuti i resti di una costruzione con pilastri, con le terme e un piccolo teatro.

 

Veduta dei resti delle Terme di Mevaniola. (Foto: A. Cocchi)

 


Non può mancare una visita al Museo Civico Mambrini, presso l'ampio Convento dei Padri Minori di Pianetto.  Il Museo Mambrini conserva una straordinaria collezione di oggetti che documentano l'età romana, con reperti provenienti dall'antica Mevaniola, l'età altomedievale e medievale, con testimonianze della presenza del re goto Teodorico e dell'eremita sant'Ellero, pregiati dipinti rinascimentali, come la tavola di Andrea del Sarto e affreschi della scuola del Ghirlandaio.

Sempre a Pianetto si trova una testimonianza del periodo feudale con i resti della Rocca di Pianetto Borgo. di cui sono ancora visibili il mastio quadrangolare, una torre semicilindrica, parti delle mura di cinta e tracce di cinque porte.

Il Rinascimento è invece presente nel piccolo e delizioso centro di Pianetto Borgo. Qui si trova la chiesa quattrocentesca di Santa Maria dei Miracoli annessa al Convento, caratterizzato da un elegante chiostro rinascimentale. All'interno della chiesa si conservano pregevoli opere pittoriche e scultoree, tra cui un bellissimo ciborio rinascimentale, un tabernacolo in legno dorato, pale d'altare ed affreschi.

 

 

Il Borgo di Pianetto e il Castello in un video da You Tube, realizzato da Bacco.

 

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Offrrendo diverse possibilità di visita o escursione, la sosta a Galeata può quindi occupare il tempo di una giornata, ma può anche coprire un weekend  ricco di arte e natura e diventare una gradevole piccola vacanza.
Il soggiorno a Galeata è adatto soprattutto a chi vuole concedersi un momento rilassante, fermandosi presso i suoi agriturismi. L'ospitalità è garantita da un'antica tradizione di accoglienza, orientata all'incontro tra culture diverse e tutt'ora riscontrabile nella nell'attenzione alla vita sociale, al tempo libero, all'organizzazione di eventi.

 

 

I ritrovamenti archeologici

 

La città di Galeata e il suo territorio rappresentano un'importante area archeologica, particolarmenti ricca di reperti di grande valore che vanno dalla preistoria al medioevo.
Dai primi ritrovamenti del 1942 fino alle campagne di scavo più recenti, il territorio di Galeata è stata oggetto di studi e ricerche che hanno portato a ritrovamenti sorprendenti. Le civiltà che si sono avvicendate in questa zona (Umbri, Romani, Goti) hanno lasciato testimonianze rilevanti non solo dal punto di vista storico ma anche da quello artistico.

 

Chiave onoraria di Mevaniola. I sec. d. C. Ferro e bronzo. Mueo Civico Mambrini, Galeata

 

Gran parte dei reperti ritrovati sono visibili presso il Museo Civico Mambrini di Galeata, ma si può  anche visitare il sito archeologico di Mevaniola, con i resti dell'antica città romana e il sito della Villa di Teodorico in località Pianetto. Per le visite all'area archeologica ci si può rivolgere all'Ufficio Cultura del Comune di Galeata, tel. 0543.975411.

 

 

Bronzetto equestre. 268-266 a.C. Proveniente dagli scavi del Palazzo di Teodorico.
Museo Civico Mambrini. Galeata.



Nel museo sono conservati i reperti più antichi, risalenti al Neolitico, testimoniano la presenza di stanziamenti già in epoca preistorica e protostorica. Elementi di età preromana che vanno dal VI al IV secolo a. C. dimostrano la presenza degli Umbri, un popolo molto antico e ancora misterioso, al quale si deve con molta probabilità la fondazione dell'antica  Mevaniola, ricordata anche da Plinio il Vecchio.  Sono conservati nel museo anche tutti gli oggetti ritrovati in occasione degli scavi di Mevaniola e della Villa di Teodorico.
Molto importanti sono anche i reperti riferiti all'età bizantina e al medioevo, di cui si segnalano gli esempi scultorei a bassorilievo di età bizantina e le sculture romaniche provenienti da antiche chiese.

Riguardo ai siti  archeologici di Galeata, il ritrovamento  dei resti dell'antica città di Mevaniola, con foro, edifici pubblici, una villa con pavimenti in mosaico, teatro e terme, è di grandissima importanza per la conoscenza della storia antica della Valle del Savio.

Altro ritrovamento importante è quello in località Pantano, riferito alla Villa di Teodorico, un complesso principesco con annesse strutture termali, oltre ai numerosi oggetti anche di grande pregio artistico ora conservati nel Museo Civico Mambrini. Il patrimonio archeologico della Villa di Teodorico è una delle rare testimonianze della presenza dei Goti in Italia.

 

 

 

Le chiese di Galeata

 

Importante centro religioso fin dall'alto medioevo, la città di Galeata comprende alcuni edifici sacri che ne testimoniano la rilevanza storica ed artistica.

 

Chiesa di San Pietro in Bosco. Dett. sec. XII (ricostruzione sec. XX). Galeata.



