Valle d'Aosta


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Le torri della Valle d'Aosta

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Nella generale rinascita economica e culturale verificatasi in Valle d'Aosta dopo l'anno Mille, le torri rappresentano la prima fase della ridefinizione del territorio attuata nel Medioevo. La costruzione delle torri, a partire dalla seconda metà del X secolo, sulle alture principali e in posizioni strategiche lungo le vie di traffico o i valichi, risponde soprattutto a funzioni di controllo del territorio e in un primo momento ne viene fatto un uso esclusivamente militare.
Tra i secoli XI e XII, con lo svilupparsi del sistema feudale, le torri incominciarono a trasformarsi. Presso le città e i borghi, divennero anche le residenze delle famiglie dei feudatari, anticipando le case-torri che caratterizzeranno gran parte delle città italiane in età romanica. Un esempio è offerto dalla Torre di Bramafam ad Aosta, residenza dela facoltosa famiglia Challant.
Le torri isolate in posizione strategica o dominanti sugli strapiombi rocciosi si evolsero o furono affiancate dalle Torri castellate, prototipi dei successivi castelli che conosceranno ampio e glorioso sviluppo tra il XII e il XVI secolo. Le torri castellate della Valle d'Aosta erano dei veri avamposti inaccessibili: solitamente sorgevano su roccioni a strapiombo, erano costruizioni in pietra, composte da un torrione, chiamato donjon, a base quadrata o poligonale circondato da una cinta muraria. L'ingresso era posto a circa sette metri di altezza da terra, raggiungibile solo attraverso scale mobili che venivano azionate dall'interno del fortilizio.

 

Approfondimenti:torre, architettura, fortezza, .

Stile:Arte del Medio Evo.

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