Brunelleschi


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Cappella Pazzi

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Realizzata da Filippo Brunelleschi intorno al 1430, la Cappella Pazzi è un piccolo edificio eretto per la Famiglia Pazzi nel chiostro di Santa Croce a Firenze come capitolo del convento attigui alla chiesa.
L'opera segna il passaggio ai cambiamenti stilistici avvenuti nell'arte di Brunelleschi tra il 1430 e il '40, in seguito ad un suo viaggio a Roma. I primi documenti riguardanti la cappella risalgono al 1429 poi seguono un contratto e un progetto, presentato da Brunelleschi verso il 1430-33. La cappella rimase incompiuta per quarant'anni e nella parte esterna non corrisponde ai progetti lasciati da Brunelleschi.


Lo schema planimetrico è impostato sul quadrato come nella Sacrestia Vecchia di San Lorenzo, ma è più complessa. Anche in questo caso la pianta è rettangolare ma divisa in tre parti: corpo centrale, atrio e coro.

Tutto l'insieme è impostato su un sistema di corrispondenze perfette secondo un criterio proporzionale e un assoluto rigore geometrico-matematico.


Corpo centrale

 

Il corpo centrale della Cappella Pazzi è composto da un vano centrale quadrato coperto da cupola emisferica a costoloni più alta che sovrasta le due brevi ali laterali con arconi a botte ornati di lacunari.
Le semplici forme geometriche si corrispondono e si richiamano in maniera coerente. Il lato posteriore si apre sul coro, il lato anteriore si affaccia sull'atrio. All'arco del coro corrispondono, sulle altre pareti, finte arcate. Alle finestre vere ad archetti che si aprono sulla parete d'ingresso corrispondono gli archetti ciechi sulle altre pareti. Finestre ed archetti sono inquadrati dalle paraste.
Le membrature grige in pietra serena non partono direttamente da terra ma da uno scalino-zoccolo che segna il livello del coro con l'altare. Agli angoli le paraste angolari sono in perfetto rapporto proporzionale con l'ambiente: il lato lungo è in proporzione al lato lungo della cappella e il lato corto della parasta corrispondein proporzione al lato corto.

 

Coro

Lo spazio del coro è quadrato, coperto da una cupola emisferica su pennacchi come nel vano centrale e ospita l'altare.

 

Atrio

L'atrio rappresenta l'ambiente di accesso alla cappella, e riprende in proporzioni minori la stessa composizione del corpo centrale. E' quindi composto da un vano quadrato al centro con cupola affiancato da due ali laterali coperte da volte a botte con lacunari. Anche qui le paraste inquadrano le finestre ad arco.

A. Cocchi

 


Bibliografia e sitografia

AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa-Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
E. Forssman. Dorico, ionico, corinzio nell'architettura del Rinascimento. Editori Laterza, Bari 1988
L. H. Heydenreich Il Primo Rinascimento. Arte italiana 1400-1460. Rizzoli Editore, Milano 1979
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Firenze 1986
P. Murray L'architettura del Rinascimento italiano. Editori Laterza, Bari, 1987
N. Pevsner Storia dell’architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
R. Wittkower Princìpi architettonici nell'età dell'umanesimo. Giulio Einaudi editore, Torino 1964

WWW. Italica.it

 

Approfondimenti:Cappella Pazzi, Brunelleschi, architettura, tomba, .

Stile:Quattrocento.

Per saperne di più sulla città di: Firenze

 



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