Boccioni


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Forme uniche nella continuità dello spazio

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Boccioni approfondisce la ricerca sul dinamismo, che nel 1912 lo porta a sperimentare la scultura.
Secondo l'artista, la scultura deve far vivere gli oggetti rendendo sensibile e materializzando il loro prolungamento nello spazio per effetto del movimento. L'oggetto è concepito come entità infinita. E' qualcosa che non finisce e non ha limiti perchè con il suo movimento si propaga nello spazio, appartiene allo spazio e diventa spazio, mentre lo spazio vive nell'oggetto.
L'ambiente deve quindi formare un blocco unico con il soggetto plastico, si potrà così attuare una compenetrazione dinamica tra figura e spazio.  Questo è quello che Boccioni realizza in Forme uniche nella continuità dello spazio. Dell'opera, realizzata nel 1913, esiste la versione originale, in gesso, conservata a New York e alcune versioni fuse in bronzo, conservate in diversi musei, tra cui la Collezione Mattioli di Milano e una collezione privata di Roma.

In questa figura è come se la scia del corpo in corsa che attraversa lo spazio, si solidificasse. C'è una simultaneità delle fasi del movimento che nella realtà vengono scandite dal tempo. Il tempo viene eliminato in una sorta di condensazione, i momenti consecutivi si fondono in un momento unico e atemporale dove c'è una velocità ''congelata''. Eliminando il tempo che separa, divide le fasi del movimento della visione sequenziale, Boccioni realizza una sintesi tra figura e spazio. La continuità tra figura e spazio esiste perchè la figura è viva, si muove e il suo dinamismo le permette di diventare "continua", quindi infinita, nello spazio.

A. Cocchi


Bibliografia

G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerario nell'arte vol. 3
E. Bernini, R. Rota. Figura 2. Profili di storia dell'Arte. Laterza Editori, Bari 2002
G. Di Milia. Boccioni. Dossier Art n. 29, Giunti editrice, Firenze 1998
A. Palazzeschi, G. Bruno L'opera completa di Boccioni, Classici dell'Arte Rizzoli n. 34, Milano 1966

 

Approfondimenti:Boccioni, scultura, forma, infinito, spazio, tempo, .

Stile:Futurismo.

Per saperne di più sulla città di: Milano

 




Umberto Boccioni. Forme uniche nella continuità dello spazio. 1913. Bronzo. h. cm 110,5 Milano, Collezione Mattioli.