Crocifisso di San Vittore

La Croce dipinta della Chiesa di San Vittore a Cesena è una tempera su tavola risalente al 1280-90 ca., di un maestro anonimo. E'un'opera interessante, perchè documenta la diffusione della tipologia del Christus Patiens, elaborata nel '200 dalle scuole pittoriche dell'Umbria e della Toscana. Dai diversi esempi presenti nel territorio romagnolo risulta che le croci dipinte hanno avuto una certa fortuna in Romagna.
Un altro crocifisso duecentesco, molto pregevole e situato nelle vicinanze, è quello del Santuario di Longiano, sempre di scuola giuntesca-pisana. Ma esistono altri esempi anche appartenenti al secolo XIII, soprattutto di scuola giottesca, come quello di Talamello, sull'esempio del più famoso Crocifisso di Giotto nel Tempio Malatestiano di Rimini.
Nel Crocifisso di San Vittore, la derivazione dall'opera che Giunta ha realizzato per la chiesa di San Domenico a Bologna è evidente. Ma dal confronto emergono anche le differenze e i limiti culturali di questo artista anonimo rispetto al grande maestro toscano. Alla volontà di raggiungere una certa scioltezza nelle forme anatomiche ispirate a Giunta, si associa la componente espressionistica della deformazione e marcatura nei tratti del volto, che ricordano i modi di Coppo di Marcovaldo.

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