Rilievo schiacchiato



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Rilievo schiacchiato

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Il rilievo schiacciato è una nuova tecnica scultorea e invenzione originale di Donatello che rappresenta una rottura rispetto alla pratica classica e medioevale.
Nelle botteghe antiche lo scultore avrebbe affondato lo scalpello e il trapano nel marmo lungo i contorni dei personaggi in primo piano e delle altre figure fino a farli risaltare sullo sfondo piatto, quasi a tutto tondo.
Questo fu il sistema tradizionale ancora usato da Nanni di Banco nel suo rilievo con gli Scultori all'opera, riprendendo la soluzione ghibertiana. Il rilievo di Lorenzo Ghiberti, infatti, specialmente nella Prima Porta del Battistero di Firenze, ha parti assai sporgenti, che captano la luce e la trasmettono, con un abile gioco di piani inclinati, verso il fondo. E' nel fondo che la luce dilaga, come nel fondo d'oro di un dipinto tardo-gotico, contrastando nettamente con le ombre prodotte dalle parti sporgenti del primo piano.

I rilievi di Donatello invece, sono bassissimi, il disegno è spesso tracciato sulla superficie del marmo con un angolo dello scalpello, e le figure sono ottenute togliendo pochissimo marmo dalla superficie originaria.
Le modulazioni sono lievissime, ma particolarmente efficaci nel trasmettere l'effetto di volume in maniera illusiva.
E' quindi fondamentale l'applicazione della prospettiva nello schiacciato donatelliano, ed emerge chiaramente il rapporto tra Donatello e Filippo Brunelleschi.
L'illusione ottico-prospettica viene usata da Donatello con grande attenzione, per sfruttarne appieno tutte le potenzialià. Infatti, nonostante i rilievi siano molto bassi, la loro spazialità risulta molto più profonda che nei rilievi più alti del Ghiberti, perchè è più efficace l'illusione spaziale.
Anche nel modellato delle figure le modulazioni sono lievissime ma particolarmente efficaci nel trasmettere l'effetto di volume in maniera illusiva.

A. Cocchi


 

Bibliografia e sitografia

L.Berti, A. Cecchi, A. Natali. Donatello. Dossier Art n. 3. Giunti Firenze, 1986
C,. Avery L'invenzione dell'umano.Introduzione a Donatello. S.E.S. s.r..l. La casa Usher, Firenze 1986
AAVV Omaggio a Donatello1386-1986. Catalogo del Museo Nazionale del Bargello. S.P.E.S. , Firenze, 1986
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
E. Forssman. Dorico, ionico, corinzio nell'architettura del Rinascimento. Editori Laterza, Bari 1988
L. H. Heydenreich Il Primo Rinascimento. Arte italiana 1400-1460. Rizzoli Editore, Milano 1979
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
P. Murray L'architettura del Rinascimento italiano. Editori Laterza, Bari, 1987
N. Pevsner Storia dell’architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
R. Wittkower Princìpi architettonici nell'età dell'umanesimo. Giulio Einaudi editore, Torino 1964


 

 

Approfondimenti:rilievo, scultura, Donatello.

Stile:Quattrocento, Rinascimento.

Per saperne di più sulla città di: Firenze

 



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Donatello. Banchetto di Erode. 1427. Bronzo dorato. Siena, Battistero del Duomo.


Nanni di Banco. Scultori all'opera. Part. 1408. Bassorilievo in marmo. Firenze, Orsanmichele, Tabernacolo dei Santi Quattro Coronati.


Lorenzo Ghiberti. Porta Nord del Battistero. 1424. Bronzo dorato. Firenze

disegni da colorare

 

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