Valle delle Regine


Deir el Medina La costruzione delle tombe Necropoli di Ta set neferu Storia della necropoli di Ta set neferu Testimonianze cristiane nella Valle delle Regine Tipologie delle tombe nella Valle delleRegine Tomba anonima n. 40 Tomba del principe Ahmès Tomba del principe Amon-her-khepeshef Tomba del principe Kha-em-uaset Tomba del principe Seth-her-khepeshef Tomba della regina Nebet-tauy Tomba della regina Tity Tomba incompiuta della regina Sat-Ra


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Necropoli di Ta set neferu

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Nella grandiosa necropoli della Valle delle Regine, sono stati finora riportati alla luce oltre centodieci ipogei. Si tratta di sepolture appartenenti a tipologie diverse, che vanno dai più antichi e semplici pozzi funerari risalenti alla XVIII dinastia, alle splendide tombe ornate da pitture parietali della XIX e XX dinastia.
Le tombe che oggi si possono vedere, in gran parte hanno perso l'aspetto originario e soprattutto gli apparati decorativi, e spesso sono state trasformate. Molti ipogei sono stati saccheggiati già nei secoli successivi alla loro costruzione, riutilizzati fino all'epoca romana, poi di nuovo deturpate e soggette ad incendi, a volte persino trasformate in chiese o in abitazioni da monaci eremiti.
Il toponimo Ta set neferu, con il quale il luogo è indicato negli antichi testi, secondo gli studi più recenti può significare il Luogo dei Figli del Re, ma anche delle Mogli reali e delle Madri reali, poichè durante l'epoca ramesside il termine "neferu" era riferito a tutto l'harem reale, comprendendo sia gli Infanti, sia le Mogli e sia le Madri, del faraone.

Presso il versante sud dello uadi principale della Valle delle Regine si trova una delle sepolture più antiche, la Tomba del Principe Ahmes, dalla cui scoperta, dovuta a Schiaparelli e Ballerini nel 1903, è derivato il toponimo Valle del Principe Ahmes. Si tratta di un pozzo funerario, indicato come "tomba numero 88", risalente alla XVIII dinastia. All'interno gli archeologi hanno ritrovato diversi oggetti appartenenti al corredo funebre un infante reale. Tra questi, i due vasi canopi, che nonostante lo stato frammentario hanno permesso agli studiosi di risalire all'identificazione del defunto, poichè portano inciso il nome del principe. Un altro oggetto importante è il Libro dei morti, realizzato su tela, anch'esso in stato frammentario, ma ricchissimo di preziose informazioni e ora esposto al Museo Egizio di Torino. Purtoppo dai reperti non sono state ricavate altre notizie sul principe Ahmes e la sua figura rimane ancora misteriosa.
Oltre alla Tomba di Ahmès sono presenti nell'area altri pozzi funerari di quello stesso periodo, mentre più a monte sono ancora visibili numerose celle scavate sulle pareti rocciose dagli eremiti di età cristiana.

L'area rocciosa in cui è compresa la Valle delle Regine è attraversata da un corso d'acqua che un tempo si formava nei periodo di pioggia intensa e arrivava a ingrossarsi erodendo le rocce e cadendo in una cascata. Le ricerche archeologiche hanno permesso di riconoscerte i resti di due dighe che erano state costruite per proteggere le tombe da eventuali inondazioni.

Per la costruzione e decorazione delle tombe furono fondati anche alcuni villaggi operai, ritrovati in seguito agli scavi archeologici.  Questi villaggi offrono importanti e rare testimonianze, non solo per le soluzioni urbanistiche e di architettura civile, ma anche per la quantità di reperti e informazioni sulla vita quotidiana della civiltà egizia. Tra questi, il più noto è il Villaggio di Deir el-Medina.

A. Cocchi


BIbliografia.

C. Le Blanc, A. Siliotti e prefazione di M. I. Bakr. Nefertari e la Valle delle Regine. Giunti, Firenze, 2002
A. Gabucci (a cura di), A. Fassone, E. Ferraris. Storia dell'architettura. Egitto.  Gruppo Editoriale l'Espresso. Bergamo, 2009
AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltà. Electa editore. Milano, 2006
AA.VV. Egitto. Archeologia e storia. Vol. I Folio editrice
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
M. D. Appia Egitto. L'avventura dei Faraoni fra storia e archeologia. Fabbri Editori, I fasc.
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
S. Pernigotti Gli artisti nell'antico Egitto Dossier in Archeo. Attualità del passato. anno XVII n.1 (191) gennaio 2001
www.francescomorante.it
www. Grandeportale-artecultura.it

 

Approfondimenti:necropoli, ta set Neferu, archeologia, egittologia, .

Stile:Arte egizia.

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Veduta aerea della Necropoli di Ta-set-neferu. Luxor Fonte: C. Le Blanc, A. Siliotti e prefazione di M. I. Bakr. Nefertari e la Valle delle Regine. Giunti, Firenze, 2002


Nefertari conduce Isi-Hathor. Affresco. Tomba di Nefertari. Valle delle Regine. Luxor



 

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