Arte Ottoniana


Corona del Sacro Romano Impero Ottone I di Sassonia L'oreficeria ottoniana Le tecniche dell'oreficeria ottoniana


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L'oreficeria ottoniana

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In Europa, l’oreficeria conobbe un enorme sviluppo in seguito alla caduta dell’impero romano e alla successiva dominazione dei popoli barbari, i quali avevano una diversa visione dell’arte: essi, infatti, in relazione al loro nomadismo, tendevano a trascurare la pittura, la scultura e l’architettura, mentre si dedicarono all'arte dei metalli e dell’oreficeria, poiché ormai l’oro era l’unico valore economico certo.

Riguardo ai modi di rappresentazione, l’arte dei barbari è anticlassica e decorativa. Si utilzza soprattutto la deformazione in chiave espressiva e non vengono seguiti i canoni proporzionali della tradizione classica. Viene sviluppato uno stile altamente ornamentale in cui la linea è uno dei principali elementi, essa caratterizza la maggior parte dei prodotti artistici delle popolazioni barbariche che ormai dominavano l’Europa. Accanto al linearismo è presente il colore, espresso dalle gemme preziose e dagli smalti, ma anche dalle superfici trattate con complesse e decoratissime lavorazioni: come il cloisonnè, la filigrana la granulazione, lo sbalzo. Il risultato è quello di opere originali, dove il tradizionale horror vacui si traduce in una raffinatissima e ricca decorazione.
Durante l'VIII secolo le popolazioni barbariche si accostano al gusto classico e riprendono le antiche tecniche artistiche e culturali.  Ciò accade soprattutto durante la dominazione di Carlo Magno, il quale crea la Schola Palatina, che si rifà chiaramente alle antiche scuole dei Greci.
Le conseguenze della mutata situazione culturale si riscontrano nei prodotti artistici: sotto il dominio di Carlo Magno, infatti, le composizioni nei rilievi in oro e argento si trasformano da geometriche a figurative, e la figura dell’uomo riacquista la sua importanza e le sue proporzioni.

Nel X secolo, alla civiltà Carolingia succede quella degli imperatori Ottoni, che si sviluppa in Germania. Questa eredita dalla civiltà precedente le tecniche artistiche, che in seguito si uniscono a quelle dei vari popoli sottomessi, in particolare a quelle dei Longobardi: infatti, la Lombardia è la regione italiana dove è stato ritrovato il maggior numero di oggetti d’oro risalenti a quel periodo.

L'oreficeria ottoniana rappresenta il vertice più alto, in termini di qualità, dell'oreficeria altomedievale. Ciò è dovuto non soltanto all'evoluzione della perizia tecnica dei maestri orafi, ma soprattutto all'intensificarsi dei rapporti tra l'Occidente e Bisanzio, e riflette quella sorta di sinergia culturale in armonia con la politica di unificazione dei due imperi, invano perseguita con il matrimonio tra Ottone II e la principessa bizantina Teofano.
Lo stile ottoniano, rispetto alla visione più sobria e classicheggiante dell'arte carolingia, intreccia alle riminescenze classiche il simbolismo e le raffinate soluzioni bizantine, ed elabora una versione più espressionistica e decorativa.
L'oro, materia preziosa simbolo di potere terreno "imperiale" si fonde con il significato "divino" della tradizione bizantina, esprimendosi nelle opere di alta oreficeria dei maestri ottoniani.
Tra i capolavori più noti, si ricordano le statue rivestite d'oro di Sainte Foy a Conques, il Tesoro della Cattedrale di Essen, la Pala d'oro e il celebre Evangeliario della Cappella Palatina di Aquisgrana, e a Milano la Corona del sacro Romano impero, realizzata per Ottone I di Sassonia.

G. Cassarino (alunno del Liceo Monti, Cesena)


Bibliografia:

Jean-Pierre Cuvillier Storia Della Germania Medievale: Nascita Di Uno Stato (VIII-XIII Secolo)
G. Scherr. La Germania.Duemila anni di vita tedesca descritti istoricamente”
C. Grimberg ”Storia Universale”
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2006

 

 

Approfondimenti:oreficeria, oro, tecnica.

Stile:Arte Ottoniana.

 



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Antependium di Basilea. Dett. Prima del 1024. Oro lavorato a sbalzo, granulazione e pietre incastonate. Parigi, Museo di Cluny


Maestà di Sainte-Foy. Statua-reliquiario in oro e pietre preziosse. secc.IX-X. Conques, Abbazia di Sainte-Foy

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