Futurismo

Luigi Russolo. Dinamismo di un'automobile. 1913. Olio su tela. Parigi, Museo d'Arte Moderna
Luigi Russolo. Dinamismo di un'automobile. 1913. Olio su tela. Parigi, Museo d'Arte Moderna

 

Il Futurismo introduce nell'arte il tema della modernità e il mito della velocità e del progresso. Nella pittura e nella scultura predomina l'espressione  del dinamismo e dell'energia.

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Caratteristiche del movimento futurista

 

Il Futurismo è un movimento artistico italiano d'avanguardia fondato da Filippo Tommaso Marinetti con il Manifesto del Futurismo che compare nel 1909 sul quotidiano parigino 'Le Figaro'
Inizialmente riguarda la poesia e la letteratura, e si diffonde soprattutto attraverso le serate futuriste: spettacoli tra teatro e comizio, con lettura di poesie, manifesti e proclami molto provocatori, spesso anche irriverenti, tanto da suscitare risse con gli spettatori.
Durante una serata del 1910 viene presentato a Milano il Manifesto dei pittori Futuristi e il successivo Manifesto Tecnico, firmato dagli artisti: Boccioni, Carrà, Russolo, Severini, Balla.

Il Manifesto dei pittori futuristi ha carattere teorico ed esprime un sostanziale rifiuto della concezione tradizionale ed accademica dell'arte.

Il Manifesto tecnico è il programma della pittura futurista che vuole esaltare gli effetti visivi del movimento, anche sulla base delle conoscenze scientifiche sulla percezione, in rapporto anche con la fotografia e la cinematografia.

Il futurismo si contrappone alla cultura tradizionale e alla mentalità borghese e benpensante. Ha una forte impronta politica dapprima  anarchista e poi nazionalista e interventista e fa riferimento alla filosofia di Bergson e Nietzsche.

Dal punto di vista storico rispecchia la situazione sociale e politica italiana dell'età giolittiana (1892-1912 Giovanni Giolitti è cinque volte capo del governo): una forte crisi economica con difficoltà di ripresa. In particolare emerge il problema del sud, poiché la rivoluzione industriale in Italia comincia in ritardo e riguarda solo il nord, determinando per le regioni più disagiate l'emigrazione verso le città piemontesi e lombarde o verso gli Stati Uniti d'America.

I pittori futuristi e Marinetti, spinti da desiderio di rinnovamento e azione, cercano di reagire a questa situazione critica attraverso l'arte, danno un valore ideologico  al gesto e alla parola, rielaborano i temi e il linguaggio.

I temi si ispirano alla città industriale, a ciò che rappresenta la modernità, al mito della velocità e della macchina, al lavoro, allo sport e a situazioni di dinamismo.

Il linguaggio pittorico è in un primo momento (1910), un originale sviluppo dei principi di scomposizione del colore e della forma, derivati dal divisionismo, in seguito (1911-13) la scomposizione e pluralità di punti di vista del cubismo viene utilizzata  per rappresentare lo spazio dinamico futurista.

Accanto alla pittura nascono importanti opere di scultura di Boccioni e Balla, di architettura con i progetti di Sant'Elia di fotografia e cinema con Bragaglia (film: Vita futurista).
Nel 1915 entra a far parte del gruppo anche Depero, che porta avanti un'estetica futurista in senso meccanico carica anche di ironia e umorismo molto vivace e giocosa.
Anche la grafica viene profondamente trasformata dalla visione futurista che stravolge l'impianto tradizionale dell'impaginazione e del lettering. La scrittura nella grafica futurista è impostata secondo un principio di rispecchiamento tra immagine della parola e significato, con grande libertà e soluzioni originali. Il futurismo si diffonde anche nel mondo dello spettacolo, con varietà, musica, teatro e cinema.

Nel 1916 il primo futurismo può considerarsi concluso, poiché alcuni dei principali esponenti (ad esempio Boccioni e Sant'Elia) muoiono, gli altri artisti, nonostante il primitivo ottimismo interventistico, avvertono i segni della crisi sociale e politica dovuta alla guerra mondiale. Il gruppo e l'attività si scioglie e cambiano anche le rispettive linee di ricerca, prosegue solo per alcuni di loro.

Nel dopoguerra nasce un Secondo Futurismo che, nonostante la ricchezza produttiva, non raggiunge più l'unità creativa e la forza di rinnovamento del gruppo primitivo. Il futurismo ha avuto però una grande influenza nell'arte internazionale, ad esempio le Avanguardie russe e specialmente nelle correnti artistiche degli Stati Uniti d'America nel secondo dopoguerra e negli anni '50.

 

 

 

A. Cocchi

 

 

 

 

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Futurismo Mappa concettuale

Futurismo

Mappa concettuale con riferimenti allo stile ed esempi. Autore: A. Cocchi.
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Il Futurismo è stata una corrente artistica breve e feconda, con importanti rapporti culturali anche al di fuori delle arti visive. Le caratteristiche, lo stile i temi e i principali protagonisti vengono illustrati in questa mappa di Geometrie fluide. 

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 Bibliografia

 

G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerario nell'arte vol. 3

E. Bernini, R. Rota. Figura 2. Profili di storia dell'Arte. Laterza Editori, Bari 2002
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
 

 

   

   
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