Piero della Francesca


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Vita e formazione

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Piero della Francesca nasce  tra il 1410 e il 1420 a San Sepolcro, un piccolo borgo vicino ad Arezzo che nel '400 era fuori dai giri delle committenze artistiche.
La sua era una famiglia piuttosto agiata per quei tempi, basata su una fiorente attività di artigianato e commercio di pelli e calzature. Anche quando sarà un artista affermato, Piero tornerrà sempre alla sua cittadina, partecipando alla vita politica e occupandosi del patrimonio e dell'attività di famiglia.
La cronologia esatta dell'artista non si può ricostruire per la scarsità di documenti e notizie, per la mancanza di opere datate e anche per la perdita di molte di esse.

Piero è comunque uno dei più grandi artisti del Rinascimento e uno straordinario intellettuale, di grande apertura mentale. Con la sia opera apre nuove possibilità espressive, sia sviluppando gli studi sulla prospettiva e sulla matematica, sia fondendo la visione "armonica" e spaziale  del rinascimento italiano con quella fiamminga: atomistica e rivolta allo studio della luce e del colore.
L'uomo inteso come elemento centrale del mondo, misura di tutte le cose, che con la ragione può controllare ogni aspetto della realtà, sono principi che si rispecchiano in pieno nelle sue opere, sia nella pittura, sia nei suoi puntuali trattati di matematica e di pratica artistica. Sono libri pieni di insegnamenti, osservazioni ed esempi molto chiari e precisi.

Da un documento del 1439 risulta che stava lavorando presso Domenico Veneziano a Firenze, impegnato nell'esecuzione degli afrreschi (oggi perduti) con le Storie della Vergine nel coro della chiesa di Sant'Egidio.
La formazione presso Domenico Veneziano è stata importante per Piero.
Domenico veneziano è un artista che va contro la moda del "plasticismo masaccesco" allora molto seguita a Firenze, e sta conducendo una ricerca molto interessante sui rapporti tra luce, spazio e colore. Nelle sue opere inserisce una luce bianca, fredda, astratta e intensa (sembra al neon) e usa colori chiari e luminosi. Ambienta le scene in spazi costruiti con una prospettiva impeccabile, di grande precisione geometrica. Piero porterà avanti i preziosi insegnamenti di Domenico, fino a nuovi risultati.
A Firenze Piero trova un ambiente artistico particolarmente vivace: in quegli anni oltre alle importanti opere delle generazioni precedenti, ha potuto studiare anche quelle dei pittori fiamminghi, richiamati dai committenti fiorentini. Altro importante maestro per Piero è stato Leon Battista Alberti, dal quale ha potuto apprendere alcuni elementi fondamentali per i suoi successivi studi sulla prospettiva.
Artista molto riflessivo e metodico, Piero sviluppa una sua personale ricerca artistica sulla prospettiva e sulla luce, considerando che ogni oggetto o figura è un solido geometrico rivelato dalla luce e inserito in uno spazio razionale, completamente misurabile.
In seguito, Piero della Francesca fa vari soggiorni a Urbino, che, alla corte di Federico da Montefeltro e poi sotto Guidubaldo, verso la seconda metà del '400 diventa uno dei contri di cultura più vivi e raffinati. Qui Piero elabora una nuova cultura prospettica che avrà vasta influenza in tutta Italia.
In età matura scrive un trattato il De pictura pingendi, dove spiega che alla base della pittura ci sono leggi geometriche e matematiche ideali.
Muore a San Sepolcro nel 1492.

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

M. Bussagli Piero della Francesca. Dossier Art n. 71. Editrice Giunti, Firenze 1992
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
E. Forssman. Dorico, ionico, corinzio nell'architettura del Rinascimento. Editori Laterza, Bari 1988
L. H. Heydenreich Il Primo Rinascimento. Arte italiana 1400-1460. Rizzoli Editore, Milano 1979
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti vol.II
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol III
E. Bernini, R. Rota Eikon guida alla storia dell'arte. Vol. 2 Dal Quattrocento al Seicento. Editori Laterza, Bari 2006

 

Approfondimenti:Piero della Francesca, pittura rinascimento, .

Stile:Quattrocento.

 



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Piero della Francesca. Ritratti di Battista Sforza e Federico da Montefeltro. 1474 ca. Tempera e olio su tavola. 47X33 cm. Firenze, Uffizi.



 

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