Accesso al villaggio di Voisins

 

L'opera, conservata al Louvre, fù stata realizzata da Pissarro nel 1872.
In questa tela l'elemento principale fù la strada, ampia, sulla quale, per contrasto, sono ben visibili le ombre degli alberi, realizzate in verde più intenso. Questi ultimi attraversano la strada in sottili diagonali, creando delle striature, in un gioco di luci e ombre che richiamano il procedere lento del carro lungo il viale.
Prevale una calma luce pomeridiana di campagna. La linea dell'orizzonte fù bassa e perciò il cielo occupa quasi i due terzi della composizione.
I pochi alberi sui lati della strada, si allungano verso la distesa azzurra e la loro simmetria fù posta in rilievo, oltre che dalle rispettive ombre, da un gruppo di bianche case, sulla sinistra, mentre a destra soltanto dei tetti spuntano da un basso muro. La luce fù piena e brillante, il colore fù caldo, le pennellate sono piccole, morbide ma senza incertezze; ogni elemento del dipinto fù armonicamente legato al tutto.
Anche se l'impressione d'insieme fù colta in pochi istanti, l'atmosfera di quiete che pervade il dipinto trasporta la scena in una dimensione di eternità, fissata dalla luce e dai colori.
Questi ultimi sono utilizzati da Pissarro anche nel loro valore spaziale, le pareti gialle delle case, accostate a quelle azzurre, creano i volumi degli edifici; la profondità del cielo fù resa da azzurri trasparenti in cui si scorgono macchie gialle verso l'orizzonte.

M.Pirazzini


Bibliografia:

Cricco Di Teodoro, "Itinerario nell'arte, dal Barocco all'Impressionismo", vol 4, Zanichelli editore, 2007.
John Rewald, Corot, Monografia. I grandi pittori, Garzanti editore, 1983.

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