Feste e tradizioni



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Feste e tradizioni

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I badiani tengono molto alle loro tradizioni, che si tramandano da molte generazioni; naturalmente con gli anni se ne sono aggiunte di nuove, e c'è stato qualche cambiamento nel loro svolgimento, ma ciò che è rimasto è l'impegno e la dedizione che gli abitanti di Badia mettono in quello che fanno.

Ogni periodo dell'anno è caratterizzato feste, ricorrenze, momenti di aggregazione sociale e folclore, nei quali gli abitanti di questo piccolo centro nel cuore della foresta casentinese si esprimono con gioiosa creatività.

 


Uno degli scorci di Badia Prataglia sul limite della foresta Casentinese.
Foto di A. Cocchi

 

 

Gennaio: Là c'è 'na vecchia

Se cominciamo dall'inizio dell'anno, la prima tradizione che incontriamo è quella de “Là c'è 'na vecchia”, canto popolare badiano che i bambini del paese, soprannominati i “befanini”, nella notte dell'Epifania, vanno a intonare alle case nei vari castelletti (gruppi di case), indossando vecchi abiti (lunghe gonne di lana, mantelle, fazzoletti...) che per l'occasione le nonne sono felici di prestar loro:

Padron di casa vi chiediam permesso
Se in questa casa ci si può entrare
Se ci si può entrare apri l'ingresso,
Padron di casa vi chiediam permesso.
Ecco là c'è 'na vecchia è ritornata
E' quella d'anno se la conoscete.
E se ci date un bucchiolin de lana
Per risettar le calze alla Befana.
E se ci date un bucchiolin de stoppa
Per risettar la vecchia n'dall'è rotta.
All'è cascata giù per una valle
E là s'è rotta l'osso delle spalle.
All'è cascata giù per un burrone
E là s'è rotta l'osso der groppone.
Pastorelli, pastorelli
Che passate prati e ruscelli
Con in braccio la cornamusa
Che di gioia sia diffusa.
Trallallero trallallà
La Befana eccola qua!

Alla fine del canto i padroni di casa offrono ai bambini una manciata di “chicchi” (caramelle, cioccolatini) o in qualche caso anche soldi, che potranno mettere in tasca per poi continuare il loro cammino.

Maggio: Ecco maggio

Proseguendo, arriviamo a Maggio, il cui arrivo viene celebrato tramite un altro canto, anch'esso della tradizione badiana, “Ecco Maggio”, cantata dai ragazzi badiani, alla porta delle abitazioni dei vari castelletti, per ottenere qualche spicciolo dopo la loro performance vocale.

 

 


Una delle edizioni di "Ecco Maggio" in una foto d'epoca

 

 

Anche qui i giovani sono vestiti con mantelle e portano con sé chitarre e tanta voglia di ridere e scherzare.

Ben trovata Signoria
La veniamo a salutare
Con un Maggio in compagnia
Che fa il mondo rallegrare.
Rilucente chiara stella
Risplendente come il sole
Della Vergine sorella
Della Madre del Signore.
Ragazzine che voi state
Vagheggianti alle finestre
Vostre chiome sono queste
Vostre trecce ghirlandose.
Ecco Maggio in gigli e rose.
Siamo giunti in questa casa
Dove all'è sì bella dama
Fra di noi c'è un che v'ama
E di più v'ha dato il cuore
E' la (nome donna) il vostro amore
E di più il cuor v'è dato
Ell'è (nome uomo) innamorato.
Ecco Maggio giù pper piano
Ll'è fiorito l'orzo e il grano
Ecco Maggio giù pper poggio
Ll'è fiorito il grano e l'orzo.
E se l'ova ce le date
Pregherem per le galline
Pregherem per le galline
Che non siano mangiate
Dalle volpi e le faine.
E se non ce date niente
Che ve pigli un accidente.
Fate presto, non tardate
Che c'abbiam da camminare
In altri posti abbiam d'andare
A cantare allegramente.
Ecco Maggio oh brava gente.

Un tempo “Ecco Maggio” era una sorta di serenata alla donna amata; ogni ragazzo, accompagnato dagli amici, andava a cantarla sotto l'abitazione della fidanzata.

Luglio e agosto: Mercatino delle fate

Nelle sere d'estate la piazza di Badia Prataglia ogni venerdì ospita i Mercatini delle fate, dove si espongono originali prodotti di artigianato artistico locale, e oggetti da collezione.

 

Una delle serate estive con il Mercatino delle Fate

 

 




Agosto:  Mangialonga; i Maestri del Legno

Andando avanti di qualche mese, arriviamo così all'estate, la stagione più prolifica per Badia.
Ai villeggianti, quelli che da anni sono affezionati a Badia, il paese offre nei mesi di Luglio e Agosto, oltre agli splendidi boschi, dove godersi temperature piacevoli e mai afose, anche gli spettacoli con serate di ballo, canto e musica.

 


Uno degli spettacoli di Danza organizzati nelle serate estive.
Foto di A. Cocchi

 

A questi si aggiungono le mostre d'arte e di artigianato, con giornate dedicate al lavoro degli artigiani del posto.
In in tal proposito molto interessante è la giornata de “I Maestri del Legno”, durante la quale in paese si possono trovare sculture, utensili da cucina, giochi, il tutto rigorosamente fatto a mano da artigiani di tutta la vallata.

