Paleolitico


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Soggetti e tecniche dell'arte paleolitica

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Mentre per la scelta dei soggetti, cioè i temi delle rappresentazioni,  l'arte paleolitica si limita alla rappresentazione di due soggetti principali, le tecniche si sviluppano in un'ampia gamma.

Soggetti dell'arte del Paleolitico

Durante il Paleolitico vengono rappresentati animali e figure umane, soprattutto femminili.
Gli animali rappresentano il principale mezzo di sostentamento dell'uomo preistorico ma sono anche oggetto di osservazione e di conoscenza sulle caratteristiche, sulle forme e sui comportamenti. Questi aspetti, che sono anche la prima forma di conoscenza scientifica e quindi di una cultura naturalistica, si manifestano nelle opere. Gli animali sono i protagonisti sia nelle pitture rupestri, sia in scultura: nei rilievi parietali e in piccole sculture in pietra, osso, avorio o nei monili. Forse gli animali erano legati anche a qualche forma religiosa o comunque erano considerati anche per le loro qualità e caratteristiche (ad es. forza, coraggio, velocità, ecc..)

La figura femminile, in realtà non rappresenta una “donna”, un individuo particolare o un essere umano, ma il concetto astratto della dea madre.  Le numerose statuette femminili ritrovate dall'archeologia corrispondono quindi ad una prima forma di religiosità. Sia dalle caratteristiche che dalle dimensioni ridotte si deduce che questi oggetti erano considerati importanti, da portare sempre appresso, probabilmente si trattava di idoli protettivi. Sono le cosiddette “veneri” preistoriche e sono state ritrovate nei luoghi abitativi (grotte in cui sono presenti tracce di vita domestica) e nei luoghi sacri (caverne dipinte in cui sono presenti anche oggetti rituali).
La tradizione delle veneri proseguirà ancora per molto tempo, giungendo fino alle prime civiltà. Nel Neolitico queste statuette venivano conficcate nel terreno per proteggere il raccolto.

Le tecniche dell'arte paleolitica

Incisione e scultura

Le tecniche dell'incisione (solchi praticati con un attrezzo tagliente per creare un disegno), della punteggiatura (ottenuta colpendo con una punta per ottenere dei punti in incavo o una superficie scabra) , della perforazione (usata soprattutto per i monili) e del rilievo (modulazione di una superficie in modo da ottenere parti sporgenti e parti rientranti a profondità diverse), potevano essere praticate sia su grandi dimensioni, come sulle pareti rocciose, sia su piccole superfici, ad es. su sassi o oggetti piccoli, come i monili.
Per la scultura a tutto tondo (cioè lavorata tutta attorno a 360°) sono stati trovati solo esempi di oggetti di piccole dimensioni, come ad es. le veneri.

Tutte queste tecniche venivano praticate con attrezzi in pietra scheggiata: i chopper e le amigdale.

Esisteva anche la modellazione: l'argilla cruda veniva modellata per ottenere soprattutto recipienti, per conservare bacche, frutti, ecc. ma non erano ancora manufatti artistici.

Pittura paleolitica

La pittura poteva essere eseguita:

 Le polveri si potevano usare a secco, mediante dei tamponi fatti di pelli, o con le dita; (con questo sistema si ottenevano sfumature più morbide di colori), o diluite con acqua (per ottenere stesure più decise e campiture). In questo caso si potevano usare i pennelli (cannucce con peli fissati alle estremità), piume, bastoncini, dita, tamponi.
Se il colore era molto diluito si poteva dipingere a spruzzo, servendosi di cannucce (si otteneva un “effetto nebbia” e realizzare immagini in negativo).

A. Cocchi


Bibliografia

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M. Cordaro, L. Ficacci Le tecniche della pittura in età preistorica in Art e Dosier n. 16, Editrice Giunti, Firenze 1987
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R. Bossaglia Storia dell'arte Vol. I, Principato editore, Milano, 2003
P. Graziosi L'arte preistorica in Italia, Sansoni editore, Firenze 1973
B. Zevi Controstoria dell'architettura in Italia. Paesaggi e città.  Tascabili Newton, Roma 1995
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S. Bersi, P. Bersi, C. Ricci Educazione artistica Zanichelli editore, Bologna 1992
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte Gruppo editoriale Fabbri, vol. I
F. Negri Arnoldi Guida alla Storia dell'arte Sansoni editore, Milano 2004 vol. I
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G. Dorfles, M. Ragazzi, C. Maggioni, M: G: Recanati. Storia dell'arte. Dalle origini al Trecento. Vol I. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2007
AA.VV. Le più antiche tracce dell'uomo nel territorio  forlivese e faentino. Comune di Forlì 1987
AA.VV. Arte in Emilia Romagna, Electa, MIlano 1985

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, paleolitico, soggetto, tecnica, .

Stile:Arte della Preistoria.

 



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