La traccia più antica presente nel centro urbano era rappresentata da una pieve del IV secolo, sui cui resti si trova oggi la chiesa parrocchiale di San Pietro in Bosco. Molti frammenti dell'antica costruzione sono stati recuperati e si trovano presso il Museo Civico Mambrini. Nonostante l'attuale aspetto moderno, all'interno della chiesa si trovano pregevoli dipinti seicenteschi.

 

Sarcofago di Sant'Ellero. Dett. V sec. Marmo greco. Abbazia di Sant'Ellero, Galeata.



Meglio conservata, anche se soltanto per una parte di quello che costituiva il grande complesso originario, è l'Abbazia di Sant'Ellero, della fine del V secolo, che faceva parte di uno dei più antichi e potenti complessi religiosi presenti in Romagna. Molto importanti sono anche gli elementi scultorei e il Sarcofago di Sant'ellero, visibili all'interno.

 

 

Chiesa di Santa Maria del Pantano. dett. del Portale. Consacrata nel XIII sec. Galeata

 

Al X secolo risale la fondazione della Chiesa del Pantano, nella periferia di Galeata, poi ricostruita in forme romaniche alla fine del XIII secolo. Molto importanti sono anche gli affreschi appartenenti ai secoli XIV e XV, ora staccati e conservati nel Museo Civico Mambrini a Pianetto.

Tra gli esempi di architettura rinascimentale si conserva nelle sue eleganti e semplici forme la chiesa di Santa Maria dei Miracoli con l'annesso Convento, un complesso che si trova in località Pianetto, oggi sede del Museo Civico Mambrini, ricco di reperti e opere d'arte di grande pregio.

Alla metà del '500 risale la costruzione della Chiesa della Madonna del Ponte. Si trova nell'abitato di Galeata, distrutta durante la seconda guerra mondiale, è stata ricostruita in forme moderne.

Alla fine del Seicento appartiene la piccola Chiesa della Madonna dell'Umiltà, si trova sulla via dell'Umiltà. Nell'età moderna, alla fine del XIX secolo è stato realizzato l'Oratorio di Sant'Antonio, e allo stesso periodo appartiene la Chiesa di san Pietro in Bosco.

 

 

Chiesa della Madonna del Ponte

 

 

La Chiesa della Madonna del Ponte di Galeata, detta anche Madonna delle Grazie, ha origini tardorinascimentali. Risale al 1563, venne fatta costruire da Marco di Versara, sostituendo una precedente celletta presso il ponte che portava a Mercatale. l punto in cui
La chiesa è stata distrutta insieme al ponte durante la seconda guerra mondiale, nel 1944 dalle truppe tedesche in ritirata. In tale occasione è stato gravemente danneggiato anche il dipinto conservato all'interno, con l'immagine della Madonna col Bambino che era stata commissionata dalla Famiglia Gentili di Mercatale ad un pittore proveniente da Faenza. La ricostruzione moderna è stata iniziata nel 1978 e consacratam nel 1983.

 

Oratorio di Sant'Antonio

 

 

L'Oratorio di Sant'Antonio a Galeata si trova in via Cenni. Di qui inizia anche la strada che porta all'Abbazia di Sant'Ellero.
Si tratta di una cappella inizialmente fatta costruire nel 1899 dalla contessa Ernesta Bezzi Castellini.
La chiesa è dedicata a Sant'Antonio da Padova.
Le strutture attuali, in stile eclettico, corrispondono alla ricostruzione avvenuta nel 1933.

 

 

Chiesa della Madonna dell'Umiltà

 

Attraversando il centro storico di Galeata in direzione sud, seguendo la Via dell'Umiltà si giunge alla Chiesa della Madonna dell'Umiltà, dedicata alla patrona della città.
Le origini della piccola chiesa risalgono al 1680. La costruzione presenta forme molto semplici, è priva di decorazioni, se si eccettua il portale in pietra con il frontone spezzato.

 

 

All'interno è presente un altare in stile barocco che ospita la tela della Madonna e Sant'Ellero.

 

 

A. Cocchi

 


 

Bibliografia e sitografia:



AA.VV. Galeata: I monumenti, il museo, gli scavi. Società di Studi Romagnoli. La Fotocromo Emiliana, Bologna 1983.
AA.VV. Galeata. Centro Culturale Polivalente, Comune di Galeata. Edizioni Minerva, Bologna 1988
E. Leoncini. L'abbazia di Sant'Ellero. A cura dell'Associazione Culturale "Don Guido Facibeni" Grafica Studio Elle 1993
E. Leoncini. La quattrocentesca Chiesa di Santa Maria dei Miracoli di Pianetto. Nuova Tipografia Forlimpopoli
F. Faranda. Il Convento e la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Galeata. Nuova Alfa editoriale, Bologna 1987

bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it

 

 

 

Approfondimenti:Galeata, arte, Teodorico, borgo, castello, chiesa, abbazia, archeologia, Alessandra Cocchi.

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Sarcofago di Sant'Ellero. Dett. V sec. Marmo greco. Abbazia di Sant'Ellero, Galeata.




Bronzetto equestre. 268-266 a.C. Proveniente dagli scavi del Palazzo di Teodorico.


















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