Arte Assira


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Città assire

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Le città della civiltà assira, rispecchiando la loro natura di feroci guerrieri e la loro vocazione alla guerra più che alla agricoltura, sono vere e proprie fortezze, aspetto che le differenzia grandemente dalle città sumere e babilonesi.

Un forte esempio è rappresentato dalla loro capitale, Ninive, eretta nel 689 a.C. nella confluenza fra i fiumi Tigri e Khoser, nell’odierno Iraq settentrionale.
Ninive è una straordinaria città fortificata, circondata da una impressionante cinta muraria in laterizi, rinforzata con contrafforti, alta 24 metri e lunga oltre 12 kilometri.
All’interno della città sorgevano i palazzi reali, costruzioni che superavano, per sfarzosità e ricchezza, perfino le ziggurat, i templi a gradoni delle civiltà mesopotamiche. Questo in quanto la stessa arte assira, rispecchiando la loro cultura, tende a celebrare la potenza dei re guerrieri, ancora di più di quella degli dei.

Un altro esempio è quello della città di Dur-Sharrukin, odierna Khorsabad, scoperta grazie alle campagne di scavo condotte in Mesopotamia nella metà Ottocento dall'archeologo italo-francese Paolo Emiluiano Botta e dal francese Victor Place. Dur Sharrukin, che significa: "Fortezza di Sargon", fu eretta all’inizio dell’VIII sec. a.C. dal re Sargon II. Essa presenta uno dei primi esempi di opera urbanistica dell’epoca antica. Le sue mura chiudevano un’area rettangolare di 300 ettari, 20 dei quali occupati dalla cittadella. La cittadella consisteva di una “città dentro alla città”: si tratta di un recinto a sua volta fortificato che conteneva una magnifica ziggurat e il palazzo reale, composto da oltre 200 sale che davano su 30 cortili interni. Appena fuori del palazzo poi sorgeva il tempio del dio Nabu, protettore degli scribi.
Alla cittadella si accedeva attraverso una porta monumentale, i cui stipiti erano decorati con lamassù di alabastro. I lamassù consistevano in mostri alati con cinque zampe e teste da uomo, di enormi dimensioni ma, comunque, decorati molto finemente. Queste sculture esprimono molto bene la cultura degli assiri, sempre rivolta, oltre che verso la guerra, anche verso i concetti di fantastico ed enorme. I lamassù erano un segno di protezione per gli abitanti del palazzo e, allo stesso tempo, di minaccia nei confronti degli estranei. Servivano a tenere lontane le forze malvagie, tale funzione è chiamata apotropaica.
Purtroppo, la tendenza degli assiri a costruire i loro edifici con materiali poco resistenti, come i laterizi, ha impedito una lunga conservazione delle loro opere architettoniche, che ci sono pervenute soprattutto sotto forma di rovine.

E. Venturi, N. Greco (alunni del Liceo Classico Monti, Cesena)



Bibliografia:

 

Giorgio Cricco e Francesco Paolo di Teodoro. Itinerario nell’Arte – Versione Gialla: Dalla Preistoria all’arte romana.  Ed. Zanichelli
André Parrot Gli Assiri. Di . Ed. Feltrinelli

 

Approfondimenti:E. Venturi, N. Greco, città, Assiri, urbanistica, fortezza, guerra, palazzo, ziggurat, tempio, archeologia, Liceo Monti, .

Stile:Arte Assira.

Per saperne di più sulla città di: Ninive

 



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Mura di Ninive


Ninive come doveva apparire nel periodo del suo massimo splendore…


Ipotesi ricostruttiva dell’antica città di Dur-Sharrikin, l’odierna Khorasbad


Rilievo di Assurbanipal II. Dal Palazzo Nord-Ovest di Nimrud. IX sec. a. C. Londra, British Museum.



 

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