Boccioni


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Gli addii

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Gli addii fa parte della seconda serie serie degli  Stati d'animo in cui Boccioni porta avanti la sua ricerca sul dinamismo interiore dell'animo e rappresenta sensazioni ed emozioni attraverso le linee e i colori.
Presenta una visione caotica: la locomotiva s'incunea in un aggrovigliato gioco di linee ondulate e orizzontali che ricordano il disordine della partenza. Il rumore, le voci, la confusione e la tristezza di persone che si abbracciano e si salutano all'arrivo del treno che sta per separarle vengono tradotti con i colori e le linee del dipinto. Il disordine visivo rinvia al disordine emozionale, alla sensazione di disagio e scompiglio dovuta alla separazione. La scena della coppia abbracciata si ripete in tutto il quadro e si amplifica fino ad identificarsi con lo spazio. L'ambiente della stazione sembra riempirsi fino a fondersi in questo sentimento di tristezza. La locomotiva è identificata dal muso, dal numero e dalla ciminiera con il vapore. Il treno, simbolo di progresso tecnologico e industriale è una specie di mostro meccanico che arriva inesorabile, attraversando un mare verde che è un mare umano e insieme il mare della malinconia, perchè è formato dalle coppie abbracciate e da colori che alludono alla tristezza. La situazione presentata si riferisce a una scena che probabilmente Boccioni vedeva spesso: sono gli anni in cui il fenomeno dell'emigrazione in massa degli italiani verso altri paesi raggiunge il suo culmine.

Dalla rappresentazione ancora naturalistica delle opere precedenti, Boccioni, con questo quadro, passa a quella frantumata, spezzata, moltiplicata e ricomposta secondo un principio dinamico di onde di movimento. In questa operazione l'artista utilizza la scomposizione cubista, ma in funzione dinamica e psicologica. Le onde rappresentate e i vortici sono la manifestazione del flusso delle emozioni che trascinano gli uomini e creano uno spazio liquido che viene risucchiato in queste scie di movimento. I colori sono scelti in funzione simbolica ed emozionale. È una pittura significante non per oggetti, ma per sensazioni psicologiche.  Boccioni afferma: <<<L'IDEALE P < volendo che pittore un me per sarebbe>l'ideale sarebbe per me un pittore che volendo dare il sonno, non corresse mai con la mente all'essere che dorme, ma potesse per mezzo di linee e colori, suscitare l'idea del sonno>>.
È chiaro  anche il riferimento all'espressionismo, in particolare all'opera di Munch.
Il flusso vitale delle emozioni che invade lo spazio e lo spazio che si compenetra con gli uomini riprendono anche il concetto filosofico dello spirito vitale di Bergson.

A. Cocchi


 

Bibliografia

G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerario nell'arte vol. 3
E. Bernini, R. Rota. Figura 2. Profili di storia dell'Arte. Laterza Editori, Bari 2002
G. Di Milia. Boccioni. Dossier Art n. 29, Giunti editrice, Firenze 1998
A. Palazzeschi, G. Bruno L'opera completa di Boccioni, Classici dell'Arte Rizzoli n. 34, Milano 1966

 

Approfondimenti:Boccioni, addii, linea, colore, dinamismo, spazio, psicologia, mare, .

Stile:Futurismo.

Per saperne di più sulla città di: New York


 



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Umberto Boccioni. Stati d'animo II. Gli addii. 1911. Olio su tela. cm. 71X96. New York, Museum of Modern Art

disegni da colorare

 

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