Al caffè

Il quadro "Al Caffè", realizzato da Federico Zandomeneghi nel 1884, è un olio su tela di 55 x 65 cm. e attualmente si trova in una collezione privata a Parigi.
Il soggetto, indicato dallo stesso titolo, è l'interno di uno dei tanti Caffè parigini, così frequenti nella capitale francese di quell'epoca. La scena è presa di scorcio, con un taglio leggermente obliquo, che deforma la prospettiva, e come nelle riprese fotografiche i personaggi rimangono tagliati dal perimetro dell'inquadratura. C'è una giustapposizione tra il primo piano ed il fondo, che rimane indefinito.
L'insieme raffigura un momento tipico della vita borghese a Parigi: l'incontro al "cafè", locale non solo mondano, dove le persone non solo socializzano e parlano delle vicende attuali, ma che rappresenta anche un punto di riferimento per la vita intellettuale.
Seduta ad un tavolino, in primo piano, è inquadrata una donna, la sua figura occupa gran parte del quadro. Alle sue spalle, poco spostato verso destra, vi è un uomo, colto nel momento in cui sorseggia un drink, mentre della persona seduta accanto alla donna, a sinistra è visibile solo un braccio, appoggiato sullo schienale di una sedia.
Protagonista della rappresentazione è, dunque, una donna, soggetto caro a Zandomeneghi. Il clima è quello quotidiano e tranquillo, sensazione che già  si percepisce guardando il volto disteso della ragazza, che abbozza, forse, un timido sorriso.
Nonostante vi sia un disegno sottostante il dipinto, che delimita le figure e stabilisce i contorni, ciò che colpisce è senz'altro il colore. Esso è strofinato come fosse un pastello, con tratti veloci e obliqui, che seguono una diagonale che parte dal basso a sinistra e termina in alto a destra.
Domina il blu intenso dell'abito della ragazza, che si schiarisce nelle parti del bustino colpite dalla tenue luce. Il marrone, invece, caratterizza la barba ed il completo dell'uomo in secondo piano, e parte della parete retrostante.
I personaggi, che sono rappresentati con grande naturalezza e occupano un proprio spazio, sono l'essenza del quadro. Rispetto a loro, la rappresentazione dell'ambiente perde importanza e lo spazio, in assenza di regole prospettiche, tende a diventare bidimensionale, come accade ai tavolini. Questa soluzione è scelta appositamente dall'artista per portare l'attenzione dell'osservatore sulle figure. In particolare l'artista veneziano si concentra sulla caratterizzazione della ragazza: ritrae una donna borghese qualunque, forse la moglie in compagnia del marito, una signora per bene che cela con garbo dietro la veletta il proprio volto onesto e sorridente.
Così, per la tematica, l'ambientazione e la tecnica pittorica, quest'opera può essere senz'altro considerata una delle più impressioniste di Zandomeneghi.

   

   
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