Donatello


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La formazione e le prime opere di Donatello

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Prima importante tappa della formazione di Donatello è il cantiere del Duomo fiorentino in cui si trovò a lavorare insieme a Nanni di Banco, altro giovane artista di sei anni più grande di lui. I due vennero incaricati di commissioni simili da parte dell'Opera del Duomo e lavorarono fianco a fianco per circa quindici anni, dal 1406 al 1421. Questa esperienza, più che determinare un'influenza reciproca tra di loro, sembra aver stimolato i entrambi gli artisti a spingersi verso ricerche individuali più autonome e soluzioni più originali e audaci (Per approfondire vedi: La collaborazione tra Donatello e Nanni di Banco).

Nodo cruciale nell'iter formativo di Donatello, è l'incontro con Filippo Brunelleschi, più anziano di dieci anni, dal quale nacque un'amicizia (tramandata fino a noi dal biografo di Brunelleschi Antonio Manetti e da molte altre testimonianze) che durò tutta la vita e provocò importanti conseguenze nell'arte di entrambi i maestri. Brunelleschi dovette accorgersi molto presto del talento di Donatello e lo portò con sè a Roma tra il 1402 e il 1404 per effettuare rilievi e studiare i monumenti classici. Per Donatello fu importantissimo l'insegnamento di Brunelleschi e il confronto continuo con le sue geniali innovazioni. Per Brunelleschi, allora ancora dedito alla scultura, doveva essere stimolante confrontare il suo stile drammatico e realistico con l'espressività vitale di Donatello.  Per entrambi l'uso del disegno e della progettazione fu la chiave per l'avvio del nuovo stile rinascimentale.

Anche l'amicizia con Masaccio, altro grande protagonista del rinnovamento rinascimentale, ha segnato la vita e l'opera di Donatello. Un documento del 1427 indica la presenza dei due a rtisti a Prato, dove Donatello fa da testimone ai pagamenti a Masaccio. Gli scambi e le derivazioni stilistiche sono reciproche e da parte di Donatello va indicata la somiglianza tra il suo San Marco, eseguito per una delle Logge di Orsanmichele, con il San Pietro affrescato da Masaccio nel suo Tributo nella Cappella Brancacci. Inoltre sembra che il rilievo dell'Assunzione con la consegna delle chiavi di Donatello fosse stata eseguita proprio per la stessa Cappella, nella quale i due potrebbero aver lavorato insieme.

Donatello fu collaboratore di Ghiberti dal 1404 al 1407  per i lavori alla Seconda Porta del Battistero. Lorenzo Ghiberti (Firenze 1378-1455), orafo, scultore, architetto e scrittore d'arte, era un artista tardo-gotico, uno dei maggiori scultori e fonditori del bronzo dell'epoca. In quello stesso periodo, verso il 1406, Donatello ricevette la sua prima commissione per la statua di un Profeta per la Porta della Mandorla del Duomo e da questo momento inizia la sua attività di scultore.
Presso la fiorente bottega di Ghiberti, Donatello acquisì i segreti della tecnica del bronzo e conobbe gli altri allievi: Masolino, Paolo Uccello, Michelozzo, che saranno importanti protagonisti della vita artistica fiorentina e di uno stile di transizione tra tardogotico e Rinascimento. Da diverse testimonianze risulta che Paolo Uccello e Donatello si frequentavano e con Michelozzo Donatello entrò in società a partire dal 1425 per fra fronte agli impegni sempre più numerosi.

 Come gli altri giovani artisti, anche Donatello era legato alla tradizione fiorentina, e visse tutta una serie di avvenimenti importanti. Il Tabernacolo di Andrea Orcagna in Orsanmichele, realizzato tre il 1349 e il 1359, rappresentava per Firenze l'ultima grande impresa scultorea. Inoltre, per la complessa impostazione architettonica e ricchezza decorativa, si presentava anche come compendio delle varie arti. Esso rimase un modello per gli artisti della nuova generazione. Anche Donatello assimilò la lezione di Orcagna, ispirandosi a quell'opera in diversi casi. Ad esempio nell'Annunciazione di Santa Croce a Firenze (1435) o nello spettacolare Altare della Basilica di Sant'Antonio a Padova (iniziato nel 1466), Donatello ha articolato le strutture in maestose impostazioni architettoniche e ricorse alla pittura, ai marmi policromi, ai bronzi dorati, pur sempre con il predominio del linguaggio plastico.
Quindi la formazione di Donatello avvenne nell'ambito dello stile Tardo-gotico, anche se già proiettato verso il Rinascimento. Inoltre la sua è un tipo di formazione non umanistica in senso dottrinario, ma basata solidamente sulla pratica di mestiere.

Un'altra componente fondamentale che lega Donatello (ma anche altri grandi protagonisti del rinascimento fiorentino, ad esempio Brunelleschi e Masaccio) alla tradizionale poetica e teoria fiorentina è il disegno.
La conoscenza e la pratica del disegno è la base formativa di qualsiasi artista operi fra il Tre e Quattrocento a Firenze.  E' il tronco comune delle varie arti, rappresenta una concezione unitaria, globale. Attraverso il disegno l'artista, se è uno scultore, conoscerà anche la pittura e l'architettura.
E sarà proprio attraverso il disegno che verrà a svilupparsi il nuovo stile rinascimentale.

Schema cronologico di riferimento

 

Per una ricostruzione schematica e di riferimento, l'attività giovanile di Donatello può essere quindi compresa circa tra il 1402 e il 1408.

 

 A. Cocchi


Bibliografia 

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AAVV Omaggio a Donatello1386-1986. Catalogo del Museo Nazionale del Bargello. S.P.E.S. , Firenze, 1986
L. H. Heydenreich. Il primo Rinascimento. Arte italiana 1400-1460. Rizzoli editore, Milano 1979
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
E. Forssman. Dorico, ionico, corinzio nell'architettura del Rinascimento. Editori Laterza, Bari 1988
L. H. Heydenreich Il Primo Rinascimento. Arte italiana 1400-1460. Rizzoli Editore, Milano 1979
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P. Murray L'architettura del Rinascimento italiano. Editori Laterza, Bari, 1987
N. Pevsner Storia dell’architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
R. Wittkower Princìpi architettonici nell'età dell'umanesimo. Giulio Einaudi editore, Torino 1964

 

Approfondimenti:Donatello, disegno, scultura, formazione, scultura rinascimento, Alessandra Cocchi.

Stile:Quattrocento.

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Donatello. David. Dett. della testa di Golia.1408-16. h.cm 191X57,5  alla base. Marmo. Firenze, Museo Nazionale del Bargello




Donatello. David. 1408-16. h.cm 191X57,5  alla base. Marmo. Firenze, Museo Nazionale del Bargello




Donatello. San Giovanni Evangelista. 1413-15. h. cm. 210. Firenze, Museo dell'Opera del Duomo.





 

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