Il sole

Quest'opera di Pellizza da Volpedo, risale all'ultimo periodo della sua vita, dove abbandona il tema sociale per dedicarsi alla rappresentazione naturalistica.
"Il sole" fonde insieme sia tutte le tecniche divisioniste fino ad allora apprese che la scrupolosa osservazione della natura: il sole è qui rappresentato nel momento di massimo splendore, l'alba.
Attraverso l'accostamento di tratteggi di colori caldi, tra cui rosso, giallo e arancione, il sole viene raffigurato come un'immensa esplosione cromatica, che non si limita ad espandersi nel cielo, ma invade addirittura la terra sottostante, sempre attraverso colori caldi più diluiti.
L'immagine complessiva trasmette un grande senso di pace e serenità, dato dai colori caldi e soffusi; tutte queste sensazioni derivano dal pellegrinaggio compiuto da Pellizza nei luoghi segantiniani, in seguito alla morte del suo caro amico e artista, che caratterizzò in vita il suo modello di esistenza e di pittura.

E. Pasqualone


Bibliografia:

Anna Maria Damigella. Pellizza da Volpedo. Giunti editore 1999
Emma Bernini Roberta Rota Storia dell'arte-il Settecento e l'Ottocento. Laterza editore 2000
Giulio Carlo Argan. L'arte moderna. Sansoni editore 2002
Giorgio Cricco, Francesco Paolo di Teodoro. Itinerario nell'arte. Zanichelli editore 2008

   

   
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