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Nel nuovo clima della Reggenza di Filippo D'Orléans, gli abiti rispecchiarono lo stile spensierato e leggero della vita di corte. Essi divennero meno rigidi, più informali e semplici rispetto all'epoca del re Sole, e pur mantenendo una sostanziale simmetria, la moda attraversò un'importante fase di trasformazione, all'insegna di una nuova raffinatezza.
Sia per la moda maschile che per la moda femminile in questo periodo gli abiti aquisiscono una forma a cono, come una grande A maiuscola.
La figura femminile acquisì un aspetto più leggiadro e aggraziato e si ingentilì anche il costume maschile. Si affermò la linea a campana, con abiti larghi in fondo e stretti nelle spalle.
L'atmosfera più sciolta e vivace della vita di corte introdotta dalla principessa Liselotte von der Pfalz, consorte di Filippo d'Orleans,  portò a scegliere un costume più comodo e pratico rispetto alla moda precedente.
Si abbandonarono i pesanti broccati e arabescati, per preferire tessuti leggeri e vaporosi come rasi dai colori cangianti, sete e taffetas, impreziositi da pizzi delicati, decorazioni più minute e raffinate.

Influenzata dall'importante ripresa di scambi commerciali con la Cina, la moda francese assimilò i costumi e le decorazioni dell'estremo Oriente. Si diffusero quindi cineserie e motivi bizzarre. Ai contrasti decisi dello stile barocco si preferirono tinte pastello e toni delicati.
Altro importante impulso viene dal mondo dell'arte ed è rappresentato dalla pittura di Chardine e di Watteau: i loro dipinti popolati da leggiadre damine e gentiluomini dai modi raffinati divennero dei modelli di riferimento e di comportamento per la società di quel tempo. In particolare, Watteau propose attraverso i suoi dipinti nuove fogge di abiti che poi si rivelarono di grande successo. La robe volante e la robe à plis Watteau, sono tipologie di abiti largamente usati fino alla fine del secolo.

Anche per le acconciature, sia maschili che femminili, si preferirono soluzioni più semplici, rispetto alle complesse fogge dello stile Luigi XIV, fermando i capelli con largo uso di nastri.

I copricapi vennero ridimensionati nelle forme e nelle dimensioni, e ai delicati cappellini delle dame si accostò il tipico ed elegante tricorno maschile.

Le calzature presentavano generalmente il tacco alto, e, a seconda delle stagioni e delle occasioni, potevano essere in pelle, setaraso.

A. Cocchi


Bibliografia

V. Maugeri A. Paffumi Storia della moda e del costume. Calderini Editore, Firenze 2005
L. Kybalovà, O. Herbenovà, M. Lamarovà. Enciclopedia illustrata del costume. F.lii Melita Editore, La Spezia 1988
C. Giorgetti. Manuale di Storia del Costume e della Moda. Cantini Gruppo D'Adamo Editore, Firenze

 

Approfondimenti:Reggenza, moda, costume, abito.

Stile:Settecento.

 



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Antoine Watteau. L'imbarco per Citera. Dett. 1719. Olio su tela. Parigi, Louvre


Jean-François de Troy. Dichiarazione d'amore. 1731. Olio su tela. Berlino, Castello di Carlottenburg.


Antoine Watteau.L'insegna di Gersaint. Dett. 1723. Berlino, Castello di Carlottenburg. Abito femminile à plis Watteau. Marsina e veste maschile con culottes.


Antoine Watteau.L'insegna di Gersaint. Dett. 1723. Berlino, Castello di Carlottenburg. Esempio di abbigliamento popolare maschile.

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