Bertinoro


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Bertinoro

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Bertinoro sorge tra due colli: Monte Cesubeo e Monte Maggio, a 220 metri sul livello del mare e in posizione dominante sulla pianura. E' ben visibile percorrendo la via Emilia nel tratto tra Cesena e Forlì e si raggiunge appena superata la località di Capocolle.

Numerose le testimonianze artistiche e storiche che caratterizzano la città. Dagli studi archeologici finora condotti risulta che le prime presenze abitative risalgono all'età del ferro, situate in una zona più a valle, in località Casticciano, verso la Fratta. In seguito divenne Municipio Romano, e probabilmente aveva la funzione di avanposto strategico sulle antiche vie di comunicazione. La distruzione in epoca alto medievale da parte dei barbari determinò lo spostamento degli abitanti nel sito attuale, in cima al Monte Cesubeo.

E' proprio durante il medioevo che Bertinoro comincia ad assumere un'importanza sempre maggiore e le vicende storiche vedono come teatro principale il castello situato in cima al monte Cesubeo. In epoca altomedievale si forma il Castrum Caesubeum, dotandosi di un sistema difensivo molto efficace, composto dalla Rocca e dalle imponenti mura merlate con i torrioni.
Nell'anno 995, nella torre maggiore del castello, l'Arcivescovo di Ravenna stabilisce con un placito, i diritti feudali spettannti al conte Lamberto di Cesena. Il castello, e la sua comunità, sotto Ottone III, (imperatore del sacro Romano Impero dal 996 al 1002) ricevono il titolo di contea. Pochi anni dopo, nel 1005, Ugo degli Onesti riceve in feudo il castello e avvia la casata dei Conti di Bertinoro, che governerà fino a tutto il XII secolo. Nel 1177 vennero ospitati nella Rocca di Bertinoro Federico Barbarossa e la sua corte. 
Uno degli episodi più terribili della storia di Bertinoro è rappresentato dal soggiorno del cardinale Albornoz. Tra il 1360 e il '63 il cardinale si impadronisce della rocca di Bertinoro per la sue sanguinose azioni di conquista nel territorio romagnolo. Dopo aver distrutto la città, trasferisce nella rocca sia la sede episcopale che il suo comando militare.
Dal 1378 al 1465 la rocca passa, per volere dei pontefici, in feudo ai Malatesta di Cesena, i quali provvedono a ristrutturare e abbellire la costruzione.
Nel '500 vi trovarono ospitalità anche membri delle famiglie Borgia e Sforza, e verso la fine dello stesso secolo, il castello divenne sede vescovile.

Bertinoro conserva bene la sua struttura urbanistica medievale, all'interno delle antiche mura, ancora in gran parte visibili, e dotate di due porte medievali: Porta San Romano e Porta San Francesco. La città si compone di un borgo più antico, sorto attorno al 1000 insieme alla Rocca, e di un quartiere di età comunale, distribuito attorno al Palazzo Comunale, sorto nel 1306 su Piazza della Libertà, la piazza principale della città. Piazza della Libertà, con il suo ampio terrazzo, offre uno splendido panorama sulla pianura romagnola e verso il mare, tanto da far meritare alla cittadina l'appellativo di "Terrazza della Romagna". 
Nella stessa piazza è presente anche la celebre Colonna delle Anella, simbolo dell'ospitalità romagnola.
Altro monumento presente presso la piazza è la seicentesca chiesa Cattedrale, che ospita al suo interno un pregiato Crocifisso ligneo di un anonimo artista del XVI secolo e una pala d'altare con le Nozze mistiche di Santa Caterina d'Alessandria, patrona della città, di scuola bolognese del secolo XVIII.
Percorrendo l'antico Borgo, ricco di tracce e costruzioni medievali, lungo la via Oberdan si incontra la chiesa settecentesca di San Silvestro.
Oltrepassando la Porta del Soccorso si può raggiungere la Rocca, che sorge sul punto più elevato della città. La Rocca risale ad un periodo precedente al secolo XI, è dotata di mura di cinta imponenti e torrioni angolari. Presso la Rocca si può visitare il Museo Interreligioso di Bertinoro dedicato all’Ebraismo, al Cristianesimo ed all’Islam, ospitato nei locali del Palazzo vescovile,  particolarmente suggestivo per le belle sale affrescate e riaperte alle visite in seguito ad un recente restauro.

A. Cocchi

 



Bibliografia:

 

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C. Chiriotti E. Ravaioli Il Santuario della Madonna del Lago. Analisi archeologica degli elevati
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G.Paganelli Itinerari nel Cesenate. 2. I Musei. IAT Ufficio Turistico di Cesena
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G. Segre Montel La pittura dell'Italia settentrionale nell'età gotica. I Maestri del Colore n.253. F.lli Fabbri Editori, Milano 1966
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A. Vasina Per una storia del monachesimoin Emilia-Romagna in: Monasteri benedettini in Emilia Romagna, Milano, 1980
C. Volpe. La pittura dell'Emilia e della Romagna. Raccolta di scritti sul Trecento e Quattrocento, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Modena 1993

 

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Per saperne di più sulla città di: Bertinoro

 


Palazzo Comunale di Bertinoro, 1306. Dett. della facciata


Bertinoro. Il borgo medievale.


Rocca di Bertinoro



 

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