Valle delle Regine


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Tipologie delle tombe nella Valle delleRegine

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Le tombe scoperte nella necropoli della Valle delle Regine sono tutte ipogee, ma differiscono tra loro per tipologie. E' possibile però dividerle in due grandi gruppi:


- Tombe a pozzo

Grandi tombe ramessidi.

Tombe a Pozzo

I pozzi funerari sono le tombe più antiche, risalgono all'inizio del Nuovo Regno e precisamente alla XVIII dinastia.
A questo gruppo appartengono settanta delle tombe finora scoperte.
L'ingresso delle tombe a pozzo è costituito da un'imboccatura di forma quadrata o rettanmgolare che permette di accedere ad un cunicolo discendente verticale o leggermente obliquo. nelle tombe con il cunicolo a pozzo verticale, sulle pareti venivano realizzati degli incavi con funzione di "scalini" per scendere e risalire, deporre il sarcofago e il corredo funerario.
Nei sepolcri dotati di cunicolo obliquo era invece scavata una scala ripida per accedere alla tomba.
In fondo al cunicolo si giunge in una o più camere sepolcrali, prive di decorazioni e di intonaco.
La disposizione delle camere cambia a seconda delle differenti tipologie. I vani possono infatti disporsi: lungo un asse longitudinale, trasversalmente, in ambedue le direzioni, ad angolo o in forme miste.

Grandi tombe ramessidi.

Le grandi tombe ramessidi della XIX e XX dinastia e finora riportate alla luce sono trentacinque. Hanno una struttura  complessa, sviluppate come vere dimore funerarie, con parecchi vani disposti ordinatamente nella pianta. Le pareti sono tutte intonacate e ricoperte da una ricca decorazione di rilievi e pitture con scene mitologiche.
Le tombe ramessidi si possono raggruppare secondo tre tipi planimetrici.

Al Tipo I appartengono le tombe dalla forma più semplice composte da una ripida scala di accesso che termina direttamente nella camera sepolcrale. Quest'ultima può aprirsi a sua volta su uno o più ambienti laterali. Corrispondono a questo tipo la splendida Tomba Anonima numero 40, scoperta dai primi archeologi che hanno visitato la zona gia durante l'800, e la Tomba della Regina Sat-ra numero 38.

Il Tipo II è quello che presenta la pianta  più complessa e articolata. Dopo una scala discendente si incontra un vano con funzione di anticamera, spesso comunicante con altri vani laterali. In fondo all'anticamera e in asse rispetto all'ingresso, una seconda scala conduce alla camera sepolcrale, più grande e dotata di altri vani accessori. Appartengono a questo tipo la Tomba di Nefertari, indicata come numero 66, e la Tomba di Tuya, numero 80, e la Tomba della Regina Nebet-tauy trasformata in età copta.

Al Tipo III di tombe corrispondono le costruzioni dell'epoca di Ramesse III. hanno uno sviluppo longitudinale molto pronunciato, e sono più semplici nella loro articolazione rispetto a quelle del Tipo II. Sono composte da lunghi corridoi si cui si aprono lateralmente altri vani e una stanza terminale che è quella del sarcofago. Questa tipologia è molto simile a quella delle tombe presenti nella Valle dei Re.
Corrispondono al Tipo III: la Tomba della Regina Tity, indicata come numero 52, La Tomba del Principe Kha-em-uaset, numero 44, e la Tomba del Principe Seth-her-khepeshef, numero 43.

Tra le costruzioni funerarie comprese tra la XIX e la XX dinastia, nella stessa area archeologica sono state inoltre scoperte numerose tombe incompiute. La cattiva qualità delle rocce pesenti nella zona, a volte ha costretto gli operai ad interrompere i lavori. Nonostante questo però si tratta di ritrovamenti importanti, perchè proprio il loro stato non finito, ha offerto numerose informazioni sui procedimenti di scavo e sulle tecniche di lavorazione.

Esistono anche parecchie tombe anonime, preparate nei periodi di minore attività costruttiva per essere pronte ad un utilizzo futuro. Uno degli esempi più noti e più belli di queste tombe "prefabbricate" è la Tomba anonima numero 40, già completa di decorazione.

In base agli studi condotti sulle strutture architettoniche, sull'orientamento, sulle decorazioni e in rapporto ai testi funerari ritrovati nei corredi, sembra che le tombe fossero progettate in osservanza ad un particolare significato religioso.
L'asse maggiore delle tombe ritrovate sul versante settentrionale dello uadi principale della Valle delle Regine è solitamente orientato sud-nord e sono invece orientate nord-sud le tombe poste sul versante meridionale. Ma oltre all'orientamento geografico esiste anche un orientamento religioso e rituale indicato da alcuni elementi decorativi in funzione di "segnali" posizionati dentro la tomba e in particolare sulle porte.
La porta d'ingresso corrisponde all'est rituale, che non sembra corrispondere all'est geografico, mentre la sala del sarcofago è posta sull'ovest rituale.
Sembra che l'orientamento delle tombe ramessidi corrisponda al periplo compiuto dall'anima del defunto per entrare nel Regno degli Osiri, il mondo degli inferi. Il percorso da est a ovest, corrispondente allo svilupparsi dei corridoi, si compie per raggiungere la zona dove avviene la rigenerazione e trasfigurazione dell'anima, corrispondente alla camera funeraria. Infine l'anima doveva ripercorrere la sua strada all'inverso per uscire e raggiungere il cielo a oriente, come nuova stella.

A. Cocchi


BIbliografia.

C. Le Blanc, A. Siliotti e prefazione di M. I. Bakr. Nefertari e la Valle delle Regine. Giunti, Firenze, 2002
A. Gabucci (a cura di), A. Fassone, E. Ferraris. Storia dell'architettura. Egitto.  Gruppo Editoriale l'Espresso. Bergamo, 2009
AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltà. Electa editore. Milano, 2006
AA.VV. Egitto. Archeologia e storia. Vol. I Folio editrice
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
M. D. Appia Egitto. L'avventura dei Faraoni fra storia e archeologia. Fabbri Editori, I fasc.
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
S. Pernigotti Gli artisti nell'antico Egitto Dossier in Archeo. Attualità del passato. anno XVII n.1 (191) gennaio 2001
www.francescomorante.it
www. Grandeportale-artecultura.it

 

Approfondimenti:tomba, necropoli, archeologia, egittologia, architettura.

Stile:Arte egizia.

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Decorazioni pittoriche della Tomba del Principe Ka-em-uaset. Valle delle Regine. Luxor


I tre tipi delle tombe ramessidi. Fonte: C. Le Blanc, A. Siliotti e prefazione di M. I. Bakr. Nefertari e la Valle delle Regine. Giunti, Firenze, 2002

disegni da colorare

 

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