Raffaello


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Le Stanze vaticane

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Raffaello ha solo 25 anni quando, chiamato dal papa Giulio II, affronta il ciclo di affreschi delle Stanze Vaticane,  l'opera più impegnativa della sua carriera.
Si trovano nell'ala settentrionale del Palazzo di Niccolò III, al piano superiore. Furono scelte per il suo nuovo appartamento da Giulio II, che non gradiva abitare nei sottostanti locali decorati dal Pinturicchio per Alessandro VII Borgia.
Secondo la testimonianza del Vasari, prima delle pitture di Raffaello, alcune pareti presentavano affreschi di Luca Signorelli, Piero della Francesca, e Fra' Bartolomeo della Gatta.
L'incarico della nuova decorazione viene affidato in un primo momento a un gruppo di artisti tra cui Sodoma, Peruzzi, Bramantino e Lotto.
Non si può stabilire esattamente la data dell'arrivo a Roma di Raffaello che, stando al Vasari, avrebbe lasciato improvvisamente Firenze, accogliendo l'invito del papa su consiglio del Bramante.
Sicuramente il Sanzio è a Firenze almeno fino al 1508 (lettera allo zio Simone Ciarla del 21 di quel mese). Il primo documento che prova la sua presenza a Roma è l'ordine di pagamento emesso dalla tesoreria pontificia il 13 gennaio del 1509 ''ad bonum computum picturae camerae....testudinatae'', che indica che l'opera di Raffaello era già iniziata nel 1508 e proseguì negli anni successivi con le prime due stanze fino al 1511. Sono gli stessi anni in cui Michelangelo lavora agli affreschi della Cappella Sistina (1508-12) e  quando nel 1511 viene scoperta una parte del suo lavoro, Raffaello fu tra i primi a vederlo.

Dopo un'interruzione Raffaello riprese a lavorare agli affreschi vaticani nel 1514 per Papa Leone X a partire dalla terza stanza.

 

Le stanze affrescate da Raffaello sono:

• Stanza della Segnatura
• Stanza di Eliodoro
• Stanza dell'ncendio di Borgo 
 Oltre a queste Raffaello esegue ad affresco e stucchi la decorazione delle Logge vaticane, progettate da Giulio II, ma compiute sotto Leone X, terminate nel 1519.

 

Caratteristiche e stile delle Stanze Vaticane

 

Il programma degli affreschi è molto complesso e venne elaborato da alcuni intellettuali della corte papale. Raffaello lo ha tradotto con esemplare chiarezza, ha concepito la rappresentazione come una storia raccontata in modo sereno e semplice. Ad esempio anche in scene legate a significati e dogmi religiosi come la Disputa del Sacramento, il mistero dell'Eucarestia viene tradotto visivamente mettendo in evidenza il legame tra cielo e terra. La composizione simmetrica e la divisione per piani mostra uno spazio inteso come simbolo di universo spirituale ordinato gerarchicamente perchè concepito dalla mente divina.

Le scene sono impostate su una visione grandiosa, ampia e solenne mentre le figure rispecchiano nella bellezza fisica una pienezza morale e intellettuale. I personaggi spesso sono i ritratti di uomini del suo tempo che vengono paragonati ad altri grandi protagonisti della storia e della cultura.  Ad esempio nella Scuola di Atene, rappresentazione dei grandi filosofi e intellettuali dell'antichità, è stato riconosciuto il volto di Leonardo da Vinci nelle vesti di Platone, Michelangelo nei panni di Eraclito, Bramante rappresentato come Euclide che insegna la geometria ai suoi allievi. Ci sono anche altri artisti come ad esempio Beato Angelico e personaggi storici come Dante, Virgilio ecc. Nella scena si inserisce anche Raffaello: l'artista si autoritrae in abiti rinascimentali e con un cappello nero sul margine all'estrema destra. Ogni personaggio è studiato individualmente e animato nei gesti e nell'espressione. Ma nell'insieme c'è una grande armonia di rapporti tra l'impianto generale della rappresentazione e i singoli personaggi che la popolano. Ogni elemento assume valore rispetto all'insieme in funzione dell'equilibrio tra figura e figura, gruppi e spazi, pieni e vuoti, primi piani e sfondi.

 

 

 

A. Cocchi


 

Bibliografia e sitografia

P. De vecchi, M. Prisco L'opera completa di Raffaello in Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
C. Strinati Raffaello Dossier Art n. 97 Giunti, Firenze 1995
G. Cricco, F. P. Di Teodoro Itinerario mnell'arte. Vol. 3 Dal Rinascimento al Manierismo. Zanichelli Editore, Ozzano Emilia  2006
Vivere l'arte. A cura di C. Fumarco e L. Beltrame. Vol. 2 Dal Rinascimento al Rococò. Bruno Mondadori Editore, Verona 2008
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
R. Bossaglia Storia dell'arte. Vol 2 Dal Rinascimento al Barocco al Rococò. Principato Editrice, Milano 2003.
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti vol.II
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol III
E. Bernini, R. Rota Eikon guida alla storia dell'arte. Vol. 2 Dal Quattrocento al Seicento. Editori Laterza, Bari 2006
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol. 2 Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Begamo 2006

 

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Stile:, Rinascimento.

Per saperne di più sulla città di: Roma

 



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Raffaello Sanzio. Stanza della Segnatura. Veduta con la Disputa del Sacramento. 1509-10. Affresco. Roma, Vaticano.


Raffaello Sanzio. Stanza della Segnatura. Veduta con la Scuola di Atene. 1509-10. Affresco. Roma, Vaticano.


Raffaello Sanzio. Disputa del Sacramento. 1509-10. Affresco. Roma, Vaticano. Stanza della Segnatura


Raffaello Sanzio. Stanza di Eliodoro. ella Segnatura. Veduta con la Liberazione di San Pietro. 1509-10. Affresco. Roma, Vaticano.


Raffaello Sanzio. Stanza della Segnatura. Veduta con la Cacciata di Eliodoro. 1509-10. Affresco. Roma, Vaticano.


Raffaello Sanzio. La Scuola di Atene. 1509-10. Affresco. Roma, Vaticano.



 

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