Seicento


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La pluralità di stili nel Seicento

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Una particolare caratteristica dell'arte seicentesca è la spiccata pluridirezionalità e apertura culturale.
Infatti, nonostantela vecchia e diffusa identificazione di tutta l'arte di questo secolo con il "Barocco" è da tenere presente che si manifestano tre correnti o tre filoni principali:
        
1) il filone naturalista di Caravaggio.
E' il primo filone del '600, che finisce già verso gli anni '30. E' chiamato così perchè Caravaggio nella pittura esprime un rapporto vivo con la natura (violenza, morte, peste, colori decisi, scuri. ecc.)

2) il filone classicista,
identificablle con  Guido Reni e Annibale Carracci.

3) il filone propriamente barocco
che è già il terzo importante filone del '600.
Già Rubens, all'inizio del '600 si può considerare il padre del barocco. Poi il vero sviluppo si ha verso gli anni '30 con Bernini, Borromini e Cortona.


Stabilita tale pluridirezionalità, è da sottolineare anche la forte componente "interdisciplinare" della cultura artistica seicentesca. Esistono infatti frequenti punti di contatto tra una corrente e l'altra, tanto che più che di correnti si tratta, appunto, di linee, indirizzi, poiché ognuno di essi presenta contorni sfumati e permette il passaggio dall'uno all'altro. Tale fenomeno è ravvisabile in gran parte delle personalità artistiche del secolo. Accade infatti di frequente che un artista attraversi prima l'una poi l'altra fase (periodo classico, naturalistico, o barocco) nel corso della sua carriera.

La superata antitesi "classicismo carraccesco" / " naturalismo caravaggesco", non deve indurre a creare un abisso tra loro. Infatti, per Annibale Carracci si può parlare di classicismo naturalistico, in quanto la componente classica della sua opera è filtrata dalla visione culturale veneto-emiliano-lombarda, quindi, naturalistica; viceversa per Caravaggio il naturalismo è infarcito di elementi classici. (vedi i rispettivi autori ).

Inoltre, fra il 1610 e il 1630 circa, morti i due protagonisti, Annibale e Caravaggio, è quasi impossibile dividere in campi avversi nettamente distinti i seguaci dell'uno e dell'altro, poiché da entrambe le parti si compie un equilibrato amalgama delle due correnti. E' esemplare il momento di simpatie caravaggesche attraversato da un classicista puro come il Reni, formato all'Accademia degli Incamminati.

A. Cocchi


Bibliografia:

A. Ottani Cavina. Dal ciclo di lezioni tenute presso L'università di Bologna, Dipartimento Arti Visive, Corso di Storia delle Arti a.s. 1984-85. Problemi dell'arte figurativa nei secoli XVII e XVIII
La storia dell'arte raccontata da E. H. Gombrich. Leonardo editore. Roma 1995
AA.VV. Moduli di arte - E - Dal neoclassicismo alle avanguardie. Electa - Bruno Mondadori, 2000
G. Cricco F.P. Di Teodoro. Itinerario nell'arte. Vol 3. Dall'età dei lumi ai giorni nostri. Zanichelli editore, Bologna 2005
G. Dorfles, F. Larocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3. L'Ottocento. Istituto Italiano Atlas Edizioni. Orio del Serio 2008
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti, 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 4, Zanichelli Bologna 2004

 

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Luca Giordano. Apoteosi dei Medici. Affresco. 1684-1686 Firenze, Galleria di palazzo Medici-Riccardi.



 

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