Archeologia a Cesenatico


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Archeologia a Cesenatico

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Per i turisti più curiosi che si concedono una vacanza sulla costa romagnola, Cesenaticooltre alle sue spiagge, ai suoi accoglienti alberghi e all'ottima cucina, offre numerose possibilità di svago anche culturale.

Riscoperta in tempi recenti, Cesenatico  e il suo territorio è un'area archeologica interessante.

 


Una delle sale dell'Antiquarium di Cesenatico



Le tracce più antiche appartengono alla preistoria, e precisamente ad una arco di tempo che va, grossomodo dal 3.000 al 1.000 a. C. . Nel Neolitico superiore il territorio litoraneo a cui appartiene l'odierna Cesenatico era una grande zona lagunare e paludosa ricca di fiumi spesso soggetti a straripamenti e ad ingressi di acqua marina.  Le prime presenze umane  sono quelle di gruppi di pastori che nei mesi invernali si spingevano verso le coste, seguendo il percorso dei fiumi. A queste forme nomadi seguirono insediamenti più stabili, che sono stati individuati da alcuni sondaggi a Bagnarola di Cesenatico nel podere Almerici.
Ma il periodo meglio documentato dalle ricerche archeologiche è l'età romana, quando tutto il territorio romagnolo venne sottoposto ad importanti opere di bonifica e organizzazione viaria. La gran parte dei reperti emersi dagli scavi sono conservati presso l'Antiquarium di Cesenatico che oggi ha sede in via Armellini 18.

 


Lucerna. Uno dei reperti archeologici dell'Antiquarium di Cesenatico.

 



Lo studio delle fonti storiche e le ricerche condotte a partire dagli anni '70, seguite da diverse esperienze di scavo, hanno permesso di risalire alle origini dell'abitato costiero indicato con il nome romano di Ad Novas e di ricostruire la sua storia, ricca di eventi, situazioni e personaggi.

L'interesse archeologico per Cesenatico è nato nel 1969, quando in occasione del Convegno di Studi romagnoli, Antonio Veggiani, illustre scienziato dell'Università di Bologna e del CNR, espose i risultati dei suoi studi sulla storia antica delle località romagnole ed espresse la possibilità di risalire alle origini di Cesenatico mediante una mirata ricerca archeologica.

 


Un ritratto fotografico di Antonio Veggiani.

 

Il progetto venne appoggiato dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici e si avviò una ricerca sistematica, a cui presero parte spontaneamente alcuni cittadini volenterosi, sotto la guida di Bruno Ballerin, ispettore onorario ai monumenti.

L'idea lanciata dal professor Veggiani portò conseguenze di grande importanza culturale, perchè i risultati degli scavi e delle ricerche successive hanno rappresentato un vero successo, sia sul piano delle conoscenze storiche che su quello dei reperti. Il primo nucleo degli oggetti ritrovati dagli scavi diede vita alla prima versione dell'Antiquarium di Cesenatico, che venne allestito nel 1981 in una sede provvisoria presso la Biblioteca Comunale.

Altri scavi sono quelli che hanno interessato i resti della Rocca medievale, risalente al 1302. Recenti restauri delle fondamenta e di alcuni tratti murari hanno reso visitabili i resti dell'antica fortezza, che si trovano nel Parco della Rocca sulla Statale 16 Adriatica, all'ingresso della città.

A quelle prime esperienze ne seguirono altre, tra cui gli scavi del 2004 e quelli del 2008.

Gli scavi del 2004 sono stati condotti a Ca' Turci ad opera della Soprintendenza ai Beni Archeologici sotto la direzione di Maria Grazia Maioli. I lavori degli archeologi hanno riportato alla luce un esteso complesso di fornaci romane composto da diversi forni e attivo dal II al I secolo a. C. Si tratta di una zona individuata già nel 1970 con un saggio di scavo, in seguito ad alcuni ritrovamenti fortuiti nel podere Fornari, durante l'aratura del terreno. La scoperta è stata importante anche per il numero e la qualità degli oggetti ritrovati, soprattutto prodotti in terracotta realizzati nelle fornaci.

Gli scavi condotti nel 2008 nell' area di Ca’ Bufalini sono il frutto della collaborazione anglo-italiana tra l’Universita’ di Leicester "School of Archaeology & Ancient History", il Comune di Cesenatico e la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna. Anche in questo caso i risultati sono stati positivi.  Sono stati ritrovati il tracciato di una strada risalente al IV secolo a. C., come si deduce da alcune monete di bronzo del IV e V secolo a. C. rinvenute durante i lavori. In località Cannucceto sono stati ritrovati i resti di una villa romana, con frammenti di tegole, laterizi, ceramiche e oggetti d'uso quotidiano. Presso l'abitazione romana è stata ritrovata anche e una sepoltura più recente.

Da qualche tempo si sta progettando un parco archeologico nell'area interessata agli scavi, ma al momento il progetto non è stato ancora realizzato. 

A. Cocchi.

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Bibliografia e sitografia

F. Santucci, Cesenatico, da porto di Cesena a Comune Edizioni Il ponte vecchio, Cesena, 1995
D. Gnola, Storia di Cesenatico Edizioni Il ponte vecchio, Cesena, 2001
D. Gnola, Cesenatico nella storia Edizioni Il ponte vecchio Cesena, 2008
M. MARINI CALVANI (a cura di), Schede di Archeologia dell'Emilia-Romagna, Bologna 1995
B. FARFANETI, Cesenatico romana. Archeologia e territorio, Ravenna 2000
P. G. Pasini Andar per Musei. Guida all'usa die musei della Romagna meridionale. (a cura di Italia Nostra) Romagna arte e storia Quaderni
AA. VV. Guida ai musei della Provincia di Forlì-Cesena. Edizioni Prima Pagina, Cesena, 1999
M. Todeschini (a cura di) Atlante Romagnolo. Dizionario alfabetico dei 76 comuni. Poligrafici editoriale S.P.A. Bologna 1992
 B. Farfaneti, M.G. Maioli, C. Conti. Le fornaci romane di Cesenatico. in: www.archeobo.arti.beniculturali.it

 

Approfondimenti:A. Cocchi, archeologia, .

Per saperne di più sulla città di: Cesenatico

 



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Icaro. Frammento di statua fittile romana. II secolo d. C. Antiquarium di Cesenatico


Ritrovamento della villa rustica romana del IV secolo a. C.


Fornace romana del I-II secolo a. C: ritrovata a Ca' Turci


Moneta bronzea di Gordiano II, 238 a. C.


Ritrovamento di una tomba a Ca' Bufalini nel 2008


Parco della Rocca con i resti della fortezza trecentesca.



 

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