Masaccio


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La formazione di Masaccio

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Non esiste una documentazione sicura sulla formazione di Masaccio. Tuttavia alcune tracce del suo percorso formativo sono rintracciabili attraverso alcune opere, in particolare è molto utile lo studio del Trittico di San Giovenale. L'opera, conservata nella chiesa di San Pietro a Cascia (presso Reggello) è stata realizzata da Masaccio nel 1422 a tempera su tavola. Il dipinto aveva acceso la polemica tra gli studiosi sui rapporti iniziali intercorsi tra Masaccio e Masolino. ma stando alle analisi più recenti, tale diverbio sembra ormai superato.
Si tratta comunque della prima opera certa di Masaccio e datata. E' un'opera giovanile, eseguita dal pittore all'età di 20 anni, e presenta ancora tratti sperimentali e acerbi, che vengono man mano superati nel procedere del lavoro.
E' stato identificato anche il procedimento del lavoro. L'esecuzione inizia dal pannello laterale di sinistra, procede nel laterale di destra, e termina nel pannello centrale.

Nell'opera si rivelano anche le basi culturali di Masaccio, rappresentate soprattutto dagli insegnamenti tratti dall'opera di Giotto, e quelli ricevuti direttamente da Brunelleschi e Donatello.
Si può infatti notare il passaggio dai primi modi più arcaici e giotteschi del laterale di sinistra, ad un generico aggiornamento nei pannelli successivi, ma non è possibile risalire con precisione alla bottega dove Masaccio si è formato ed eseguiva i suoi primi quadri.  Un certo legame con Masolino si vede, ma non è troppo stretto, per cui l'idea tradizionale di un lungo discepolato presso di lui va scartata, a favore di quella di un rapporto più breve.
Molto importante è l'influenza di Giotto che permette a Masaccio il recupero di una consistenza più severa e oggettiva delle forme rappresentate.
Nel trittico emergono anche elementi nuovi, già rinascimentali: il nitido ordine spaziale, derivato da Brunelleschi, e una vitale plasticità naturalistica, derivata da Donatello. L'amicizia tra i tre artisti si era già formata e nel gruppo si condividevano le nuove problematiche, come la riscoperta dell'antico e lo studio della prospettiva, intese come una nuova presa di coscienza, metodica, verso la realtà oggettiva.

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
S. Borsi Masaccio. Dossier Art Giunti, Firenze 1996
P. Volponi, L. Berti L'opera completa di Masaccio. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
L. H. Heydenreich Il Primo Rinascimento. Arte italiana 1400-1460. Rizzoli Editore, Milano 1979
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti vol.II
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol III
E. Bernini, R. Rota Eikon guida alla storia dell'arte. Vol. 2 Dal Quattrocento al Seicento. Editori Laterza, Bari 2006

 

Approfondimenti:Masaccio, pittura, formazione.

Stile:Quattrocento.

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Masaccio. Trittico di San Giovenale. 1420. tempera su tavola. Chiesa di San Pietro. Cascia (Reggello).



 

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