Colonia Agip di Cesenatico



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Colonia Agip di Cesenatico

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La Colonia Agip  di Cesenatico fu costruita in pieno regime fascista, tra il 1937 e il 1938 seguendo il progetto dell'architetto bolognese Giuseppe Vaccaro.  Si trova nella zona più a est di Cesenatico, tra la spiaggia e il viale Carducci, la via del lungomare di levante costellata da alberghi.  
La Società Agip Petroli, tutt'ora proprietaria dell'edificio, negli anni trenta rappresentava in Italia la prima azienda di Stato per la ricerca e distribuzione dei carburanti. Nel 1937 si decise di costruire una colonia per ospitare i figli dei dipendenti Agip durante i mesi estivi. Mussolini intervenne sulle decisioni dell'azienda e ordinò che fosse costruita in Romagna, per questo si scelse la località di Cesenatico e fu dedicata a Sandro Mussolini, nipote del duce.
Il presidente della Società, l'ingegnere Puppini, era anche preside della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna, e affidò l'incarico a Giuseppe Vaccaro, anch'egli bolognese e autore di importanti edifici realizzati sia a Bologna che in altri centri d'Italia e uno dei principali interpreti del razionalismo di Le Corbusier.
La funzione di colonia per ragazzi venne però interrotta  durante la seconda guerra mondiale, quando l'edificio venne dapprima trasformato in ospedale militare, poi occupato dalla truppe in ritirata, infine da quelle in avanzata.
Soltanto al termine della guerra, dopo alcuni lavori di ristrutturazione, torna a svolgere una funzione civile come colonia estiva per ragazzi. Nel 1950 nella Colonia Agip sono stati ospitati i sopravvissuti all'alluvione del Polesine.
Atttualmente, è sede dei soggiorni estivi dei dipendenti dell'E.N.I.

Il corpo principale di questo edificio è formato da una stecca parallela a litorale di cinque piani, in cui vi sono i dormitori, mentre gli uffici e i locali riservati al personale sono alle estremità della struttura disposti in modo ortogonale.
Al centro del lato che è rivolto verso il mare si aggancia un fabbricato di un solo piano formato da prospetti completamente vetrati, che ospita la cucina e il refettorio. Il corpo centrale, sollevato da  alcuni pilastri,  crea un vasto loggiato, aperto su entrambi i lati per favorire la massima areazione. Il pian terreno è un ampio spazio libero in cui (in caso di maltempo) si possono svolgere varie attività. I prospetti maggiori del corpo centrale sono caratterizzati da finestre a nastro protette da frangisole sul fronte ovest (verso la campagna), mentre invece i lati corti sono praticamente ciechi.
In questa struttura, secondo lo stile razionalista, sono state ideate vaste superfici vetrate per garantire una splendida vista sia sul mare che sulla campagna, la massima circolazione dell’aria e della luce e in contemporanea della schermatura dell’illuminazione solare troppo intensa.

L. Gentili, E. Racchini. A cura di A. Cocchi.

 

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Bibliografia

M. Casciato, P. Orlandi, Quale e Quanta, Edizioni CLUEB, Bologna 2005
G. Riguzzi, Giuseppe Vaccaro e la Colonia AGIP di Cesenatico, in ROTARY INTERNATIONAL CERVIA – CESENATICO n. Estratto da n. 322 – BOLLETTINO MENSILE, Aprile 2000

 

Approfondimenti:L. Gentili, E. Racchini, A. Cocchi, colonia, Giuseppe Vaccaro, architettura, .

Stile:Novecento.

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Giuseppe Vaccaro. Colonia Agip. 1937-38. Veduta dell'ingresso. Cesenatico


Giuseppe Vaccaro. Colonia Agip. 1937-38. Veduta d'insieme. Cesenatico


Giuseppe Vaccaro. Colonia Agip. 1937-38. Veduta d'angolo. Cesenatico



 

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