Costumi storici di Vita Rita Serafini


Catalogo dei Costumi Come nasce un costume. Le fasi operative Coppia di costumi 1625 Coppia di costumi '700 veneziano Costumi del '700 Costumi e ricostruzioni storiche in miniatura Costumi tradizionali e per le feste Divisa di Cadetto 1860 Eventi in costume Figurini della Scala di Milano I Costumi dell'Antico Egitto Intimo femminile metà '700 Costume Cleopatra Costume di dama 1772 Costume di dama 1788 Costume di dama 1842 Costume di dama del primo '500 italiano Costume di Imperatore romano Costume di Matrona romana Costume femminile andaluso Costume Madame Butterfly Costume Madame Pompadour Costume maschile 1772 Costume maschile del primo '500 italiano Costume maschile indiano Costume maschile Reggenza Costume Tutankhamon Dama in azzurro 1860 Sari indiano Sposi 1927


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Sari indiano

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Il Sari è il tradizionale costume femminile indiano la cui origine risale al I secolo a. C.  L'abito è lungo fino ai piedi e copre tutta la persona, e si avvolge anche sul capo. E' formato da un lungo taglio di tessuto, che in origine poteva essere di cotone o seta, destinato ad essere avvolto intorno al corpo in maniera che varia a seconda della tipologi e viene arricchito da sapienti drappeggi.

 

Vita Rita Serafini. Sari. In questa foto viene proposto un Sari in blu oltremare
con ricami in oro e pietre colorate. Collezione privata

 


Nella sua versione più diffusa è composto da una maglietta (detta Chol) con mezze maniche che lascia l’ombelico scoperto, una gonna
lunga sino ai piedi e la stola lunga 5 metri ½ e larga da un metro a un metro e quaranta centimetri. I tessuti variano dal lino al cotone, al crepe, allo chiffon, al raso, allo jacquard, alla seta.

 


Sari blu visto posteriormente.

 

 

Nelle versioni più pregiate, spesso è ricamato con fili d’oro e pietre preziose. Tutto viene tessuto al telaio a mano. La stola viene avvolta intorno alla vita con un capo che gira intorno alla spalla coprendo la testa.

 

Vita Rita Serafini. Sari. Nella foto sopra: una seconda
versione di Sari, realizzato in tessuto di seta rosa corallo
con ricami e fili argentati e un prezioso bordo ricamato. Collezione privata.

 

Nel primo decennio del '900 viene proposto anche nell'alta moda europea dal celebre stilista parigino Paul Poiret in alcune sue creazioni e da allora venne ripreso come modello più volte in altri abiti, dapprima intorno al 1950, poi nella moda fino ai giorni nostri. Anche i raffinati tessuti indiani con le loro fantasie e ricami furono particolarmente apprezzati nella moda della Belle époque. In particorlare divennero fonte d'ispirazione per i magnifici tessuti di Mariano Fortuny.

 


Sari rosa corallo visto dal lato posteriore.

 

 

V. R. Serafini

A cura di A. Cocchi

 

Approfondimenti e argomenti correlati:

 

Storia della moda e del costume

La moda della Belle èpoque

Mariano Fortuny

Paul Poiret

 


 

Bibliografia

V. Maugeri A. Paffumi Storia della moda e del costume. Calderini Editore, Firenze 2005
L. Kybalovà, O. Herbenovà, M. Lamarovà. Enciclopedia illustrata del costume. F.lli Melita Editore, La Spezia 1988
C. Giorgetti. Manuale di Storia del Costume e della Moda. Cantini Gruppo D'Adamo Editore, Firenze
E. Morini. Storia della moda XVIII-XX secolo. Skira editore, Ginevra-Milano 2006

 

Per ulteriori informazioni su questo costume si può contattare la costumista al seguente indirizzo e-mail:

ritacostumi@virgilio.it

 

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Approfondimenti:Vita Rita Serafini, costumi, moda, storia, tradizione, India, costume indiano, donna, .

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Vita Rita Serafini. Sari indiano. Collezione privata.





 

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