Neoclassicismo


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Neoclassicismo e illuminismo

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I rapporti tra lo stile neoclassico e l'Illuminismo

La razionalità neoclassica

L'antico e la nascita del nuovo stile

Il nuovo linguaggio

 

I rapporti tra lo stile neoclassico e l'Illuminismo

 

Louis-Michel van Loo. Ritratto di Denis Diderot. 1767

La corrente neoclassica è alimentata dal pensiero illuminista e gli artisti neoclassici condividono la volontà di indirizzare l'arte verso un'indagine scientifica della realtà. Poco spazio viene quindi lasciato all'evasione fantastica e alle deformazioni e distorsioni emozionali, mentre ci si concentra sui valori dl rigore, equilibrio, chiarezza. La geometria, le proporzioni e il calcolo anche nel dosaggio dei colori e dei toni chiaroscurali soppiantano gli svolazzi, l'arbitrarietà, la visione spensierata e le frivolezze del rococò e diventano gli elementi fondamentali con cui si può riconoscere il nuovo stile. Le basi razionali su cui si fondano il disegno, le tecniche e le composizioni delle opere neoclassiche riflettono una profonda necessità di affermare la libertà dell'uomo moderno, raggiungibile attraverso la ragione, la conoscenza e l'intelligenza. Viene quindi accolto dagli artisti il concetto di 'minorità' del filosofo Immanuel Kant, intesa come "incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro" e quello della libertà e autonomia della ragione umana.

 


Charlotte Amalia Keyserling.
Ritratto di Immanuel Kant. 1755

 

In linea con i principi politici dell'Illuminismo, gli artisti neoclassici attribuiscono al loro lavoro un contenuto morale e un carattere e sociale: l'opera d'arte deve stimolare alla virtù e ai valori universali.

Diventa molto importante l'azione politica e civile dell'opera d'arte, solitamente ispirata agli ideali della Rivoluzione francese: libertà, uguaglianza, fraternità. L'arte è intesa come "ars oratoria" con il fine di istruire il popolo ai valori morali e civili, ma spesso anche ad incitare le folle. Questo comporta un'importante mutamento nella scelta dei temi delle rappresentazioni.

 


J.L. David. I littori portano a Bruto le salme dei figli. 1789. Parigi, Louvre

Un esempio famoso è il grande dipinto de I littori portano a Bruto le salme dei figli realizzato da Jaques-Louis David quando era già scoppiata la Rivoluzione Francese. Richiesto all'artista da Luigi XVI, fu molto contestato dagli aristocratici della corte, perchè rivolto ad esprimere contenuti morali e patriottici chiaramente rivoluzionari portando come esempio un episodio della Roma antica.

 

Durante l'età napoleonica l'arte neoclassica diventa un veicolo di propaganda politica e un mezzo per esaltare la figura di Napoleone.

 


Antoine-Jean Gros. Napoleone al ponte di Arcole
1801. Reggia di Versaille.

 

La razionalità neoclassica

 

Oltre all'accento civile e politico, nell'arte neoclassica si rintracciano altri elementi tipicamente illuministi: la fede nella ragione e il  rifiuto dell'irrazionalità.
La fede nella ragione porta nelle opere neoclassiche una forte impronta di razionalità stilistica: cioè si tende ai valori di semplicitàchiarezzaessenzialitàcompostezzaequilibrio.
Il principio della fedeltà alla natura è basato anch'esso su un approccio razionale, implica un'osservazione e un'analisi esatta, "scientifica", ma anche una capacità di astrazione intesa come saper mettere in evidenza ciò che conta, un processo di sintesi, di essenzializzazione dell'oggetto. Verranno quindi eliminati i dettagli inutili, gli abbellimenti fini a sè stessi, le immagini troppo ricche, ecc.

 


J.L. David. Madame Sériziat e figlio, 1795. Parigi. Louvre

 

Tutto dev'essere ben inquadrato, chiaro, esatto, comprensibile. Le forme sono ben delineate nei contorni, i colori sono pochi e stesi con poche sfumature, gli sfondi sono spogli e servono per far risaltare bene i primi piani. Le composizioni si impostano su forme geometriche semplici, spesso basate sulla simmetria. Inoltre la natura stessa viene selezionata, presentata sempre nelle sue forme più perfette, idealizzate.

 


Proporzioni del corpo umano. Da "Dell'architettura"
di Marco Vitruvio Pollione Libri dieci, Pubblicati da Carlo Amati.
I. Milano 1829, Tav. XXIII

 


Il tema religioso, diffusissimo nei secoli precedenti, lascia il posto al tema storico, (ad esempio il Giuramento degli Orazi di David) più adatto a veicolare ideali politici. Centrale, nel neoclassicismo è il recupero dei modelli e dei grandi esempi del mondo antico, considerato dagli storici e intellettuali illuministi un periodo ideale e incorrotto.

