Masaccio


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La società di Masolino e Masaccio

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La presenza e l'opera di Masaccio a Firenze è documentana anche attraverso la sua collaborazione con Masolino, un pittore più anziano e già affermato a Firenze e forse anche lui valdarnese. Anche se non si è mai chiarito del tutto come funzionasse, i due costituirono una società, probabilmente nell'autunno del 1424.
Masolino, tornato da Empoli dove aveva appena terminato un lavoro, aveva bisogno di un collaboratore, forse specialmente perchè sapeva di dover partire per l'Ungheria e doveva finire il Polittico di  Sant'Ambrogio e Proseguire gli affreschi nella Cappella del Carmine. Così Masolino poteva consegnare in tempo i lavori ai committenti, riscuotendo gli importi che gli dovevano servire per il viaggio, senza incorrere in penali di inadempienza. Il che non esclude, naturalmente che i due si conoscessero e si stimassero già prima; anche Masolino era, a suo modo, un progressista nello stile.
Il primo viaggio a Roma è documentato nel 1425: Masaccio e Masolino furono chiamati a Roma dal cardinale Branda.
A Roma i due artisti intraprendevano i lavori che poi furono terminati in un secondo tempo da Masolino dopo la scomparsa di Masaccio.  Si tratta degli Affreschi di San Clemente, nella chiesa di San Clemente a Roma, Cappella di Santa Caterina, e il Polittico della neve, realizzato per Martino V, e destinato alla cappella Colonna in Santa Maria Maggiore a Roma. Quest'ultima opera  è stata smembrata e dispersa , ne rimangono singoli pannelli, qui l'apporto di Masaccio è maggiore.
Masaccio accetta il sodalizio con Masolino, forse anche perchè, nonostante la sostanziale diversità di stile, Masolino era comunque il pittore che a Firenze era meno lontano da lui.
Lo stile di Masolino è un naturalismo caratterizzato da una plasticità morbida e dolce, dove le forme tendono a fondersi con l'ambiente. La sua è una visione serena e un po' naif, dove le figure si integrano senza urti con l'ambiente. Inoltre la sua formazione è ghibertiana è tardo-gotica. Lo stile di Masaccio è più brunelleschiano e all'avanguardia, ma i due riescono comunque a dividersi bene il lavoro e ad organizzarsi gli spazi di intervento in modo equilibrato.

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
S. Borsi Masaccio. Dossier Art Giunti, Firenze 1996
P. Volponi, L. Berti L'opera completa di Masaccio. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
E. Forssman. Dorico, ionico, corinzio nell'architettura del Rinascimento. Editori Laterza, Bari 1988
L. H. Heydenreich Il Primo Rinascimento. Arte italiana 1400-1460. Rizzoli Editore, Milano 1979
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti vol.II
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol III
E. Bernini, R. Rota Eikon guida alla storia dell'arte. Vol. 2 Dal Quattrocento al Seicento. Editori Laterza, Bari 2006

 

Approfondimenti:pittura, artisti del '400.

Stile:Quattrocento.

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Masolino e Masaccio. La resurrezione di Tabita. 1423-25. Affresco Firenze, Chiesa del Carmine, Cappella Brancacci.

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