I colori nella pittura egizia


Bianco Blu Giallo Nero Rosso Verde


torna indietro: Argomenti

I colori nella pittura egizia

Storia dell'arte  >  Argomenti

I colori nella pittura egizia

Approfondimenti: vedi colonna a dastra

 

La trasformazione delle materie prime per ottenere i pigmenti per la pittura era una tecnica molto complessa che richiedeva una specifia conoscenza e una abilità pratica raffinatissima. L'importanza sociale che era attribuita all'arte nella società egizia spiega l'esistenza di una vera attività industriale per la produzione di pigmenti di alta qualità che venivano utilizzati dagli artisti.

Diversi documenti rinvenuti dagli archeologi hanno permesso di ricavare interessanti e dettagliate informazioni sulle tecniche di produzione dei pigmenti da parte degli antichi Egizi. I più precisi sono il Papiro X dell'Università di Leida e il Papiro dell'Accademia Svedese dell'Antichità di Stoccolma. Entrambi i testi sono attribuiti ad uno stesso autore egizio del III secolo dopo Cristo, che raccolse conoscenze e ricette per fabbricare i colori tramandate da tempi più antichi. Secondo gli esperti i due papiri facevano parte di un manuale per un laboratorio artigiano e rivelano una impressionante ricchezza di conoscenze chimiche.

Nella pittura egiziana venivano usati sia colori naturali, cioè pigmenti derivati direttamente dai minerali presenti in Egitto, sia colori sintetici, ottenuti mediante particolari procedimenti chimici.
Venivano ricavati direttamente dai minerali il rosso, il bianco e il nero. Al gruppo dei colori sintetici appartengono il blu e il verde. Il pigmento giallo poteva essere prodotto in due modi: sia tratto ad minerali sia creato sinteticamente.
Alla produzione dei colori si legano anche le applicazioni in diversi campi oltre a quello pittorico, ad esempio la manifattura del vetro, la tintura dei tessuti e l'impiego nella ceramica, ma anche la formazione di gemme artificiali e un particolare tipo di smalti, la cui conoscenza deriva dai popoli della Mesopotamia. I processi di creazione dei colori rappresentano quindi solo un settore di un'industria chimica molto articolata e fiorente operante nella trasformazione delle materie prime per ottenere sostanze utili per la vita di tutti i giorni.
Gli Egizi usavano questi sei colori e ad essi attribuivano particolari valori e significati sacri che venivano regolarmente rispettati nelle rappresentazioni pittoriche.

A. Cocchi


 

Bibliografia.

P. Ball. Colore. Una biografia. Tra arte storie e chimica, la bellezza e i misteri del mondo del colore. Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 2004
C. Le Blanc, A. Siliotti e prefazione di M. I. Bakr. Nefertari e la Valle delle Regine. Giunti, Firenze, 2002
A. Gabucci (a cura di), A. Fassone, E. Ferraris. Storia dell'architettura. Egitto.  Gruppo Editoriale l'Espresso. Bergamo, 2009
AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltà. Electa editore. Milano, 2006
AA.VV. Egitto. Archeologia e storia. Vol. I Folio editrice
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
M. D. Appia Egitto. L'avventura dei Faraoni fra storia e archeologia. Fabbri Editori, I fasc.
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
S. Pernigotti Gli artisti nell'antico Egitto Dossier in Archeo. Attualità del passato. anno XVII n.1 (191) gennaio 2001

 

Approfondimenti:A. Cocchi, colore, pittura, archeologia, egittologia, video, .

Stile:Arte egizia.

Per saperne di più sulla città di: Egitto

 



Per informazioni su questi dipinti clicca qui.

 


Scena di caccia. XVIII dinastia. Affresco staccato dalla Tomba di Nebamon. Londra, British Museum


Nefertari. XIX dinastia. Affresco. Tomba di Nefertari. Valle delle Regine, Luxor



 

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK