Füssli


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Lo stile di Füssli

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Lo stile di Füssli è molto autonomo e originale, risente della sua formazione da autodidatta e della sua cultura raffinata ed estranea alle mode del momento.
La sua formazione fedele ai principi dell'illuminismo incide su alcuni aspetti della sua opera pittorica, più propriamente neoclassici, come ad esempio la purezza di forma e il disegno tipicamente classicista, ma il suo temperamento molto libero traspare in elementi decisamente "antinaturalistici". La scelta di soggetti fantastici e immagini visionarie lo spingono verso l'uso della deformazione, colori improbabili, luci e ombre molto teatrali e suggestive.
Tutta l'opera di Füssli nasce da una grande immaginazione, e da un gusto per il mistero e per il bizzarro, lasciando libero spazio alla fantasia. Le sue opere offrono immagini oniriche, allucinanti, magiche, surreali (è considerato un anticipatore del simbolismo e del surrealismo) di grande potenza espressiva. Ma al potere dell'immaginazione fantastica si associa la razionalità delle scelte e dei mezzi espressivi.
Füssli è molto rigoroso nell'uso della composizione. L'artista, come afferma nelle sue opere teoriche, e nelle stesse lezioni tenute alla Royal Academy, considera la "composizione" un elemento determinante per la rappresentazione di un soggetto. I suoi quadri sono privi di ornamenti accessori, quinte o elementi secondari. La scena si concentra tutta sul fulcro dell'azione, opportunamente centrata e messa in evidenza da luci e colori. Lo sfondo e l'ambientazione, o vengono del tutto eliminati, assorbiti dall'oscurità, oppure esistono soltanto con pochi accenni necessari.
Per mantenere un'immagine essenziale e ottenere una "poetica eternità",  Füssli rinuncia alla descrizione, alla ricostruzione fedele dei particolari, alla fedeltà storica di costumi e ambienti.
La stessa sobrietà pittorica si esprime anche nelle forme semplificate, stilizzate, in cui sono volutamente eliminati gli elementi di caratterizzazione individuale.

Le figurine stereotipate di Fussli vanno si connettono alla sua adesione e sostegno alle teorie scientifiche di Lavater, suo amico di gioventù. Johann Kaspar Lavater, scrittore, filosofo e teologo svizzero, aveva compiuto importanti studi sulla fisionomia, e aveva individuato alcuni tratti generici della persona, realizzando alcune silhouette. Füssli, oltre ad appoggiare l'amico, cercava nella sua pittura di rappresentare la natura umana in senso generale, e i suoi personaggi, che fossero veri o fantastici, dovevano essere tutti appartenenti a una stessa "famiglia".

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

G. Schiff, P. Viotto L'opera completa di Fussli. Classici dell'arte Rizzoli.
G. Dorfles, F. Laurocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3 L'Ottocento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo, 2005
E. Bernini, R. Rota Figura 2. Profili di storia dell'arte. Editori Laterza, Bari, 2002
La nuova enciclopedia dell'arte Garzanti
AA.VV: Moduli di Arte. E. Dal Neoclassicismo alle avanguardie. Electa-Bruno Mondadori editore. Roma 2003


 

Approfondimenti:Füssli, pittura, mistero, fantasia, deformazione, scienza, composizione, forma, .

Stile:Ottocento.

Per saperne di più sulla città di: Zurigo

 



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Johann Heinrich Füssli. Il silenzio. 1799-1800. Olio su tela. cm. 63,5X51,5. Zurigo, Kunsthaus


Johann Heinrich Füssli. Eufrosine con la Fantasia e la Temperanza. 1799-1800. Olio su tela. Heidelberg, Kurpfalzisches Museum



 

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