Settecento



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Bibliografia

 

L'arte del XVIII secolo si configura come un progressivo delinearsi di componenti culturali ed espressive che in seguito andranno a caratterizzare l'arte dei secoli successivi.
La complessità dell'arte contemporanea, con il suo sviluppo reticolare, la diversità e compresenza di espressioni artistiche molto diverse, trova origine già dalla fine del XVIII secolo, quando gli artisti cominciano a porsi il problema dello stile o della corrente di appartenenza, intimamente connessa a una determinata visione del mondo sempre più individualistica. Tale situazione contraddistingue l'arte e la cultura degli ultimi tre secoli da quelli di altre epoche. Ad esempio, nel Rinascimento, nonostante le differenze individuali e di scuola tra gli artisti, esistono anche molte affinità che permettono di raggrupparli tutti nello stile del Rinascimento. Queste affinità, proprie di uno stile d'epoca, che ci aiutano a riconoscere l'appartenenza di un'opera ad un certo momento storico, continua a prevalere fino alla prima metà del Settecento. Non che in passato non siano avvertibili differenze stilistiche o di scuola, ma nei secoli che precedono il XVIII, anche tra artisti molto diversi tra loro, rispetto alle differenze prevalgono le somiglianze: nei soggetti, tipologie compositive, procedimenti tecnici, metodologie, ecc.
Agli inizi del secolo XVIII prosegue lo sviluppo del gusto barocco, ma diffusione del pensiero illuminista e la rivalutazione della razionalità scientifica coinvolgono glia artisti molto presto.
Nella prima metà del Settecento si aprono nuove discussioni sull'arte: si discute sul significato di bellezza. La bellezza è intesa come imitazione della natura (secondo l'insegnamento di Caravaggio, dei maestri fiamminghi, e del filone naturalistico) o bellezza come capacità di idealizzare dell'artista (insegnamento di Carracci, Reni, e degli artisti del filone classicista).  Incomincia a prodursi quindi una prima divergenza: da una parte il gusto barocco procede nella linea della fantasia, ricchezza decorativa e sfarzo con la versione Rococò. Dall'altra si fa strada la linea classicheggiante che porta avanti un'esigenza di rigore che alla fine sfocerà nel Neoclassicismo tra lo scadere del secolo e l'apertura del nuovo. Però nonostante le divergenze sulla questione, tutti sembrano d'accordo che l'artista doveva imparare sia osservando la natura, sia studiando le opere dell'antichità.
Verso la fine del Settecento, gradualmente le somiglianze lasciano il posto alle differenze e sia gli artisti che i fruitori delle opere cominciano a prendere coscienza in modo sempre più chiaro dell'idea di "stile" e delle differenze tra i vari stili.

Tra Settecento e Ottocento nell'Europa in rapida trasformazione si affermano, sul piano artistico, due linguaggi figurativi, pressochè contemporanei:

Neoclassicismo e Romanticismo.

Si tratta di due grandi filoni artistici, appartenenti alla stessa cultura e allo stesso periodo storico, ma antitetici nella reazione espressiva, e quindi nello stile. Un esempio si può vedere dal confronto tra il Giuramento degli Orazi di David, neoclassico e la Zattera della Medusa di Gericault, romantico.

J.L. David. Il giuramento degli Orazi.
1785. Parigi, Louvre
T. Gericault. La zattera della Medusa.
1818-19. Parigi, Louvre

 

Tuttavia, nelle opere delle rispettive correnti si possono spesso rintracciare influenze reciproche, dovute alla formazione culturale comune degli artisti neoclassici e romantici.
Sebbene non si possa definire con precisione la data d'inizio dello stile neoclassico e quella dello stile romantico, si ritiene che per primo, ma con uno scarto modesto, si sia manifestato il Neoclassicismo. (vedi il confronto)
 

 

A. Cocchi


 

Bibliografia

 

La storia dell'arte raccontata da E. H. Gombrich. Leonardo editore. Roma 1995
AA.VV. Moduli di arte - E - Dal neoclassicismo alle avanguardie. Electa - Bruno Mondadori, 2000
G. Cricco F.P. Di Teodoro. Itinerario nell'arte. Vol 3. Dall'età dei lumi ai giorni nostri. Zanichelli editore, Bologna 2005
G. Dorfles, F. Larocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3. L'Ottocento. Istituto Italiano Atlas Edizioni. Orio del Serio 2008
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti, 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 4, Zanichelli Bologna 2004

 

 

Stile:Settecento.

 



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Giambattista Tiepolo e Gerolamo Mengozzi Colonna (per le quadrature). Incontro di Antonio e Cleopatra. Affresco 1747-1750. Venezia, Palazzo Labia


Canaletto. Il Bacino di San Marco verso est. 1730 circa. Olio su tela. Boston, Museum of Fine Arts.


Luigi Vanvitelli. Scalone d'onore della Reggia di Caserta. 1751-1780



 

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