 

 
Robert Adam. Veduta al Tempio di Giove. 1764.
ncisione in: "Ruins of The Palace of the Emperor Diocletian
at Spalato in Dalmatia" 1764, Tav. XXVIII

 

 L'Antico e la nascita del nuovo stile

 

Stimolati da queste considerazioni e alla ricerca di valori stilistici nuovi,  gli artisti riscoprono i princìpi dell'arte classica. Si trattava infatti di quei principi di armonia, equilibrio, compostezza, proporzione, serenità, che erano presenti nell'arte degli antichi greci e degli antichi romani che, proprio in questo periodo, fu riscoperta e ristudiata con maggior attenzione ed interesse grazie alle numerose scoperte archeologiche. Il rinvenimento delle opere dell'antichità a Roma, Ercolano e Pompei determina un vero boom di interesse culturale. Lo studio per la storia antica, l'archeologia, il collezionismo, diventano in questo periodo un fenomeno di massa che dilaga in tutta Europa. Questa passione porta al Grand Tour: il viaggio in Italia, sui luoghi degli scavi, che diventa una specie di "corsa al west".

 


Johann Zoffany, La biblioteca di Charles Toweneley
al n.7 di Park Street a Westminster. 1781-83. Olio su tela.
cm. 127X99. Burnley, Towneley Hall Art Gallery & Museums.

 


L'Italia è al centro di questi nuovi interessi culturali, diventa la meta preferita dei viaggi, in particolare Napoli, Pompei, Ercolano Paestum, e soprattutto Roma. Massimo centro di attrazione del nuovo gusto, Roma diventa un punto di convergenza di artisti, antiquari, eruditi, filosofi, viaggiatori provenienti da tutta Europa. Nonostante tale afflusso, comunque l'Italia non è più protagonista dell'avanguardia artistica europea. Lo sviluppo delle nuove correnti si svolge altrove. Il suo ruolo è importante a livello internazionale, ma non per le culture autoctone, quanto piuttosto per i suoi tesori antichi e in quanto testimonianza di un mito. Il mito di Roma risorge con forza e attira a sè il mondo intellettuale: ogni artista o persona colta doveva andare a Roma. Questo fenomeno è ampiamente documentato da racconti, diari di viaggio, disegni, stampe, ecc. Si cerca di accumulare più conoscenze possibili sull'antichità e tutto ciò che è antico diventa bello e importante.

 

Johann Heinrich Wilhelm Tischbein. Goethe nella campagna romana. 
1787. Francoforte, Städelsches Kunstinstitut


Vista questa dimensione "di massa", il rapporto con l'antico si apre su molti versanti, non solo artistici e culturali ma anche commerciali, speculativi: è il momento in cui diventa florido il commercio di "pezzi antichi" da parte di antiquari falsari.
A questo si aggiunge la grande diffusione di immagini tramite stampe, specialmente incisioni su rame, che erano riproduzioni di disegni, abbozzi, appunti fatti dai viaggiatori o eseguiti a memoria durante il viaggio di ritorno. Queste stampe rappresentano le fonti principali da cui gli artisti traggono ispirazione per le opere.

Da queste immagini, in cui le opere viste o ricordate vengono interpretate e trasformate derivano i principali elementi dello stile neoclassico:

- contorni netti ed essenziali
- linea continua e chiusa
- astrazione
- purezza di forme e semplicità
- funzionalità e chiarezza espressiva
- netta distinzione figura/sfondo
- pochi colori
- isolamento degli elementi
- composizioni semplici, geometriche, simmetriche

Il gusto neoclassico diventa quindi l'opposto del barocco e del rococò che vengono considerati negativamente.

 

Il nuovo linguaggio

 

 Cambia anche il modo della rappresentazione. Mentre il tema religioso tradizionale faceva leva sui sentimenti, ma anche sulle componenti irrazionali della religiosità, il tema storico proposto dal neoclassicismo fa leva sulla conoscenza del fatto (inteso come realtà, avvenimento) storico, e quindi su una cultura razionale e moderna.

Inoltre cambia anche l'utenza: il tema religioso tradizionale era rivolto a un popolo spesso incolto e analfabeta. I nuovi temi neoclassici sono rivolti ai cittadini moderni, che hanno già una formazione culturale. Questo è anche il periodo in cui si sta diffondendo in diversi paesi europei l'istruzione scolastica pubblica, a spese dello stato.
L'accezione politica delle opere neoclassiche comporta anche un uso spesso strumentale delle opere stesse. Inizialmente accompagna gli ideali della Rivoluzione francese, poi diventeranno sostenitrici dell'ascesa e del trionfo di Napoleone, fino a diventare un'arte di stato e di corte.

 

A. Cocchi


 

Bibliografia e sitografia

 

 

La nuova enciclopedia dell'arte Garzanti
AA.VV. Moduli di arte. Dal neoclassicismo alle avanguardie. Electa-B. Mondadori 2003

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, Neoclassicismo, illuminismo, Napoleone, politica, teoria dell'arte, rivoluzione francese.

Stile:Neoclassicismo.

 



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J. L. David Il giuramento degli Orazi. 1784. Olio su tela. cm. 330X425. Parigi, Louvre



 

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