Piccola danzatrice di 14 anni

Verso gli anni Ottanta del secolo XIX Degas si avvicina anche alla scultura.
Usò in particolare la cera, ritenendo il bronzo un materiale destinato all'eternità e quindi una responsabilità troppo grande da addossarsi.
I suoi soggetti saranno principalmente ballerine mentre fanno passi di danza, ma anche cavalli in corsa e figure femminili intente a farsi la toilette. Degas si dedicherà alle sue piccole sculture con lo stesso rigore e disciplina riservati alla pittura.

Il bronzetto qui rappresentato con cisca un metro di altezza fu fuso in bronzo dopo la scomparsa del maestro. Rappresenta una figura stante, nella tipica postura di attesa delle ballerine. Il bronzetto ci trasmette una forte sensazione di realismo, data dal sapiente uso del modellato e dall'utilizzo, per il tutù, per il corpetto e per il nastro dei capelli, dei veri materiali di cui sono fatti nella realtà per le ballerine, quali  il tulle e il raso. La novità di questo artista sta proprio nell'usare nelle sue opere realmente degli oggetti del quotidiano che rendono particolari tutti i suoi lavori. La figura dell'adolescente che si mette in posa per sostenere la prova di un passo di danza, può essere vista come la ragazzina che trepidante entra nel mondo adulto, alludendo ai tanti problemi e pericoli che questa età porterà con sè.

T. Gardini


Bibliografia.

G.Cricco, F.P: Di Teodoro "Itinerario nell'arte, dal Barocco al Postimpressionismo", Zanichelli Editore, 2003/2005.
"Degas" a cura di Luciano Raimondi, testo di Marina Robbiani, Fabbri Editori, 1989.
"Enciclopedia Europea" Aldo Garzanti Editore, 1977.
"I Classici dell'Arte, Degas" a cura di Vanessa Gavidi, Rizzoli/Skira Editore, 2003.
"L'opera completa di Degas", presentazione di Franco Russoli; apparati critici e filologici di Fiorella Minervino, Rizzoli Editore Milano, 1970.

 

   

   
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