 


Uno dei momenti della manifestazione "I Maestri del Legno" con gli artigiani al lavoro.
Foto di E. Zoni

 



Un sabato della prima quindicina di Agosto, da alcuni anni, ha preso piede una nuova festa a Badia, la “Mangialonga”, che ha riscosso da subito molto successo, perché non è una vera e propria sagra...è un insieme di sagre! Infatti alla Mangialonga si finisce per mangiare, dall'antipasto al dolce, tutti i prodotti tipici della zona, ma non è tutto qui. Durante la Mangialonga non solo si mangia e si beve, si cammina facendo il giro di tutti i castelletti di Badia, in ognuno dei quali si trova una pietanza, scoprendo così anche gli angoli più nascosti del paese.

 


Una delle tante edizioni della Mangialonga. Foto di E. Zoni

 

Si parte dall'aperitivo a “Vetriceta Bassa”, per proseguire con antipasto a “Vetriceta Alta”, polenta al sugo a “Fiume d'Isola”, acquacotta alle “Docce”, tortelli alla lastra a “Sassopiano”, panino e porchetta alla “Maestà”, sorbetto al limone alla “Casina”, cotiche e fagioli alla “Casa”, salsiccia e rigatino a “Casa Celino” e, per finire, i dolci a “Casa Balena”.

Settembre: Festa dei fochi

Poi c'è la Festa dei Fochi, il 7 Settembre, che è certamente la festa più sentita dai badiani e da sempre richiama un gran numero di persone. Inizialmente essa aveva un valore puramente religioso, e nella sera del 7 Settembre si intonavano canti per la Madonna, per festeggiare l'8 Settembre Santa Maria Assunta, che dà il nome alla chiesa di Badia.
Inoltre un tempo si accendevano diversi falò, e ogni castelletto faceva a gara con gli altri per avere il falò più grande e più bello. I giovani cominciavano a raccogliere la legna già nel mese di Agosto.
Adesso la festa si svolge in Piazza, dove c'è un unico grande falò, che riscalda la serata del 7 Settembre, e dura tutta la notte. Ci sono gli stand gastronomici e naturalmente i fuochi d'artificio, che terminano con tre colpi, che simboleggiano un po' la fine dell'estate

Ottobre: Castagnata; Veglie della Nonna 

 ...ma niente paura! Arriva poi la castagnata badiana, nel mese di Ottobre, durante la quale si possono assaggiare i “baloci”, le “brice”, la polenta dolce e il baldino.
Alla fine dello stesso mese inoltre dallo scorso anno, con le “Veglie della nonna”, si è recuperata l'antica tradizione di riunirsi tutti intorno ad un grande focolare per ascoltare i racconti dei nonni, organizzando diverse giornate in proposito. A raccontare delle fiabe tratte da “Le Novelle della Nonna” di Emma Perodi (prima edizione 1893) sono stati degli attori che le hanno reinterpretate molto abilmente per rendere viva anche l'attenzione dei più piccoli, e il grande focolare che è stato scelto per tali rappresentazioni è quello della vecchia “Fattoria” accanto alla Chiesa di Badia Prataglia, luogo molto suggestivo.

Dicembre: Presepi nel parco

E per la stagione invernale ci sono i “Presepi nel Parco”, iniziativa nata giusto lo scorso anno, ma accolta già con partecipazione, dagli abitanti dei diversi castelletti, che hanno creato ognuno il proprio Presepe.

 


Un'immagine dei presepi di Badia Prataglia. Foto di E. Zoni

 


Ed eccoci così alla fine dell'anno badiano, ma già pronti all'arrivo di quello nuovo, che riserverà senza dubbio nuove sorprese!

Nel periodo natalizio tutto il paese è illuminato e costellato di presepi, in una ambientazione davvero magica. 

 


La via principale di Badia Prataglia nel periodo natalizio. Foto di E. Zoni

 

 

E. Zoni

 

Approfondimenti:E. Zoni, festa, tradizione, folclore, poesia, .

Per saperne di più sulla città di: Badia Prataglia

 



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Un momento della tradizionale Festa dei fochi, la sera del 7 settembre a Badia Prataglia. Foto di E. Zoni.


la Mangialonga: camminata con degustazione gastronomica che si svolge in agosto a Badia Prataglia. Foto di A. Cocchi.


Il vivace Mercatino delle fate che rallegra le serate estive di Badia Prataglia. Foto di A. Cocchi


Uno degli splendidi Presepi di Badia Prataglia. Foto di A. Cocchi


Lo spettacolo dei fuochi d'artificio che conclude la festa dei Fochi a Badia Prataglia. Foto di E. Zoni


Alcune opere realizzate dai "Maestri del legno" di Badia in occasione del Natale.  Foto di E. Zoni




Una veduta delle stelle natalizie per le vie del paese.  Foto di E. Zoni




Luci di Natale a Badia Prataglia.  Foto di E. Zoni



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