Arte Minoica


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Ritrovamenti archeologici del Minoico antico

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A Creta la comunità veniva governata da personaggi di altissimo rango appartenenti a potenti nuclei famigliari.
Evidentemente, il loro potere si manifestava soprattutto attraverso la ricchezza e l'ostentazione di oggetti di lusso, come si deduce dalle armi, dagli oggetti d'uso quotidiano e specialmente dai gioielli ritrovati nelle loro tombe nel corso degli scavi archeologici.
Si tratta di manufatti raffinati, sia di lavorazione minoica, sia di importazione, provenienti dalla Siria o dall'Egitto dell'Antico Regno.

Necropoli risalenti al Minoico antico sono state ritrovate in diverse zone dell'isola.
Nell'area centro-meridionale di Creta sono state ritrovate tombe molto grandi. Si tratta di monumenti funerari ad uso collettivo, che dovevano ospitare tutti i membri appartenenti ad un gruppo famigliare a base allargata.
Le costruzioni funerarie sono tholoi realizzate in pietra, presentano pianta circolare e sono coperte da pseudovolta.

Oltre alla celebre Necropoli di Cnosso, le tombe più antiche sono state ritrovate nell'area centro-settentrionale dell'isola, dove si formarono necropoli che hanno continuato ad essere utilizzate anche durante il Minoico Medio.  A est del fiume Keratos è stata ritrovata una sepoltura risalente al III Millennio a. C.. Si tratta di una tomba a fossa di forma allungata dedicata ad un bambino. All'interno era stato deposto un pythos contenente lo scheletro dell'infante e un corredo formato da diversi oggetti in ceramica. A Mavro Spilio e ad Elias sono state scoperte necropoli con tombe a camera databili tra il III e il II Millennio.

Altri ritrovamenti importanti interessano la zona orientale dell'isola. Vicino alla città di Haghia Triada è nota la necropoli con tombe a tholos.  Presso il piccolo abitato di Haghia Photia, in località Glyphada è stata scoperta una delle più grandi necropoli risalenti all'Età del Bronzo. E' composta da più di 260 tombe, tutte accostate tra di loro e disposte in modo irregolare, di dimensioni e tipologie diverse. Diverse tombe del tipo a pozzetto, sono dedicate ai bambini e non contengono corredi funerari. Numerose sono le tombe a camera, scavate nella roccia, che presentano forme diverse: rettangolari, ovali, rotondeggianti o quasi quadrate.

Numerosi laboratori per la lavorazione del ferro, dell'oro, dell'argento e del piombo riportati alla luce dagli scavi archeologici risalgono già alla fine del III Millennio a. C. 
Armi, oggetti d'uso e soprattutto gioielli vennero esportati dai Minoici, incrementando un commercio di oggetti di lusso particolarmente redditizio.

Alla fine dell'Età del Bronzo Antico, i principali centri abitati erano ormai divenute città di grandi proporzioni e la fiorente vita economica è testimoniata dai numerosi magazzini e contenitori per granaglie, olio e vino ritrovati nelle case di questo periodo. In questo momento i Minoici praticavano già un tipo di agricoltura intensiva, e conoscevano la viticoltura.

 

A. Cocchi


Bibliografia.

AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltà. Electa editore. Milano, 2006
AA.VV. Egitto. Archeologia e storia. Vol. I Folio editrice
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
J. Lange. Creta in: AA.VV. Grecia e Creta. Viaggio nella terra degli dei. Archeo collection. De Agostini, Novara 2007
AA.VV. Creta e il dominio minoico. Una vita piena di colore. in: La Storia dell'Arte. Vol 1 Le prime civiltà. Mondadori Electa, Milano 2006

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, civiltà, archeologia, .

Stile:Arte Minoica.

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