Picasso


Picasso: vita e produzione artistica La formazione di Picasso Ragazzina a piedi nudi Autoritratto a 15 anni Prima Comunione Scienza e Carità la fase sperimentale dal 1897 al 1899 Lola La fase espressionista Il periodo blu Il periodo rosa Il soggiorno a Gòsol Ritratto di Gertrude Stein Verso il cubismo Les demoiselles d'Avignon Autoritratto di Praga, 1907


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la fase sperimentale dal 1897 al 1899

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Dal 1897 al 1899 si svolge il periodo della sperimentazione necessario al superamento della sua formazione accademica.
Dopo essere stato per molto tempo uno studente molto saggio e rispettoso, Picasso a diventare via via più autonomo. E' in questo periodo che comincia ad adottare il cognome di sua madre come nome d'arte.
Dopo un periodo di malattia, torna a Barcellona e nel suo studio comincia ad elaborare un nuovo genere di opere. E' il momento in cui Picasso comincia a guardarsi intorno, a osservare i nuovi sviluppi dell'arte contemporanea e soprattutto inizia una lunga ricerca della sua identità. Sono gli ultimi anni dell'Ottocento, sta per iniziare il nuovo secolo. Picasso avverte la voglia di cambiare, di superare le convenzioni.
In questi anni lavora con impegno e produce una grande quantità di opere: tele, acquerelli, disegni a carboncino e matita che sorprendono per il loro eclettismo. E' una fase importante di sperimentazione in cui attinge da ogni parte, con una curiosità insaziabile, assimila e rielabora. E' Attento in particolare al simbolismo e al decadentismo predominanti negli ambienti colti della sua città, sotto l'etichetta del "Modernismo".
Tra i risultati di questa sua fase eclettica si possono osservare Ritratto di Joaquin Mir e l'intenso Lola, entrambi di inflessione simbolista.
In una lettera del 3 novembre 1897 all'amico Joachim Bas, Picasso si sfoga: «Se avessi un figlio che volesse fare il pittore, non lo terrei in Spagna neppure un momento. E non lo manderei certo a Parigi (anche se è lì che mi piacerebbe stare) ma a Monaco, perchè quella è una città dove si studia pittura sul serio, senza badare a dogmatice nozioni di puntinismo e via dicendo...» Il suo interesse in questo momento è quindi rivolto alla Secessione modernista di Monaco, piuttosto che alle sperimentazioni postimpressioniste parigine.
I gusti di Picasso sono in sintonia con l'ambiente delle avanguardie catalane, nel quale si inserisce perfettamente, insieme al suo compagno di scuola Manuel Pallarés. Nel 1898 trascorre con lui un periodo a Horta de Hebro, un villaggio all'interno della provincia di Tarragona.
Nel 1899 ritorna a Barcellona, va a vivere da solo ed inizia un periodo durissimo, difficile, in cui chiude la fase di formazione e comincia ad elaborare un nuovo genere di pittura. In aprile conosce il giovane poeta Jaime Sebartés. Trascorre i pomeriggi domenicali nel cenacolo letterario formatosi in casa di Carlos Casagemas, e le serate in quello di Juan Vidal Ventosa.

A. Cocchi


Bibliografia

Gertrude Stein, Picasso. Adelphi 1973
E. Bernini R. Rota, Eikon. Guida alla storia dell'arte. vol. 3 Laterza, Roma-Bari 1999
E. Bernini R. Rota A regola d'arte. vol 5 Il Novecento. Laterza, Roma-Bari 2001
G. Dorfles, A. Vettese Il Novecento. Protagonisti e movimenti. Atlas, Milano 2006
F. Galluzzi Pablo Picasso Giunti, Firenze 2002
G.G. Lemaire, Picasso Dossier Art n.19 Giunti, Firenze 1987
Classici Rizzoli, 22,
G. Cricco, F. P. Di Teodoro, Itinerario nell'arte vol 3 Zanichelli ed. seconda edizione,

 

 

 

Approfondimenti:Picasso, sperimentazione, ricerca artistica.

Stile:Novecento.

 



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